FUNZIONARI OMBRA MIBACT LA NECESSITÀ DI PROCEDERE NEL PASSAGGIO TRA LE AREE CON LO SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE

BASTA PROMESSE MAI MANTENUTE !!!

A fronte del fabbisogno del Mibact di personale di Area III, la cui carenza risulta quantificata al 31.12.2017 in 1500 unità, numero in progressivo drastico aumento in quanto le dimissioni annuali previste porteranno ad deficit di area di circa 3000 unità al termine del 2019, la questione dei funzionari ombra impone ulteriormente l’accento sulla necessità che venga immediatamente reso possibile lo scorrimento. 

In questo contesto di grave insufficienza l’Amministrazione deve obbligatoriamente fare virtù delle risorse che possiede ottimizzando al meglio il patrimonio di risorse umane disponibili. Alla stregua di altre Amministrazioni deve utilizzare il personale interno già formato, già professionalizzato e soprattutto immediatamente spendibile per le necessità di buon funzionamento che concretamente si presentano.

In questo panorama di pesante mancanza di funzionari il Mibact deve realmente mettere in campo una seria azione di richiesta dello scorrimento delle graduatorie di cui ai bandi del 2007, completando una procedura che è rimasta vergognosamente sospesa nonostante l’impegno dell’Amministrazione espresso a suo tempo (E PURTROPPO MAI ONORATO!!!!!) a voler richiedere l’autorizzazione alla Funzione Pubblica per assicurare l’assegnazione quantomeno dei posti messi a bando (920).

E’doveroso ribadire la paradossale situazione che si è creata per effetto degli errori e dell’inerzia dell’Amministrazione, la quale ha inquadrato n. 460 unità di personale in Area III sulla scorta di quei bandi, pur in assenza del requisito culturale del titolo di studio, dando regolare corso al bando espletato, mentre per i secondi 460 sempre appartenenti alla medesima procedura gli viene inverosimilmente negata la stessa possibilità perché il contesto normativo non lo consente!

In poche parole ad una parte di vincitori è stata applicata la normativa vigente all’epoca dei bandi, pertanto sono stati regolarmente assunti, mentre ai restanti vincitori è stata applicata con valenza retroattiva la normativa di Brunetta, nonostante il formale impegno dell’Amministrazione a sanare e quindi recuperare tutti i posti messi a concorso.

Ed in modo ancora più aberrante ora a questi secondi vincitori si ipotizza di ammetterli a passaggio d’area solo mediante un nuovo esame nell’ambito di una nuova riqualificazione che comunque non consentirebbe a tutti di poter partecipare se privi del titolo di studio previsto dalla normativa vigente.

E’ stato più volte assicurato l’impegno dei vertici politici del Ministero a voler risolvere il problema decantando sforzi ciclopici del Ministro, ma invece quello che si è palesato è stato tutt’altro, ovverosia la mancanza di reale volontà dell’Amministrazione non solo a sostenere il proprio personale, che legittimamente ha riposto aspettative sul concorso svolto, ma ha dato anche dimostrazione di un mancato esempio di buona gestione dell’Amministrazione stessa.

Nonostante il quadro normativo in essere non mancano certo gli esempi di deroga alla legge Brunetta da parte di altre Amministrazioni, le quali con il dovuto impegno hanno reso possibile invece lo scorrimento di graduatorie di concorsi interni banditi in epoca anteriore al 2010 (come il Mibact appunto), o addirittura hanno indetto procedure di passaggio d’area con legge del 2015 che hanno consentito il massiccio passaggio di personale dall’Area II all’Area III.Nello specifico:

  • Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, passaggio d’area dalla II alla III, applicazione dell’art 1, comma 269 della legge 190/2014, con procedure concorsuali interne avviate nel 2008;
  • Ministero della Giustizia, procedura di riqualificazione ai sensi dell’art 21- quater del D.L. 83/2015 convertito in legge 132/2015, n. 2 bandi per il passaggio dalla II alla III Area per un totale di n. 1770 posti. Dalle medesime graduatorie si procederà allo scorrimento con il passaggio di ulteriori 300 idonei, arrivando così al passaggio di oltre 2000 unità in Area III in deroga alla Legge Brunetta;
  • Ministero dell’Economia e Finanze, art. 1 comma 1129, legge 205/2017 (legge di bilancio per l’anno 2018) relative a idonei inseriti nelle  graduatorie ante Brunetta redatte al 2010. I vincitori erano già stati presi sempre nel 2010.

Risulta evidente con le richiamate situazioni che si è voluto riconoscere anche il giusto valore all’esperienza e alla professionalità del personale interno quale valido elemento per la funzionalità organica delle amministrazioni.

Infatti avere già inquadrato in Area III tutto il personale interno possibile (vincitori e idonei) si sarebbe tradotto in un beneficio sia in termini di competenza che di costo, senza con ciò sottrarre risorse all’assunzione di personale esterno.

Il Mibact deve a questo punto fare in modo serio e responsabile (quello che già avrebbe dovuto fare da tempo!!!!!!) richiedendo un provvedimento normativo che consenta lo scorrimento delle graduatorie, al pari delle altre amministrazioni citate, andando così in deroga alla legge Brunetta, utilizzando gli stessi presupposti di fatto già considerati validi per Dogane, Ministero della Giustizia e da ultimo il Mef,

  • Grave carenza di organico;
  • Concorsi interni banditi anteriormente al 2010,
  • Impegno assunto dall’Amministrazione, su richiesta delle OO.SS, a richiedere lo scorrimento delle graduatorie, si consideri la nota 7659 del 5.03.2018;
  • Disponibilità di risorse per piena capacità assunzionali (e realizzo di contestuale risparmio di spesa visto che è personale interno)
  • Valorizzazione dell’esperienza professionale mediante il personale interno già formato e professionalizzato;
  • Massiccio contenzioso in corso da parte dei dipendenti (restanti vincitori e idonei) nell’ambito del quale i giudici stanno già rilevando che l’Amministrazione non doveva giungere a questo punto e doveva avere risolto la questione da tempo.

La nota inviata alla Funzione Pubblica in data 5 marzo 2018 prot. 7659 deve sfociare  nell’auspicabile provvedimento normativo da emettere quanto prima e comunque entro il 2018.

Inoltre dovrà essere rispettato l’ordine di graduatorie e la ripartizione regionale a suo tempo individuata, perché i presunti esuberi di unità in alcuni profili che il dott. Benzia spesso ricorda andranno comunque ad appianarsi con i pensionamenti previsti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Scarica e stampa la news del 06.04.2018