PAGAMENTO TFS/TFR, GOVERNO VUOLE ACCOGLIERE IL RICORSO BOMBA

CONFSAL-UNSA ALLA CONSULTA

 Anticipazione del Messaggero – Leggiamo con piacere sul Messaggero di oggi che il Governo, in concomitanza del superamento della Legge Fornero con quota 100, starebbe lavorando ad una soluzione pratica che risolverebbe il problema del differimento, fino a 51 mesi, del pagamento del trattamento di fine servizio (TFS-TFR).

Il problema che il governo deve risolvere è stato sollevato dalla Federazione Confsal-UNSA, che ha rilevato l’incostituzionalità della norma sul differimento del pagamento della buonuscita degli statali, per disparità di trattamento con i lavoratori privati, il cui ricorso è stato accolto dal tribunale di Roma, dichiarandolo non infondato, e rimettendolo alla Corte Costituzionale.

In buona sostanza, per anticipare il probabile accoglimento del nostro ricorso alla Consulta, che avrebbe nell’immediato effetti esorbitanti per le casse statali, l’esecutivo starebbe pensando di pagare subito tutta la buonuscita dei dipendenti pubblici che vanno in pensione con esborso tramite banche.

Lo stato si farebbe carico degli interessi dovuti alle banche limitando (diluendo) il costo che pesa a circa 1,5 miliardi l’anno, mentre gli statali avrebbero, come per i lavoratori privati, il pagamento immediato della buonuscita all’atto del pensionamento.

Alleghiamo l’articolo del Messaggero del 12 ottobre 2018.

IL SEGRETERIO GENERALE

Massimo Battaglia

Scarica e stampa la news del 12.10.2018