COMUNICATO STAMPA DEL 18 GIUGNO 2018

ALLARME PENSIONI DAL 31 DICEMBRE 2018

PENSIONI: QUOTA 100 E 41 ANNI UNA PRIORITÀ, EVITARE LE PENALIZZAZIONI UN’URGENZA.

«Nessuno ne parla, ma l’UNSA lancia l’allarme: dal 1° gennaio 2019 le pensioni saranno penalizzate dell’1,5% in meno. Lo prevede la revisione dei coefficienti di trasformazione della pensione pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’8 giugno u.s.» rende noto Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA.
«Ciò introduce un’ulteriore differenziazione nel nostro sistema pensionistico tra chi va in pensione oggi e chi ci andrà domani, e ciò è uno scandalo che rischia di passare sotto traccia; Per l’UNSA questa revisione al ribasso dei coefficienti di trasformazione rappresenta il segno ulteriore del progressivo indebolimento del nostro sistema previdenziale e dell’intero stato sociale italiano». Afferma Battaglia, che prosegue ed alza il tiro 

«Altro che Flat Tax. Qui si continua ad adottare norme che penalizzano le fasce più deboli della società, coloro che con una pensione già di per sé bassa, sono destinati a soffrire di più questa decurtazione. Per questo -conclude Battaglia- l’UNSA ritiene che il Governo debba intervenire con la massima urgenza eliminando la decurtazione prevista al 1° gennaio 2019, salvaguardando così i cittadini, lavoratori pubblici e privati, che più ne hanno bisogno»

In allegato, oltre al comunicato in pdf, anche il documento sullo stesso tema “Penioni, la 24ima ora (del 31 dicembre 2018)”, quale approfondimento e posizione politica dell’UNSA.

Scarica e stampa il comunicato stampa – PENSIONI diminuiscono i coefficienti di trasformazione

Scarica e stampa PENSIONI la 24ima ora del 31 dicembre 2018 – pensioni più basse – allarme dell’