ASSUNZIONI SENZA CONCORSO AL MiBACT DI LIBERI PROFESSIONISTI

IN ITALIA SI ASSUME ANCHE SENZA CONCORSO. 

Contro il principio di eguaglianza e di buon andamento della Pubblica amministrazione e in barba ai tanti che con molta difficoltà sono riusciti a superare i concorsi nel Mibact o sono in attesa di nomina, il Ministro Franceschini assume a tempo indeterminato dei liberi professionisti attraverso soltanto la valutazione del curriculum e colloquio!

Taluni pare abbiano addirittura preso parte al recente maxi concorso nel Mibact ma senza successo: non sono riusciti ad entrare nell’organico del Ministero attraverso la porta principale, ci entrano attraverso la finestra!

 

Veniamo a conoscenza dell’emendamento 4768/VII/1.3 alla Legge di Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 e relativa nota di variazioni, a firma di Malpezzi, Coscia, Piccoli Nardelli, Ghizzoni, Ascani, Rocchi, Carocci, Blažina, Bonaccorsi, Iori, Coccia, Crimì, Dallai, D’Ottavio, Malisani, Manzi, Narduolo, Pes, Rampi, Sgambato, Ventricelli, Capone, Culotta, Ribaudo

L’emendamento prevede quanto segue:

Dopo il comma 185, aggiungere il seguente: 185-bis. Per le medesime finalità di cui al comma 185, entro il 31 marzo 2018, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo avvia apposita selezione per titoli e colloquio finalizzata all’inquadramento, nel rispetto della dotazione organica di cui alla Tabella B allegata al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 agosto 2014, n. 171, nella III area del personale non dirigenziale, posizione economica F1, profili dì funzionario archeologo, architetto e ingegnere, delle unità di personale di cui all’articolo 2, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, nella legge 29 luglio 2014, n. 106. Alla selezione di cui al precedente periodo possono partecipare le unità di personale che siano state reclutate a séguito di procedura selettiva pubblica e che, entro la suddetta data del 31 marzo 2018, abbiano prestato servizio per almeno trentasei mesi presso la Segreteria tecnica di progettazione di cui al medesimo articolo 2, comma 5, del decreto-legge n. 83 del 2014, conv. legge n. 106 del 2014. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente comma si provvede, nel limite massimo di 500 mila euro annui a decorrere dall’anno 2018, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 354, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

L’emendamento è in palese contrarietà alle sentenze della Corte Costituzionale che hanno negato legittimità alle disposizioni che prevedono il concorso interno per la patente violazione dei principi di eguaglianza e di buon andamento della P.A. oltre che dell’art. 97 comma 3 della Costituzione che impone il pubblico concorso. La selezione prevista nell’emendamento è una sottospecie di concorso interno (con l’aggravante che riguarda soggetti che dipendenti pubblici non sono) e come tale è sicuramente soggetta alla declaratoria di illegittimità costituzionale.

Con il personale della Segreteria tecnica intercorre, per esplicito riconoscimento legislativo (proprio al citato art. 2, comma 5 D.L. 83/2014 che a sua volta cita l’art. 7, c. 6 D. Lgs. n. 165/2001), un contratto di lavoro autonomo, (“per la durata massima di 12 mesi” sempre articolo 2 comma 5 D.L. 83/2014) che non è in alcun modo riconducibile a quello di lavoro subordinato. Questo tipo di rapporto è ulteriormente confermato dalla citazione dell’art. 7, comma 6 d. lgs. n. 165/2001 che è norma autorizzatrice dei contratti di lavoro autonomo dei collaboratori della Segreteria Tecnica.

Ciò significa che la natura del rapporto non è in alcun modo riconducibile a quello di lavoro subordinato, che potrebbe, in astratto e salvo i divieti della Corte costituzionale, determinare una quota riservata (non certo un concorso interno) in una pubblica selezione.

Ai sensi dell’art. 7, c. 6 non sarebbe neppure ammesso il rinnovo del contratto (lett. d). In ogni caso (sempre ex art. 7, c. 6, capoverso, ultimo periodo) rimane fermo il divieto di costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato con gli effetti previsti dal successivo art. 36, c. 5 quater. Cioè: nullità di diritto del contratto e responsabilità erariale dei dirigenti che lo pongono in essere.

Come se ciò non bastasse anche l’ANAC nella delibera 421 del 9 aprile del 2016 ha stabilito come la procedura di selezione comparativa, per la stipula di contratti di collaborazione professionale della durata massima di 12 mesi da svolgersi nell’ambito del Grande Progetto Pompei, veniva indetta ai sensi dell’art. 7, comma 6, del d.lgs. 165/2001.

