RESOCONTO RIUNIONE DEL 5 OTTOBRE 2018 DEL TAVOLO NAZIONALE TRA LE OO.SS. E L’AMMINISTRAZIONE  

DELUCIDAZIONI IN MERITO ALL’ATTIVITA’ IN CONTO TERZIPUBBLICATA LA CIRCOLARE N. 366 SUL PAGAMENTO DELLE PROGRESSIONI ECONOMICHE ANNO 2017PROGRESSIONI ECONOMICHE ANNO 2018 E FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE ANNO 2018CHIARIMENTI SULLA TABELLA 2 SULLA STABILIZZAZIONE DEI DISTACCATIMOBILITA’ D’UFFICIO

ATTIVITA’ IN CONTO TERZI – DELUCIDAZIONI IN MERITO

In data odierna si è svolta la riunione sindacale al tavolo nazionale fra l’Amministrazione MIBAC e le Sigle Sindacali UNSA, CCGIL, CISL, UIL, INTESA e FLP e USB.

Va specificato per opportuna informativa che quest’ultime erano state fino a oggi ammesse, come avvenuto in precedenza, alle trattative di contrattazione integrativa solo per quegli aspetti relativi e specifici alle eventuali code contrattuali. Anche se come riferito al tavolo nel trattare il primo punto all’ordine del giorno ossia il CONTO TERZI gli organi di controllo hanno espresso dei rilievi rispetto all’accordo sottoscritto sulle prestazioni occasionali in quanto all’epoca sia FLP sia USB non potevano presenziare.

Su tale tema oggi il problema è stato superato per queste due sigle ed è stato possibile inserirle a pieno titolo in quanto, pur se in ritardo, oggi risultano firmatarie come è stato il caso da ultimo per la FLP o prossime alla sottoscrizione del contratto CCNL Funzioni Centrali 2016-2018 come avverrà a breve per la USB.

Il Direttore Generale per il Bilancio dott. D’Angeli ha esposto al tavolo l’accordo sul conto terzo che non ha ricevuto l’ok da parte degli organi di controllo per tre rilievi sostanziali legati alle procedure economiche contabili rispetto alla normativa per la quale le somme in conto entrate versate dai “terzi” devono confluire e passare necessariamente ai sensi dell’art. 45 del Dlgs.vo 165/2001 nel F.U.A. che stabilisce questo passaggio obbligato per tutti gli accessori a differenza del solo straordinario che oggi per legge devono essere percepiti nel cedolino unico.

Senza entrare nello specifico la discussione ha esaminato varie possibilità tecnico-finanziarie per evitare chiaramente il maggior ritardo nei pagamenti al personale pari a 6 o otto mesi al minimo rispetto ai 4 preventivati.

L’applicazione del comma 4 lettera c dell’art. 76 dello stesso CCNL Funzioni Centrali 2016-2018 richiamata dalla Funzione Pubblica e dall’IGOP ha prodotto i tre rilievi sul conto terzi come esaustivamente spiegato dal dott. D’Angeli con il risultato negativo di allungare enormemente i tempi di attesa per ottenere il pagamento in busta paga delle attività svolte in prestazione occasionale per eventi, manifestazioni in conto terzi.

La nostra sigla insieme con le altre alla fine, viste le osservazioni e le uniche due soluzioni presentate da parte dell’amministrazione di andare in deroga all’impianto normativo potendo scorporare le somme necessarie per il conto terzi dal FUA potendole estrapolare in “conto entrate” per la legge di bilancio sul capitolo 2300, nella stessa maniera per come avviene per le “turnazioni”.

Nella sostanza si è convenuto di approvare un metodo applicativo tecnico economico procedurale per avere i soldi del conto terzi senza dover aspettare sei od otto mesi minimo per liquidare il personale.

A tutto questo, però, l’UNSA, ha precisato che il Conto terzi pur se rimodulato con il Nuovo Disciplinare e l’Accordo tra le parti ad oggi ancora non garantisce appieno quella trasparenza e quell’equità di svolgimento delle prestazioni tra il personale che vi ha aderito.

