PROBLEMATICHE DELLE BIBLIOTECHE PUBBLICHE STATALI ANNESSE AI POLI MUSEALI

Vogliamo qui di seguito rappresentare alcune forti criticità che abbiamo riscontrato nel corso dell’attività sindacale per quanto concerne le Biblioteche pubbliche statali annesse ai Poli.

Trasformazioni avvenute in seguito all’annessione della Biblioteca presso i Poli Museali

  • DM 23 dicembre 2014 Organizzazione e funzionamento dei musei statali
  • DM 23 gennaio 2016 Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ai sensi dell’articolo
  • Chiusura dei codici di funzionario delegato a seguito della nota 3000 del 21 marzo 2016 della Direzione Generale Bilancio e nota 6992 del 31 marzo 2016 Direzione Generale Biblioteche, che va a modificare un D.D.

All’art. 20 del DM 2014 si legge

Art. 20 Istituti della cultura assegnati a musei e poli museali 

  1. Gli archivi o le biblioteche non aventi qualifica di ufficio di livello dirigenziale assegnati, ai sensi del presente o di successivo decreto, a un museo dotato di autonomia speciale o a un Polo museale regionale mantengono la propria autonomia tecnico-scientifica e dipendono funzionalmente rispettivamente dalla Direzione generale Archivi o dalla Direzione generale Biblioteche. L’assegnazione di cui al precedente periodo è finalizzata al miglioramento della fruizione della valorizzazione e della fruizione del patrimonio culturale.
  2. L’incarico di direttore di archivi o biblioteche di cui al comma 1 è conferito rispettivamente dal Direttore generale Archivi o dal Direttore generale Biblioteche, su proposta del direttore del museo o del direttore del Polo museale competente.

L’autonomia tecnico scientifica è solo sulla carta. Le Biblioteche annesse ai Poli purtroppo non godono affatto di autonomia e ogni attività deve essere vagliata dal dirigente del Polo, anche quelle iniziative proprie delle biblioteche.

Inoltre il patrimonio librario e digitale, non è stato mai trasferito e ci si chiede a chi appartengono beni così preziosi quali quello della Reale.

A seguito della chiusura dei codici di funzionario delegato è stata disattivata anche la pec delle Biblioteche, con gravi contrattempi legati alla comunicazione, nonché l’accesso ad Espi per la protocollazione, per cui ogni attività e comunicazione deve essere vagliata dai Poli Museali.

In alcuni casi è stato dismesso il sito delle Biblioteche annesse ai Poli con grave danno all’informazione. Il sito delle Biblioteche conteneva informazioni e collegamenti propri di una biblioteca statale. Il sito dei Poli Museali danno solo informazioni generiche sull’Istituto e non riporta nemmeno l’indirizzo e il numero telefonico delle Biblioteche con gravi disservizi per gli studiosi.

I prestiti del patrimonio delle biblioteche, in Italia e all’estero, vengono autorizzati dal direttore dei Poli Museali, a seguito di chiarimenti intervenuti in materia da parte dell’Ufficio legislativo, nota 19335 del 27 giugno 2016. Alla Direzione Biblioteche è richiesto solo un parere, non certo vincolante per la decisione finale, in ogni caso complicando una procedura che prevedeva solo il parere del direttore dell’Istituto e l’autorizzazione del direttore generale, mentre ora in taluni casi occorrono tre pareri (direttore, DGBIC e DGMU) e l’autorizzazione del direttore del Polo che, peraltro, non ha competenza sulla tutela del bene non assegnato

Le Biblioteche non hanno più al loro interno, personale amministrativo con conseguenze gravi sui carichi di lavoro del personale tecnico-scientifico.

La redazione web della DGBIC ci chiede informazioni sulle iniziative delle Biblioteche, ma gli Istituti non riescono ad agire in autonomia sul DB-Unico di competenza dei soli Poli Museali

I Poli Museali hanno avocato a sé anche decisioni proprie delle Biblioteche quali progetti su facsimili di materiale delicato e prezioso, attività tecnico-scientifica che dovrebbe essere in capo ai direttori delle Biblioteche.

Orario C’è la volontà, finora non andata ancora in porto, di variare gli orari delle Biblioteche, con apertura domenica e chiusura il lunedì, così da prediligere il ruolo museale delle biblioteche. In tal modo lo studioso che verrebbe a consultare il lunedì, e si tratta spesso di lettori stranieri, troverebbero stranamente una biblioteca pubblica statale chiusa il lunedì.

Tale volontà, se mai si concretizzasse, confliggerebbe con il dpr 417/1995, Regolamento recante norme per le biblioteche pubbliche statali, che all’art. 27 recita:

Art. 27. Calendario ed orario

  1. Il calendario e l’orario di apertura al pubblico della biblioteca debbono essere coordinati con quelli degli altri istituti bibliotecari cittadini.
  2. Il calendario e l’orario definiti ai sensi del comma precedente vengono comunicati al Ministero e portati a conoscenza del pubblico, anche a mezzo degli organi di informazione.

Da due anni siamo costretti a non operare la chiusura quindicinale nel mese di agosto perché obbligati a tenere aperta la parte museale dell’Istituto con grave ridimensionamento dei lavori di riordino del patrimonio della Biblioteca.

Lo stesso dpr recita all’art. 28:

Art. 28. Chiusura per revisioni.

  1. Allo scopo di effettuare interventi di revisione e riordinamento, nonché di prevenzione, conservazione o restauro, il direttore della biblioteca può disporre la chiusura al pubblico dell’istituto per non più di due settimane nel corso dell’anno.

Le Biblioteche annesse ai Poli sono Biblioteche pubbliche statali, ma non riescono più ad ottemperare ai doveri propri di una biblioteca.

Il passaggio del personale nell’organico del Polo crea non pochi dissidi di competenza:

  • Il Direttore nominato dal Direttore generale della DGBIC poi deve rispettare gerarchicamente il Direttore del Polo
  • Il personale di vigilanza assunto con concorso dedicato al lavoro in biblioteca può essere in museo
  • Il trattamento pensionistico ha un iter diverso (per le Biblioteche verso Roma, per i Musei in Regione)
  • Il personale tecnico e amministrativo benché formalmente “dipendente dalla Biblioteca e quindi dalla DGBIC presta servizio nei Musei, ancorché in attività trasversali Museo Biblioteca

In merito a tutto quanto sopra, la Confsal-Unsa ha aperto una formale vertenza sindacale che sarà agganciata ad una piattaforma rivendicativa di ampio raggio da far valere nell’ambito delle rimostranze sindacali, al fine di rimuovere gli ostacoli e gli impedimenti normativi esistenti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Scarica e stampa la news del 16.04.2018