COMUNICATO STAMPA DEL 06 GIUGNO 2018

IL MINISTRO BONISOLI NEL #GOVERNODELCAMBIAMENTO  RISCHIA DI ESSERE IL  RESTAURATORE” 

AI BENI CULTURALI SERVE SPOILS SYSTEM TROPPE LE INCROSTAZIONI CHE HANNO PORTATO LA CULTURA DEL PAESE AI MINIMI TERMINI 

“ PER GLI INCARICHI DI SEGRETARIO GENERALE E CAPO DI GABINETTO  IL MINISTRO SCELGA VOLTI NUOVI  E COMPETENTI SENZA “CAVALLI DI RITORNO” O CONFERME DI FRANCESCHINI MEMORIA”

“Mentre il #Governodelcambiamento Conte si appresta ad ottenere la fiducia anche alla Camera dei Deputati, in queste ore rimbalzano al Collegio Romano delle voci a dir poco inquietanti circa il ritorno di certi personaggi che altro non sono che il filo conduttore con il passato, passato firmato Silvio Berlusconi e Matteo Renzi – a parlare è il Segretario Nazionale della Confsal – Unsa Beniculturali, Giuseppe Urbino – che  oltre al suo malcontento  sta registrando soprattutto quella di numerosi iscritti e non solo che operano al ministero dei beni e delle attività culturali.

Se di #Governodelcambiamento si deve parlare – prosegue il sindacalista –  non è possibile che il ministro Bonisoli accetti per certi versi una sorta di diktat che arrivano chissà da quali poteri di questo Paese. Le parole del leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, sono state chiare, una linea per tutti i componenti di questo governo che deve segnare una volta per tutte il cambiamento. Di Maio ha parlato di Spoils System all’americana perché se si vuole operare per raggiungere degli obiettivi occorre al più presto dare discontinuità alla macchina amministrativa dei ministeri che presenta incrostazioni che superano il decennio.

Quindi – conclude Urbino – Signor ministro veda di partire con il piede giusto per non essere ricordato poi come il “restauratore”, mettere ai vertici del dicastero della cultura personaggi che hanno ricoperto ruoli di vertice con altri ministri berlusconiani e del Pd equivale a firmare “una sua condanna amministrativa”, capirà da solo che non è proprio il caso di ricoprire caselle come quella del Segretario Generale del Ministero o del Capo di Gabinetto con  figure che la offuscherebbero nell’operato e la relegherebbero ad un ruolo di  mero “taglia nastri”.

Ci pensi bene ministro Bonisoli e poi non dica che non glielo avevamo detto, si consulti con il suo capo politico Di Maio, vedrà che sposerà la nostra linea, perché se deve essere un vero #Governodelcambiamento occorre gente nuova, visi puliti e che non hanno altri padroni da accontentare o cordate di potere che si profilano all’orizzonte o che addirittura sono già esistenti”.

UFFICIO STAMPA

Roma, 06 giugno 2018

0667232889 – 2348

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