Non risulta per nulla sufficiente presentare dopo sei mesi o alla fine dell’anno il resoconto della partecipazione procapite sia in ore che per importo attraverso una tabella che rappresenti in maniera chiara e trasparente le differenze economiche tra il personale partecipante a tali attività, se non viene affiancata una tabella “preventiva” che possa programmare semmai una equa distribuzione di partecipazione al conto terzi secondo:

  • Le adesioni iniziali;
  • Raggiungimento o comunque tentativo di realizzare alla fine dell’anno eguali partecipazioni sia in ore che per importi;
  • Eguali partecipazioni ai conto terzi sia nei giorni feriali che in quelli festivi;
  • Priorità della vigilanza alla partecipazione dei conto terzi rispetto ad altre figure e agli altri profili;
  • Maggior controllo da parte degli organi centrali del ministero al fine di evitare le situazioni paradossali quali quelle ad esempio di rilevare in consuntivo una maggiore partecipazione di volte delle figure amministrative rispetto a quelle della vigilanza, e come successo in termini anche maggiori di volte nelle giornate festive, creando quindi una doppia discriminazione rispetto al personale della vigilanza che ne avrebbe maggior diritto.

In sostanza, quindi, l’UNSA si è posta decisamente a favore dell’applicazione di quelle norme e di quelle regole previste e accettate da tutti i sindacati che hanno redatto il nuovo Disciplinare per il conto terzi e far veramente rispettare così quell’ Accordo sulle prestazioni occasionali a suo tempo, ma recentemente, sottoscritto dalle parti.

Per concludere su questo argomento rimaniamo in attesa che l’amministrazione con specifiche circolari provveda a modificare le modalità di pagamento per riuscire ad accorciare i tempi previsti per il pagamento al personale.

CIRCOLARE N. 366 della DG-OR SUL PAGAMENTO DELLE PROGRESSIONI ECONOMICHE ANNO 2017.

L’amministrazione al riguardo ribadisce di aver pubblicato la circolare in oggetto sugli “Sviluppi Economici anno 2017” la cui procedura ha ricevuto il nulla osta richiesto agli organi di controllo e che quindi auspichiamo che il pagamento degli arretrati e dello sviluppo mensile in busta paga avvenga sicuramente a breve e non più tardi della fine dell’anno in corso.

PROGRESSIONI ECONOMICHE ANNO 2018 E FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE ANNO 2018

I due argomenti sono correlati fra di loro in quanto il bando di concorso previsto per le Progressioni Economiche anno 2018 può partire allorquando e solo quando sempre gli organi di controllo certifichino il FUA anno 2018 entro i tempi previsti per legge.

La certificazione del Fondo dovrebbe rispettare secondo le norme contrattuali un tempo massimo di 15 giorni mentre ad oggi sono passati tre mesi e pertanto se l’amministrazione non esegue quella certa pressione e quella giusta sollecitazione nei confronti di tali organi, magari anche con una azione di natura politica, affinché si eviti il rischio di perdere la decorrenza economica delle stesse progressioni dal 1 gennaio 2018 qualora tutta la procedura nel caso di ritardo nei tempi non permetta la pubblicazione di una graduatoria entro il 31 dicembre 2018.

Una soluzione per evitare che anche questo problema vada a ricadere sempre sulle spalle dei lavoratori che rischierebbero di non poter partecipare e percepire gli sviluppi economici e si tratta nello specifico di tutti coloro che ad oggi non hanno mai preso la progressione, è stata quella di pretendere dalla Funzione Pubblica  una “DEROGA” all’impianto normativo vigente che possa considerare la decorrenza del processo delle progressioni si maturi nell’anno in cui viene approvata la graduatoria dei partecipanti pur se provvisoria per poter poi correggere eventuali anomalie od errori prevedibili.

