RESOCONTO DEL TAVOLO TECNICO SULLE PROGRESSIONI ECONOMICHE E RIUNIONE DI CONTRATTAZIONE SUI PASSAGGI D’AREA DALLA I ALLA II E DALLA II ALLA III.

TAVOLO TECNICO SULLE PROGRESSIONI ECONOMICHE

La convocazione del Tavolo Tecnico sulle Progressioni Economiche e successiva Riunione di contrattazione sui Passaggi d’Area dalla I alla II e dalla II alla III, inviata dalla DGO a tutte le sigle specificava, però, che la FLP e la USB erano invitate esclusivamente per la parte relativa alle code contrattuali.

Per l’Amministrazione erano presenti il dott. Alessandro Benzia, la dott.ssa Maddalena Bernardo e le collaboratrici del Servizio II della DGO.

Per la parte sociale le sigle CGIL, CISL, UIL, UNSA, INTESA E FLP.

Dopo una esaustiva premessa iniziale del primo punto all’ordine del giorno ossia quello relativo al tavolo tecnico sulle progressioni le OO.SS. facevano presente la loro preoccupazione che anche in questa ennesima procedura si potrebbe correre il rischio di non poter far progredire tutti i colleghi che ad oggi non abbiano “preso” lo sviluppo economico a fronte, magari, di chi lo avesse già percepito.

Inoltre il tavolo rappresentava lo scostamento reale delle unità distinte per profilo diverso nei numeri indicati in una tabella consegnata insieme alla bozza dell’accordo.

L’impegno quindi della amministrazione è stato quello di correggere tali differenze e ringraziava il tavolo per aver messo in luce che l’insieme dei dati non corrispondesse alla realtà.

La discussione inoltre, si è concentrata più che sui numeri, che verranno corretti, sull’aspetto principale e decisamente più importante quale quello dell’impianto strutturale del processo per lo sviluppo economico analizzando i criteri fissati nella griglia della domanda che verrà presentata dai lavoratori, suscettibili di passaggio a nuova fascia economica superiore.

In un primo momento a seguito della proposta della UIL, sostenuta da CISL e in qualche modo anche dalla CGIL, sembrava fosse accettato il criterio di assegnare un “BONUS” di un certo numero di punti a coloro che non hanno usufruito di alcun passaggio di fascia.

La scelta del “BONUS” era quella per la quale si poteva evitare che alcuni dipendenti, ad esempio quelli assunti recentemente, potevano essere penalizzati rispetto ad altri ma con anzianità maggiore ma identica permanenza nella fascia immediatamente inferiore a quella per la quale si concorre.

In termini di ragionamento logico e proteso verso criteri di “giustizia” anche morale la proposta del “BONUS” poteva certamente costituire una soluzione valida ma noi come UNSA analizzandola in maniera più approfondita presentava oltre il rischio di poter fare invalidare tutta la procedura da parte degli organi di controllo, quali l’UCB, in quanto l’intero impianto appariva diverso rispetto non solo ai precedenti ma simili impianti strutturali delle progressioni del 2010, del 2016 e del 2017 ma avrebbe stravolto i criteri stabiliti a livello normativo dello sviluppo economico dei lavoratori così come previsto nello stesso art. 21 del CCIM del 2009 ancora vigente.

Non solo ma avrebbe potuto far nascere possibili contenziosi da parte di molti dipendenti che pur avendo gli stessi requisiti sarebbero stati “discriminati” o comunque fortemente penalizzati.

Secondo un’analisi a caratteri generali inoltre la proposta del Bonus poteva di fatto “premiare” solo una parte dei lavoratori con pari meriti e titoli, ossia rivolta esclusivamente a quella quota dei circa 500 assunti in anni recenti, penalizzando comunque una parte di quei lavoratori che certamente non erano mai stati “progrediti” nelle passate edizioni e che avrebbero corso il rischio di non poterlo fare anche stavolta.

Insomma, la replica e la decisiva contrarietà a tale proposta che il nostro sindacato ha prontamente sollevato ha indicato un diverso “approccio” alla soluzione del problema.

Invece di assegnare un BONUS, il tavolo di trattativa è emersa la proposta di modificare i parametri e i punteggi indicati nei vari scaglioni della griglia dell’impianto, abbassando ad esempio di molto il valore 0,75 indicato per ogni anno di esperienza professionale nella P.A. e innalzando invece quei valori numerici di permanenza nella fascia immediatamente inferiore.

