GOVERNO: URBINO (CONFSAL) A BONISOLI, A BENI CULTURALI SERVONO 5MILA ASSUNZIONI

IL SINDACALISTA, RIFORMA FRANCESCHINI HA MASSACRATO LE PERIFERIE

L’emergenza primaria per il ministero dei Beni culturali è “la rivisitazione degli organici che ormai si sono assottigliati al di sotto della normalità tanto che non si può assicurare l’ordinaria amministrazione. Servono 5mila nuove assunzioni”. Lo afferma Giuseppe Urbino, segretario Confsal Unsa Beni Culturali che, parlando con l’AdnKronos, fa il punto sulla situazione con cui il nuovo titolare di via del Collegio Romano, Alberto Bonisoli, dovrà fare i conti non appena prenderà possesso del suo incarico. Urbino, che auspica “una discontinuità rispetto alla gestione Franceschini”, evidenzia “il ricorso, sempre di più massiccio, ai volontari, al personale civile, ai tirocinanti. Non si sa più cosa inventarsi”. “I musei, le gallerie, gli archivi e le biblioteche – sostiene il sindacalista – fanno fatica ad aprire. Siamo in una situazione di completo disastro. Sarebbero necessarie 5mila nuove assunzioni nelle varie qualifiche” sottolinea Urbino che aggiunge: “Quelle già portate a termine hanno creato le condizioni per poter resistere ma non hanno risolto il problema”. A detta di Urbino” Franceschini ha pensato solo ai musei autonomi con una prassi quasi esterofila sacrificando la carriera del personale tecnico-scientifico del ministero”. L’ex ministro ha “sacrificato anche la ricerca archeologica e la tutela vera e propria sul territorio”. Per Urbino il “vero tema è che Franceschini ha voluto una riforma, che è stata ritoccata varie volte, che ha massacrato le periferie”. (AdnKronos)

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