Intanto, si è firmata una tabella che ripartisce i vari posti delle progressioni secondo i profili, aree e fasce di provenienza secondo un calcolo di percentualizzazione che si riversa alla fine sugli importi e sulle unità calcolate.

STABILIZZAZIONE DEI DISTACCATI E CHIARIMENTO DELLA CIRCOLARE 353/18 DELLA DG-OR

In data 3 ottobre con la nostra news avevamo già illustrato con delle osservazioni specifiche che hanno evidenziato le incoerenze rappresentate dal comma 4 della circolare 353/18 specialmente per quanto riguarda l’allegato 2 in cui i richiedenti della stabilizzazione rimangono in attesa di assegnazione temporanea e che per i quali quindi, come riportato nella circolare stessa, i Segretari Regionali avrebbero dovuto esprimere un parere positivo ad un eventuale rinnovo del distacco annuale per una possibile proroga.

Il Dirigente del Servizio II prof. Benzia ha chiarito intanto la differenzazione delle due tabelle degli allegati 1 e 2 specificando che il primo allegato contiene tutti e 121 dipendenti che hanno ottenuto la stabilizzazione dei loro distacchi per motivi legati ai fabbisogni e agli organici per quelle sedi e strutture che si trovano in sotto organico e, quindi, per le quali l’ingresso è consentito.

Per quelle situazioni in cui ci troviamo di fronte invece ad una realtà in sovra numero la stabilizzazione dei distacchi rimane al momento sospesa e questo è ciò che è stato attuato per tutti quei dipendenti indicati nell’allegato 2.

E’ stato precisato però, che questo personale rimane comunque nelle sedi di distacco e non deve ritornare nella sede di provenienza, superando così di fatto la richiesta di proroga dei distacchi stessi previa l’autorizzazione dei Segretari Regionali in quanto verrà specificato con ulteriore circolare che questo sarà eseguito unicamente dalla Direzione Generale Organizzazione che potrà o mantenere quel personale in distacco come se fosse “stabilizzato” o se le condizioni in base ai numeri delle piante organiche lo permetteranno tale personale verrà stabilizzato definitivamente e quindi “trasferito”.

In breve la DG-OR manterrà confermato il distacco d’ufficio in via continuativa e senza alcuna scadenza, fino a quando si dovessero liberare dei posti in organico, per pensionamenti ad esempio o per una ulteriore mobilità che è stata richiesta dalle OO.SS. in tempi urgenti e brevi entro l’anno.

Pertanto si rimane in attesa di definire in questo caso un nuovo ed ulteriore processo di mobilità volontaria entro la fine dell’anno.

MOBILITA’ D’UFFICIO

Questo tema non è stato sostenuto dalla nostra sigla sindacale e anche dalle altre presenti al tavolo, perché, ascoltata l’amministrazione che ha giustificato la necessità di eseguire una mobilità d’ufficio in quanto le due mobilità volontarie precedenti non hanno risolto affatto i problemi dei sovra numeri di organico nelle strutture.

Per cui anche a seguito di questi due processi rispetto ad una gestione degli organici per attuare la stessa Riforma nulla o poco è cambiato rispetto alla definizione delle piante organiche dei vari Istituti.

Siamo stati e saremo contrari all’applicazione della Mobilità “coatta” d’Ufficio in quanto, pur se come riferito dovrebbe trattarsi di mobilità urbana fra Istituti attigui o molto vicini, che possa riequilibrare in un certo qual senso quei profili in esubero rispetto a quelli della struttura limitrofa mancanti, pensiamo e crediamo si possano adottare altre forme di soluzione per compensare tali squilibri.

Pensiamo ai “passaggi orizzontali fra profili” ad esempio, come anche un decisivo intervento sul SIAP ad oggi ancora incompleto e ricco di errori e discrepanze, e che necessita di un aggiornamento serio dei dati di tutto il personale MIBAC.

Cordiali saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

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