La norma prevede che «per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria, in presenza dei seguenti presupposti di legittimità:

  1. a) l’oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dall’ordinamento all’amministrazione conferente, ad obiettivi e progetti specifici e determinati e deve risultare coerente con le esigenze di funzionalità dell’amministrazione conferente;
  2. b) l’amministrazione deve avere preliminarmente accertato l’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno;
  3. c) la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata;
  4. d) devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione; non è ammesso il rinnovo; l’eventuale proroga dell’incarico originario è consentita, in via eccezionale, al solo fine di completare il progettoe per ritardi non imputabili al collaboratore, ferma restando la misura del compenso pattuito in sede di affidamento dell’incarico».

https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?id=58239e260a7780421af0479f65d1d7af

Si va in questo modo istituendo una chiamata ad personam

Violando la costituzione

Violando il diritto alla parità di trattamento stabilito dall’articolo 7 comma 1 del DLgs 165/2001 che recita “Le pubbliche amministrazioni garantiscono parità e pari opportunità ….omissis…. nell’accesso al lavoro, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nelle promozioni e nella sicurezza sul lavoro .. omissis”.

Si fa notare che al momento sono in corso le assunzioni dei vincitori del concorso Mibact, che hanno superato un concorso composto da una selezione preliminare, due prove scritte e una orale, che vedrebbero la loro fatica vanificata dalla causa di pochi eletti, (molti dei quali non hanno superato detto concorso).

Si fa inoltre notare che è in corso la stabilizzazione dei precari della PA con la legge Madia e relativa circolare che pongono dei criteri per potervi accedere

L’articolo 20, comma 1, D.Lgs consente l’assunzione a tempo indeterminato del personale non dirigenziale, con contratto di lavoro a tempo determinato, che possegga tutti i seguenti requisiti:

  1. a) risulti in servizio, anche per un solo giorno, successivamente alla data del 28 agosto 2015, con contratto di lavoro a tempo determinato presso l’amministrazione che deve procedere all’assunzione: all’atto dell’avvio delle procedure di assunzione a tempo indeterminato il soggetto potrebbe non essere più in servizio; rileva, tuttavia, la previsione del comma 12 dell’articolo, secondo cui ha priorità di assunzione il personale in servizio alla data di entrata in vigore del d.lgs. 75/2017 (22 giugno 2017); tale ultimo criterio, ferma restando la prevalenza dell’effettivo fabbisogno definito nella programmazione, è prioritario rispetto ad altri eventualmente fissati dall’amministrazione per definire l’ordine di assunzione a tempo indeterminato; i criteri scelti suppliranno anche per l’ordine da attribuire a coloro che sono in servizio alla predetta data del 22 giugno 2017;
  2. b) sia stato assunto a tempo determinato attingendo ad una graduatoria, a tempo determinato o indeterminato, riferita ad una procedura concorsuale – ordinaria, per esami e/o titoli, ovvero anche prevista in una normativa di legge – in relazione alle medesime attività svolte e intese come mansioni dell’area o categoria professionale di appartenenza, procedura anche espletata da amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all’assunzione;
  3. c) abbia maturato, al 31 dicembre 2017, alle dipendenze della stessa amministrazione che procede all’assunzione, fatto salvo quanto si dirà per gli enti del SSN e gli enti di ricerca, almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni. Gli anni utili da conteggiare ricomprendono tutti i rapporti di lavoro prestato direttamente con l’amministrazione, anche con diverse tipologie di contratto flessibile, ma devono riguardare attività svolte o riconducibili alla medesima area categoria professionale che determina poi il riferimento per l’amministrazione dell’inquadramento da operare, senza necessità poi di vincoli ai fini dell’unità organizzativa di assegnazione.

UNA PICCOLA CRONISTORIA DEI FATTI:

Nel 2012 in base ad una graduatoria nazionale scaturita da concorso, 22 nuovi Funzionari (archeologi, architetti e amministrativi) vengono immessi in ruolo per “l’emergenza Pompei”.

(Riferimento normativo: articolo 2, comma 3 del D.L.  31 marzo 2001, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 75/2011, così come modificato ed integrato dall’articolo 24 della legge 12 novembre 2100, n. 183)

Questi nuovi funzionari, insieme a quelli già in ruolo, iniziano a lavorare per l’elaborazione dei progetti del Grande Progetto Pompei (GPP), avviando la schedatura per monitorare lo stato di conservazione del sito e procedendo immediatamente alla redazione dei progetti di Messa in sicurezza di varie aree Pompei. Nel contempo alcuni progetti, già agli atti della Soprintendenza, vengono banditi per l’affidamento dei lavori.

Il supporto tecnico amministrativo è fornito da Invitalia.

