NOTA API MIBACT PROGRESSIONI TRA LE AREE PER IL TRIENNIO 2018-2020

 

Si pubblica integralmente qui di seguito la nota degli Archeologi Pubblico Impiego MiBACT.

API MiBACT ha appreso con grande preoccupazione della “Ipotesi di accordo concernente le progressioni tra le aree per il triennio 2018-2020” presentata il 10 luglio scorso dalla Amministrazione Centrale del Ministero alle OO.SS.

Il testo prevede, tra l’altro, nell’ambito delle riqualificazioni interne dalla seconda alla terza area, dai profili di assistente cioè verso quelli di funzionario, solo una anzianità di servizio di 6 anni, se si sono svolte mansioni attinenti, o di 10 anni se si è semplicemente lavorato nel Ministero, pur in assenza dei titoli di dottorato o di specializzazione, titoli che sono invece richiesti a pena di esclusione a partire dal 2008 per i concorsi esterni. In dettaglio all’art. 2, comma 1, lettera b, infatti, si prevede che “Per i titoli post lauream (…) sarà considerata equipollente un’anzianità di servizio pari a 6 anni, svolti in mansioni attinenti al profilo per cui si concorre, o un’anzianità di servizio pari a 10 anni nel MiBACT”.

È evidente che tale ipotesi lede la professionalità dei funzionari archeologi, che svolgono funzioni estremamente delicate e di responsabilità all’interno della struttura ministeriale, in un quadro normativo già variegato e spesso non coordinato, contravvenendo fortemente ai principi di meritocrazia e competenza. Inoltre, l’inquadramento in III area di Funzionari archeologi privi di titolo accademico post lauream di diploma di specializzazione o dottorato di ricerca, creerebbe un evidente contrasto con altre norme di legge che regolano l’attività degli organi del Ministero, che deve essere sempre ispirata a principi

di efficacia ed efficienza.

Il DLgs 50/2016, cd. “Codice dei contratti”, disciplina all’art. 25 la “Verifica preventiva dell’interesse archeologico” e ai commi 1 e 2, prevede che il professionista archeologo esterno sia in possesso dei titoli di studio di diploma di specializzazione in archeologia o di dottorato di ricerca in archeologia. Anche il recente DM 154/2017 relativo al “Regolamento sugli appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali tutelati ai sensi del d.lgs. n. 42 del 2004, di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016” prevede gli stessi titoli di studio ai professionisti e alle ditte private, sia per i direttori tecnici di scavi archeologici (art. 13, comma 3, lett. c), sia per l’idoneità organizzativa delle imprese (art. 8, comma 4), con qualificazione OS-25. Si verrebbe così a determinare la situazione per cui personale interno, con titolo di studio inferiore, valuterebbe i documenti di archeologia preventiva, redatti da professionisti ed operatori altamente qualificati, o dirigerebbe i cantieri di scavo, in cui analogamente operano professionisti maggiormente qualificati.

Anche il Regolamento concernente la procedura per la formazione degli elenchi nazionali dei professionisti, tra cui gli archeologi, in possesso dei requisiti individuati ai sensi della Legge 22 luglio 2014, n. 110 e di cui più volte e da molte associazioni, tra cui API MiBACT, si è sollecitato il DM di approvazione, prevede tra i requisiti di conoscenza, abilità e competenza della figura professionale dell’archeologo di I fascia, conforme ai livelli EQF 8 ed in cui sono inseriti anche i funzionari MiBACT, “diploma di perfezionamento o specializzazione in Archeologia (triennale) o conseguimento di Dottorato di ricerca in discipline archeologiche”.

La stessa ipotesi di accordo, inoltre, prevede per le stesse riqualificazioni interne dalla seconda alla terza area, dai profili di assistente cioè verso quelli di funzionario, all’art. 3 comma 1, il fatto che “Concorrerà infine alla formazione del punteggio un bonus di massimo 10 punti relativo all’eventuale superamento di precedenti procedure selettive per l’accesso all’area funzionale immediatamente superiore”, volutamente superiore alla valutazione di 9 punti previsti, nella tabella allegata all’ipotesi di accordo, per il conseguimento di ciascun dottorato di ricerca post lauream o specializzazione triennale.

API MiBACT invita pertanto la Direzione Generale Organizzazione e le OO.SS., unitamente a quanto denunziato da altre Associazioni di categoria e dal Comitato degli idonei, a modificare significativamente, nei punti evidenziati, tale ipotesi di accordo individuando, pur nel rispetto delle legittime aspirazioni di carriera interne del personale ministeriale, soluzioni coerenti con i principi di meritocrazia e competenza.

Archeologi Pubblico Impiego (API) – MiBACT

il Presidente, dott. Italo M. Muntoni

Scarica e stampa la lettera degli Archeologi Pubblico Impiego (API) – MiBACT