COMUNICATO STAMPA DEL 18 GENNAIO 2018

DOPO INNUMEREVOLI PROMESSE DI POLITICI DI TURNO E DEI BEN NOTI SINDACALISTI NOSTRANI AL MEF 416 UNITÀ RIENTRANO TRA GLI IDONEI, MENTRE AL MIBACT CONTINUANO AD ASPETTARE

 

Con L.27 dicembre 2017 n.205 il MEF ha ottenuto la deroga al blocco della “Brunetta”, difatti il Ministero dell’economia e delle finanze può coprire, per il 2018, le proprie carenze nei profili professionali della terza area assumendo in ordine di graduatoria, nel limite massimo del 50% delle facoltà assunzionali per il 2018 i candidati risultati idonei nelle procedure selettive interne per il passaggio dalla seconda alla terza area con graduatorie approvate a decorrere dal 1 gennaio 2010, nonché procedere anche all’inquadramento nell’area superiore del personale del Ministero dell’Economia e delle Finanze di cui all’art.1, comma 9, della legge 28 dicembre 2015 n. 208, ad affermarlo è Giuseppe Urbino Segretario Nazionale Confsal-Unsa Beni Culturali.

Infatti, in considerazione di quanto sopra, qualcuno ha commentato” noi dipendenti del MIBACT indubbiamente siamo figli di un dio minore”, riteniamo invece di essere semplicemente capeggiato o meglio rappresentati da un Ministro col flauto magico, o se si preferisce illusionista, un gran parlare del MIBACT riforme controriforme accorpamenti spacchettamenti aperture prolungate e chi più ne ha ne metta ma…. alla fin fine questo gran da fare queste grandi riforme a cosa hanno portato? All’impossibilità di aprire siti e uffici, impossibilità di fruire di taluni servizi per gli utenti poiché la cronica carenza di personale non costituisce un problema per il Ministro, è più facile accomodare la coperta corta  spostando  personale da un posto all’altro, anzi ciò contribuisce ad incrementare gli ulteriori costi e certamente non risolve il problema del turn-over, dal momento che la situazione tranne alcune sortite rimane fortemente preoccupante sia sotto il profilo occupazionale e soprattutto sotto il profilo strutturale e funzionale.

Tutta questa politica inconsistente – continua Urbino – ha di fatto avvalorato l’utilizzo e il supporto di personale esterno che, sicuramente non comporta meno spese!

Inutile continuare con l’elenco dei problemi irrisolti – conclude il sindacalista – tanto l’occupazione o l’assunzione di personale necessario per la conservazione e la valorizzazione non sono cose che il nostro Ministro tiene a cuore in quanto a lui interessano i numeri dei visitatori  e pertanto i lavoratori non sono un problema che lo riguarda, altrimenti invece di trincerarsi dietro i veti si sarebbe impegnato cosi come hanno fatto al MEF per l’assunzione di 416 unità che rientrano tra gli idonei mentre quelli del MiBACT stanno ancora a guardare, dopo innumerevoli promesse di politici di turno e dei ben noti sindacalisti nostrani. 

Roma, 18 gennaio 2018

Ufficio stampa

Tel. 06 6723 2348 /2889

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