ULTERIORI DISCUSSIONI AL TAVOLO TECNICO PRESIEDUTO DAL PROF. ALESSANDRO BENZIA

SARANNO POSSIBILI GLI SCORRIMENTI FRA LE AREE SANANDO LE INGIUSTIZIE FRA I LAVORATORI?

Come anticipato nel precedente comunicato stampa, in data odierna si è svolto il programmato tavolo tecnico per discutere dei passaggi tra le aree.

Il Prof. Benzia, ha iniziato la riunione comunicando alle OO.SS, che era appena stato all’incontro con le Associazioni di Restauratori privati riguardante la commissione per l’albo professionale dei Restauratori, questione annosa che coinvolge anche i Restauratori del MiBACT.

In merito all’ordine del giorno, lo stesso, ha esordito dicendo che è necessario capire quali reali procedure abbia applicato il MEF assieme alla Funzione Pubblica per poter far scorrere la vecchia graduatoria di passaggio dall’ex Area B alla Ex Area C. Elementi questi indispensabili da acquisire al fine di poterli trasferire al MiBACT per consentire lo scorrimento delle graduatorie, in particolare se fosse possibile riconoscere ai lavoratori collocati in graduatoria con il solo diploma di media superiore, di poter accedere alla Terza Area in quanto la nostra graduatoria del MiBACT è pre-Brunetta.

Da chiarire anche, in che maniera si possa procedere considerando che vi sono dei limiti, quali quello del 20% derivante dai risparmi dei pensionamenti rispendibili negli scorrimenti e quello imposto dal Testo Unico che consente di far scorrere gli interni delle graduatorie nel limite del 50% delle assunzioni effettuati con i concorsi esterni.

L’Amministrazione ha inoltre citato 462 degli idonei fra quelli non passati allora, a causa della Spendig Review, e che il MiBACT disporrebbe di circa 1.500.000 euro per consentire questo tipo di scorrimento. Questa Organizzazione Sindacale, però tiene a precisare che i Funzionari Ombra, che attendono lo scorrimento, dovrebbero essere almeno 1200 (dato numerico in attesa di conferma).

Inoltre, l’Unsa evidenzia che è vero che all’epoca la normativa e le disposizioni contrattuali consentivano anche ai diplomati delle scuole secondarie superiori, in possesso di determinati requisiti, di poter accedere alle mansioni di funzionario, ed è vero che disposizioni normative successive hanno impedito ciò, ma a monte di tutto questo, bisogna tener conto della norma che garantisce la parità dei diritti fra i lavoratori per cui è necessario consentire al personale MiBACT idoneo di quel concorso aventi i requisiti e non in possesso della laurea, di poter accedere tutti all’area terza, così come è stato consentito a molti dei loro colleghi con gli stessi titoli e che hanno avuto la fortuna di essere inquadrati in maniera meccanica grazie alla creazione delle Aree nel contratto della P.A.

Inoltre, l’Unsa evidenzia all’Amministrazione, come sarebbe possibile far scorrere solo i laureati verso la terza area quando proprio il MiBACT per la questione dei Restauratori, è in una situazione di grave inadempienza in quanto le normative in vigore da decenni, consentono ai Restauratori non in possesso della laurea di essere equiparati ai loro colleghi laureati a patto che abbiano dimostrato di possedere almeno 8 anni effettivi di esperienza nella mansione di Restauratore. Per di più, nel MiBACT è in corso un illegale modo di procedere, quale il considerare il diploma delle scuole centrali di restauro triennali e con accesso con la terza media come se fosse una laurea, così come per il diploma delle scuole centrali di restauro quando sono divenute quadriennali. Ed è illecito il comportamento del MiBACT di procedere nel far avanzare nella carriera alcuni restauratori a discapito di altri perché in possesso di lauree quali ad esempio storia dell’arte e archeologica, ecc, lauree queste non previste dalla normativa scaturita dalle Commissioni Cultura Camera e Senato.

Nel riprendere la parola, il Prof. Alessandro Benzia, ha anche comunicato che 237 unità circa, più circa 100 per un totale di 337 unità della prima Area potrebbero scorrere (raggiungendo anche il numero di 500?) avendo il MiBACT un importo disponibile di circa € 394.000. Nostra ferma richiesta, avanzata già da tempo e che ribadiamo è quella di portare a brevissimo termine tutti i lavoratori della ex Area A nell’attuale seconda Area.

Fra le informazioni ricevute, si è compreso che essendovi il limite del 50% negli scorrimenti della graduatoria rispetto alle assunzioni di esterni con i concorsi del MIBACT che sono stati circa 853, il 50% degli scorrimenti potrebbe essere di circa 426 unità.

L’Unsa, vuole ricordare in merito, che già l’Agenzia delle Dogane ha risolto i problemi degli scorrimenti con provvedimento ad hoc, che invece il Ministro Franceschini per il MiBACT non è riuscito a portare a casa. Gli altri sono riusciti ad ottenere gli scorrimenti né con la condizione del titolo di studio universitario, ma solo con i titoli di idoneità alla mansione, né la condizione del 50%. Inoltre, ribadiamo che si possa far scorrere fino a colmare la riacquistata parità di condizione fra lavoratori senza la tagliola che fatto lo scorrimento al lavoratore venga garantito di rimanere nel suo posto di lavoro.

L’Unsa, ha sottolineato con forza che dovranno esserci più riunioni del tavolo tecnico per impedire decisioni affrettate che possano creare ulteriori ingiustizie di cui i lavoratori sono stufi, per cui desideriamo fermamente che si possa addivenire ad una soluzione equa e definitiva.

Persino al Ministero della Giustizia sono previsti ulteriori scorrimenti che ci fanno comprendere che le cose nel MiBACT non funzionano ed ormai siamo a fine legislatura. Dobbiamo uscire da questa situazione piena di ingiustizie dal momento che il nostro Ministero assume attraverso un’altra azienda, per cui vi è la conferma che c’è bisogno maledettamente di personale e chiediamo l’intervento del Ministro che dimostri di saper superare i vincoli che fin qui abbiamo elencato e che ci impone il MEF e la Funzione Pubblica.

Chiediamo con forza di attingere dalla Graduatoria !!!

Vediamo finalmente di uscire fuori da queste incresciose situazioni che colpiscono i lavoratori e causati anche per errori del tempo passato a causa di incompetenze e facilonerie. Non crediamo che nessuno di noi voglia ripercorrere questa disastrosa esperienza della riqualificazione ormai decennale con numerosi ricorsi e cause.

Apprezziamo la frase del discorso conclusivo del Prof. Benzia, nella quale ha asserito che i Funzionari Ombra hanno il pieno diritto di riqualificarsi nonostante la norma Brunetta che ha reso tutto così complicato.

Cordiali saluti

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Dott. Giuseppe Urbino

Scarica e stampa la news del 26.01.2018