Infatti da febbraio 2012 (Accordo Istituzionale del 6 ottobre 2011 tra il Ministro per i beni e le attività culturali ed il Ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale per l’attuazione del Progetto Pompei Operativo 2011-2015 per la tutela e la valorizzazione dell’area archeologica di Pompei) Invitalia attua una azione di supporto alle Amministrazioni centrali, agli organismi e strutture tecnico-operative coinvolte nell’attuazione del Grande Progetto Pompei attraverso la definizione di modelli, strumenti e procedure per l’accelerazione e qualificazione degli interventi previsti; e in un’azione continua di rafforzamento delle capacità gestionali, organizzative, operative e delle competenze tecnico-professionali degli uffici dell’allora Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia.

Tra le attività di supporto tecnico e operativo per la definizione, elaborazione, messa a punto e realizzazione del Grande Progetto Pompei svolte da Invitalia – con il supporto di Invitalia Attività Produttive SpA e di una Unità locale presso Pompei (istituita nell’agosto 2013)- vi sono:

  • la pianificazione esecutiva delle azioni previste dai Piani del Progetto;
  •  la messa a sistema delle procedure necessarie ad avviare e gestire una piattaforma di e-procurement per la gestione delle gare di appalto;
  • il supporto allo sviluppo progettuale delle nuove opere;
  • la pianificazione e progettazione di attività trasversali utili al miglioramento delle condizioni ambientali e di fruibilità dell’area archeologica;
  • il supporto all’esecuzione dei lavori; il supporto alle attività di monitoraggio delle attività del Grande Progetto Pompei. (Notizie tratte dal sito di Invitalia)

Nel corso del 2013 partono i primi cantieri, frutto della progettazione precedente e di quella che si va attuando in questo periodo e che costituiscono la gran parte dei progetti del GPP

Alla fine del 2013 viene nominato un Direttore Generale di progetto ad hoc coadiuvato da una struttura di supporto per il GPP e responsabile anche dell’Unità Grande Pompei per la redazione del Piano Strategico per il rilancio della cosiddetta buffer zone.

(riferimento normativo – D.L. 8 agosto 2013, n. 91, convertito con modificazioni in L. 7 ottobre  2013, n. 112; – nomina generale Nistri DM 27 dicembre 2013; – nomina struttura di supporto DM 12 febbraio 2014 di cui all’articolo 1, commi 4 e 5 del .L. 8 agosto 2013, n. 91, convertito con modificazioni in L. 7 ottobre  2013, n. 112).

Il 2 Gennaio 2014 il generale Nistri si insedia e da maggio dello stesso anno iniziano a prendere servizio sia i componenti della struttura di supporto (Funzionari Mibact e di altri Ministeri) e della Unità Grande Pompei (Funzionari e dirigenti del MiBACT e di altri Enti), procedendo alle attività di progettazione e Direzione Lavori.

(Sullo stato di avanzamento del GPP si vedano le relazioni sul sito del Parco Archeologico al Portale della Trasparenza http://open.pompeiisites.org/. e le relazioni depositate agli atti della Camera e del Senato)

A luglio del 2014 Ales, società in House del Mibact, pubblica una serie di bandi (visibili al seguente indirizzo http://www.pompeiisites.org ), per la selezione di numerose unità di vari profili (amministrativo, legale, geometri, architetti, archeologi, restauratori, operai, fabbri e addetti alla vigilanza da destinare principalmente al decoro del parco archeologico)

A marzo 2015 in seguito ad una selezione pubblica per titoli e colloquio come previsto dall’art. 2 comma 5, decreto legge 31 maggio 2014 n. 83, convertito, con modificazioni nella legge 29 luglio 2014, n. 106, si insedia la Segreteria Tecnica di Progettazione.

Ciò premesso, poiché la progettazione del GPP è quasi del tutto conclusa, anche con l’utilizzo di progettisti esterni che si aggiudicano gare di progettazione, e sono avviati numerosi cantieri, come più volte sottolineato pubblicamente sulla stampa, la Segreteria supporterà i funzionari nella Direzione dei Lavori.

Infatti la Segreteria Tecnica di progettazione, per una persona che conosca anche superficialmente i tempi d i espletamento di una gara pubblica, non può avere partecipato alla progettazione dei 42 interventi conclusi al 31 dicembre 2015, di cui:

  • 21 sul Piano delle opere, 5 dei quali afferenti ai dieci servizi di progettazione le cui gare sono state affidate a Invitalia) quale Centrale di committenza;
  •  
  • 21 sugli altri Piani, pari al 55% dell’intera progettualità;
  •  
  • in corso 23 interventi il cui termine previsto era entro il primo semestre 2016; …altri tre tra luglio e novembre 2016
  •  
  • in attesa di avvio 9 interventi (ivi compresi i 5 restanti servizi di progettazione “Centrale di committenza”); 
  • in corso 2 procedure di gara (le ultime) , di cui una concernente l’intervento M (dati da http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1471000326126_Quinta_Relazione_Parlamento_-_I_Sem_2016_con_allegati.pdf

Cordiali saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Scarica e stampa la news del 19.12.2017