Questa proposta alla fine è stata condivisa da tutti anche perché realmente:

  1. Non stravolgendo né la norma e né i passati sviluppi economici pur con criteri diversi restava in linea con lo stesso tipo d’impianto utilizzato per le vecchie progressioni, motivo per cui non fa correre il rischio di essere invalidata con diniego da parte degli organi di controllo;
  2. Allo stesso tempo proprio perché effettua modifiche sui numeri e sugli scaglioni in termini obiettivi, generali e validi per tutti si rivolge anche a coloro che non sono “neo assunti” ma che pur avendo molta anzianità per i ragionamenti fatti potrebbero rischiare di essere penalizzati e di rimanere anche stavolta al palo.

Quindi, fermo restando il concetto di non accettare la proposta del BONUS ma al contrario di accettare quella che mira alla soluzione d’intervento attraverso la modifica calcolata dei punteggi attribuiti ai vari scaglioni temporali di appartenenza alla fascia immediatamente inferiore, il tavolo sospende i lavori e rimanda alla data del 27 luglio un nuovo incontro per concludere eventualmente l’accordo sulle progressioni economiche 2019.

RIUNIONE DI CONTRATTAZIONE SUI PASSAGGI D’AREA

Dopo una breve pausa la riunione è proseguita dal tavolo tecnico alla contrattazione nazionale in cui si è affrontato l’altro argomento all’ordine del giorno, ossia quello relativo ai Passaggi d’Area dalla I alla II e quelli dalla II alla III.

Anche questo argomento è stato oggetto di una animata discussione fra le parti e molti sono stati gli interventi da parte di tutte le OO.SS. presenti.

Chiaramente al riguardo del Passaggio alla III area non poteva essere dimenticato l’argomento ormai noto a tutti dei “Funzionari Ombra” verso i quali l’Amministrazione accetta di riconoscere come aspetto premiante un sorta di bonus con dei punteggi stabiliti rispetto alla vasta platea eventuale dei partecipanti.

Noi dell’UNSA in piena coerenza rispetto al precedente tavolo tecnico scorso abbiamo ribadito che tale problema riveste carattere politico e che pertanto chiederemo al Ministro (che proprio in data odierna ha convocato le OO.SS. ad un incontro previsto per il 6 settembre prossimo) di risolverlo una volta per tutte, così come hanno fatto altri ministeri quali il MEF o la Giustizia i quali attraverso l’ottenimento dell’approvazione per lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi precedenti hanno reso possibile il passaggio d’area a molti lavoratori vincitori ed idonei di concorso per l’area III.

A differenza del passaggio dalla II area alla III area, quello dalla I alla II risulta invece meno problematico e di facile attuazione, anche perché si tratta di un numero abbastanza contenuto (circa 600 unità) per il quale anche l’impegno di spesa economica non trova alcun impedimento.

Pertanto l’accordo sul passaggio dalla Area I all’Area II verrà concluso sicuramente nel prossimo incontro del 25 luglio e su questo tema il nostro sindacato è favorevole ad un risolvi mento oltremodo celere e vantaggioso per tutti quei dipendenti rimasti fermi in area prima.

Con il passaggio d’area questi colleghi transiteranno nella II area con il profilo di “Operatore” ma su questo punto l’UNSA ha ricordato all’amministrazione l’impegno che aveva già preso nei tavoli tecnici per la rivisitazione dei vecchi profili di unificare per tutti gli appartenenti alla II area i profili di Operatore con quello di Assistente eliminando di fatto il doppio profilo.

Infatti questo doppio profilo presente nella II area ma assente ad esempio nella III area, dove esistono solo profili unici attinenti ad una specializzazione specifica tra i vari funzionari (storico dell’arte, architetto, archeologo, archivista, bibliotecario, amministrativo ecc…) può e deve essere eliminato in quanto ad esempio oggi un Operatore alla Vigilanza svolge le stesse mansioni di un Assistente alla Vigilanza e in alcuni casi forse anche meglio.

Per cui verrebbe eliminata una differenzazione che riequilibra le declaratorie secondo un principio di omogeneità tra i lavoratori che secondo il contratto normativo possono però appartenere a fasce economiche diverse (F1, F2, F3, F4 ecc…) ma essere considerati tutti appartenenti alla II area come Assistenti o Vigilanza, o Amministrativi o ancora come Tecnici.

L’Amministrazione su questo ha riconfermato il suo impegno e speriamo che dopo l’estate tutto ciò si realizzi.

Quindi la riunione viene conclusa con l’invito di ritornare su questi temi importanti il giorno 27 luglio prossimo.

Con l’occasione si inviano cordiali saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

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