IL DIRETTORE GENERALE MUSEI LAMPIS INCONTRA I SINDACATI: AFFIORANO LE PROBLEMATICHE DA LUNGO TEMPO IN SOSPESO.

  

Ieri alle ore 11:00 si è tenuto presso la sala Molajoli del complesso del San Michele, un incontro tra il Direttore Generale Musei Dott. Lampis e le Organizzazioni Sindacali.

Il Direttore ha illustrato la situazione dei Musei a seguito della riforma di Ministero ed ha riconosciuto la necessità di una sburocratizzazione dei Musei ed anche l’opportunità per i dipendenti che lavorano da tanti anni di usufruire di un’indennità di amministrazione pari a quella di altri ministeri con servizi pubblici essenziali.

Ha posto l’attenzione sui Dirigenti di prima e di seconda fascia riconoscendo che per i primi, esiste un dettagliato meccanismo dell’OIV a cui devono attenersi, contrariamente ai Dirigenti di seconda fascia dove sembra che ognuno vada per fatti suoi.

Le OO.SS. hanno ribadito la necessità di modificare i criteri di valutazione dei dirigenti che per il 2016 hanno avuto il massimo riconoscimento invece è palese a tutti, che nel concreto molti Dirigenti avrebbero meritato di essere rimossi dall’incarico, sarebbe opportuno riguardo la nomina del Direttore di un Polo avere un regolamento che non esiste, sarebbe forse opportuno indire un bando a livello regionale aperto a tutti ed eventualmente se andasse deserto, un bando a livello generale.

Riguardo i Poli e i Musei autonomi si è aperto un dibattito che ha trovato tutti d’accordo.

L’Unsa ha chiesto che la riunione informativa potesse in un certo qual modo divenire una riunione organizzativa, soprattutto sul ruolo dei Direttori, in quanto la riforma che avrebbe dovuto apportare autonomia e tutela ha invece portato a risultati diversi, creando situazioni insostenibili a causa di comportamenti arroganti ed inopportuni non consoni ad un Dirigente, che tra i suoi compiti ha anche quello di gestione corretta del personale, come esempi sono stati citati taluni casi quale quello del Polo Museale del Lazio, la Galleria Borghese, il Museo di Capodimonte e la Reggia di Caserta.

A questo proposito segnaliamo che per quanto concerne il Polo Museale del Lazio, l’Unsa Beni Culturali segnala ancora gravi problemi in seno ad esso in merito alle ben note problematiche a suo tempo evidenziate.

Riguardo la Galleria Borghese, non si può sottacere in merito alla prolungata vertenza insita di accesa conflittualità tra OO.SS. e Amministrazione.

Inoltre, il Real Parco e Museo di Capodimonte, dove vi è un Direttore padrone che non fa altro che criticare il lavoro altrui, oltre a reprimere i suoi dipendenti, chiede personale di vigilanza, ma nel contento ne prende un congruo numero e lo dirotta a fare altre funzioni e mansioni.

Così come è il caso del Direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori che focalizza tutto sui numeri e si dà ai grandi ricevimenti con l’appannaggio di aumentare i visitatori e gli incassi.

Ulteriormente, l’Unsa ha esposto al Direttore Generale dei Musei, la problematica del sotto organico del Palazzo Ducale di Mantova ed ha quindi precisato che le nove unità (trasferite mediante mobilità volontaria) di cui due nei musei estensi e sette al museo archeologico di Mantova, dipendenti del Polo Museale della Lombardia in caso di accorpamento tra Palazzo Ducale e Museo Archeologico non intendono uscire dal Polo Museale della Lombardia.

Pertanto, le eventuali richieste del Dott. Assaman di fondere i due Musei allo scopo di reintegrare l’organico perso, in realtà si rivelerebbe una vana speranza in quanto gli attuali dodici custodi del museo archeologico nella eventualità potrebbero essere distribuite nelle sedi del Polo Museale.

Riguardo la cessione del Castello di Agliè al Consorzio Residenze Sabaude, l’Unsa ha chiesto di essere informata, ricordiamo che ai sensi della normativa vigente nei processi di riorganizzazione l’informazione è dovuta con particolare riguardo alle necessità di tutelare il personale che opera all’interno dei siti coinvolti, rispetto a quanto l’Amministrazione sta facendo sia in relazione all’eventuale passaggio del castello di Agliè al consorzio sia per quanto riguarda i lavoratori che in quel sito operano.

Chiediamo inoltre l’urgente apertura di un tavolo negoziale nazionale relativo agli effetti sul personale dell’eventuale concessione della gestione del castello di Agliè.

Si è altresì rimarcata la necessità di tenere in debita considerazione la necessità del personale, poiché ricorrere a personale esterno sicuramente non risolve il problema, i Musei e non solo, questo Ministero necessita di personale affidabile e di ruolo, personale ormai ridotto ai minimi termini in considerazione della prossima onta di pensionamenti, sarà impossibile garantire il servizio e l’apertura di molti siti.

Da non sottovalutare che a seguito della riforma nel dare rilevanza all’offerta culturale, agli eventi, non si è considerato che dagli stessi ne deriva un danno al patrimonio, abbiamo un patrimonio immenso ma necessitano altresì le politiche di incremento della fruizione.

Il Direttore ha concluso che intende fare una valutazione dei Musei, non solo sulla conta dei biglietti ma anche delle relazioni con l’utenza.

Inoltre il Direttore Generale Musei ha evidenziato che occorrerà fare un’apposita verifica circa le segnalazioni poste da più OO.SS. in merito al comportamento di alcuni Direttori dei Musei Autonomi.

Cordiali saluti

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Dott. Giuseppe Urbino

Scarica e stampa la news del  25.01.2018