DEF 2018 E RINNOVI CCNL 2019-2021

LA NOSTRA ULTERIORE BATTAGLIA: 5,7% DI INCREMENTI PARI A 144,07 € IN BUSTA PAGA

Con quale spirito dovremmo leggere il Documento di economia e finanza 2018 e quali attese dalla prossima Nota di aggiornamento per i rinnovi contrattuali del lavoro pubblico?

Dall’incerto DEF 2018 si riscontrano degli indicatori e dei valori che, pur se non coordinati fra di loro, rappresentano dei dati di riferimento.

Gli indicatori ai quali ci riferiamo sono i tassi programmati per l’IPCA nel triennio 2019-2021, indicatori previsti, e normalmente utilizzati, ai fini della quantificazione delle risorse per i rinnovi contrattuali relativi allo stesso arco temporale; in tal senso la stima del DEF 2018 per tali indicatori è la seguente:

2019 2020 2021
IPCA 2,2% 2,0% 1,5%

Il che, brutalmente tradotto, vorrebbe dire che il CCNL 2019-2021 porterebbe incrementi a regime del 5,7% corrispondenti a 144,07 euro medi mensili.

Di contro, i valori degli stanziamenti indicati nel DEF:

Anno 2019 = 910 milioni di euro

Anno 2020 = 2,1 miliardi di euro

Anno 2021 = 3,26 miliardi di euro

appaiono del tutto insufficienti sia nell’ipotesi che si riferiscano all’intera platea dei dipendenti pubblici (3.247.000 unità fra personale contrattualizzato e non contrattualizzato), sia che si riferiscano alla platea del solo personale contrattualizzato (2.709.745 unità).

Nel primo caso la previsione dovrebbe ammontare a 8,4 miliardi di euro, mentre nel secondo caso l’ammontare dovrebbe essere di 7 miliardi di euro; in entrambi i casi gli stanziamenti indicati nel DEF 2018 sarebbero al di sotto del 50% di quanto necessario.

Dopo anni di battaglie e di ricorsi contro i blocchi contrattuali e grazie alla sentenza della Corte costituzionale che ha ribadito la centralità e il diritto ai rinnovi contrattuali, nei Documenti programmatici di economia e finanza riscontriamo un minimo di attenzione in più rispetto agli anni precedenti, ma in ogni caso insufficiente.

Al nuovo Governo, che si accinge a presentare la nota di aggiornamento al DEF 2018 e soprattutto a predisporre la legge di bilancio 2019, chiediamo di integrare i documenti programmatici ma ancor meglio di stanziare tutte le risorse utili, nella prossima legge di bilancio, per rinnovi contrattuali quanto meno in linea con i dati IPCA indicati nel DEF 2018.

Anziché inseguire populismi che solleticano gli istinti peggiori degli individui come può essere l’annuncio della schedatura delle impronte digitali dei dipendenti pubblici, al Governo e alla Ministra Bongiorno rivolgiamo un costruttivo invito a confrontarsi con le OO.SS. per discutere seriamente di Pubblica Amministrazione per migliorarla e creando tutte le condizioni affinché i rinnovi dei contratti vedano la luce nei tempi dovuti con una decorrenza effettiva e materiale dal 1° gennaio 2019.

Su quanto su esposto, la Federazione Confsal-UNSA inizierà la propria battaglia per il rinnovo contrattuale, appena inizierà l’iter della Legge di Bilancio, chiedendo ai lavoratori di essere parte attiva e seguerci in questo ulteriore fondamentale impegno.

Il Segretario Generale

Massimo Battaglia

Scarica e stampa la news del 26.06.2018