TRA LE PRIORITÀ DEL MINISTRO BONISOLI UN PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI DI 6000 UNITÀ

L’UNSA HA PIÙ VOLTE SOLLECITATO QUESTA NECESSITÀ, FERMO RESTANDO LO SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE

Il Quotidiano Arte del 04.10.2018 ha pubblicato un articolo sulle dichiarazioni che ieri il Ministro Bonisoli in occasione delle Conferenza stampa delle giornate FAI d’Autunno, ha affermato che i soldi per il MiBAC ci sono, e quindi di aver la disponibilità finanziaria per un piano di assunzioni straordinario.

In questo modo il Ministro ha detto che potremmo avere alcune migliaia di assunzioni indicendo nuovi concorsi pubblici a partire dalla primavera del 2019.

Il Ministro, inoltre ha aggiunto che questa è una priorità assoluta in quanto le risorse economiche sono assicurate e comunque altre sono disponibili.

Tenuto conto che, il maxi piano di assunzioni, il ministro lo aveva più volte annunciato e soprattutto in occasione del question-time alla camera l’11 luglio scorso, dal momento, che anche nel DCPM n.171/2014, si prevede lo scorporo di una parte del personale della DG Turismo, rimane una carenza di 3000 unità.

Inoltre, considerato che alle unità di cui sopra, occorre aggiungere circa 1000 cessazioni l’anno nel triennio 2018-2020. Si può sicuramente mantenere l’impegno per far fronte ad un piano straordinario di assunzioni di 6000 unità.

Certamente, circa 6000 assunzioni nel Mibac sarebbero una boccata di ossigeno veramente importante, ma vogliamo comunque ricordare al Ministro che tra le priorità occorre fare lo scorrimento degli idonei delle graduatorie ancora aperte e questo sarebbe auspicabile e consentirebbe di porre rimedio all’annosa problematica dei “Funzionari Ombra” e di tutti coloro che sono nelle aspettative di una riqualificazione pregressa.

In merito a quanto sopra, il Ministro ha ribadito in una risposta all’interrogazione della senatrice Margherita Corrado (M5s) in merito alla carenza di organico del Mibac, che come è noto, ha creato forti squilibri per il funzionamento dei luoghi di cultura.

Infatti, con le cessazioni del servizio sulla scorta dell’età anagrafica dei dipendenti, si può preventivare che nel triennio 2019-2021 il deficit di personale salirà a 4.431 unità, di cui 39 dirigenti e nel 2022-2024 e quindi aumenterà fino a 7.893 unità, di cui 66 dirigenti.

Al margine dell’incontro il Ministro ha anche posto particolare attenzione in merito alla manutenzione del patrimonio culturale, ed ha sottolineato che alcuni fondi sono già disponibili, ma purtroppo il problema sta che in passato non siamo stati bravi nella capacità di spesa nonostante la copertura dei fondi.

Pertanto, il Ministro Bonisoli ha precisato che anche questa è una priorità che va seguita con l’intento di spendere meglio e seguendo le regole che ci consentono maggiormente di far fronte ai notevoli problemi in ordine alla sicurezza sui luoghi di lavoro e nell’interesse del nostro patrimonio culturale.

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Dott. Giuseppe Urbino

Scarica e stampa la news del 04.10.2018