SIGLATO L’ACCORDO SULLE INDENNITÀ POSIZIONI ORGANIZZATIVE

INFORMATIVA SULLA VERTENZA DELL’ORARIO DI APERTURA AL SABATO DEGLI ARCHIVI DI STATO

PROSECUZIONE MOBILITÀ VOLONTARIA E RELATIVA DISCUSSIONE

 

Si comunica il giorno 4 dicembre alle ore 11.00, si è tenuta la riunione Amministrazione/ OO.SS. con il seguente ordine del giorno:

CONTRATTAZIONE:

  • Ipotesi di accordo concernente la determinazione dell’indennità di posizione organizzativa.

 
INFORMATIVA:

  • Procedura di mobilità
  • Orari Apertura sedi Archivi di stato  
     

IPOTESI DI ACCORDO CONCERNENTE LA DETERMINAZIONE DELL’INDENNITÀ DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA.

In data odierna, abbiamo siglato l’ipotesi di accordo sulle indennità delle posizione organizzative.

Sono state individuate 525 posizioni così ripartite: Direttori di Archivio: 81 Direttori di Biblioteca: 26 Direttori di sedi museali: 102 Uffici esportazione 17 Funzionari Amministrativi di Musei autonomi: 14 Responsabili di Aree omogenee delle Soprintendenze Olistiche: 240 Responsabili di Aree omogenee delle Soprintendenze Archivistiche: 45

Qui di seguito riportiamo integralmente l’accordo siglato:

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Direzione generale Organizzazione

Servizio II

VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”;

VISTO il decreto ministeriale 19 settembre 2016, recante “Ripartizione delle dotazioni organiche del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo”;

VISTA la normativa contrattuale vigente;

VISTO l’accordo per la ripartizione del FUA A.F. 2017, sottoscritto in data 20 settembre 2017, ed in particolare l’articolo 4 con il quale è stato destinato un importo complessivo di euro 1.750.000,00 per la corresponsione delle posizioni organizzative;

VISTE la nota della Direzione generale musei n. 12608 del 28 novembre 2017, della Direzione generale archivi n. 28905 del 24 novembre 2017, della Direzione generale biblioteche ed Istituti culturali n. 20581 del 20 novembre 2017 e della Direzione generale archeologia belle arti e paesaggio n. 30950 del 6 novembre 2017 con le quali sono stati comunicati gli incarichi conferiti;

RITENUTO di dover determinare gli importi delle indennità di posizione organizzativa di cui all’articolo 18 del CCNL 1998/2001;

L’AMMINISTRAZIONE E LE OO.SS.

CONCORDANO

Art. 1) In relazione a quanto previsto dall’art. 18 del CCNL 1998/2001, si individuano nell’ambito della III Area funzionale le seguenti indennità di posizione organizzativa derivanti dai seguenti incarichi con decorrenza dal 1 gennaio 2017 per le posizioni attivate precedentemente a tale data o dalla data di conferimento dell’incarico nell’ipotesi di nuova attribuzione:

Direzione di istituti non dirigenziali (Archivi di Stato e Biblioteche) – € 2.500,00 annui lordi pro capite;
Direzione di sedi museali – € 2.500,00 annui lordi pro capite;
Direzione di uffici esportazione – € 2.500,00 annui lordi pro capite;
Segretario amministrativo dei Musei – € 2.500,00 annui lordi pro capite;
Funzionario delle Aree omogenee delle Soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio – € 2.500,00 annui lordi pro capite;
Funzionario della Aree omogenee delle soprintendenze archivistiche e bibliografiche – € 2.500,00 annui lordi pro capite;

Art. 2) Il conferimento di più posizioni organizzative in capo ad un singolo funzionario non dà diritto alla corresponsione di ulteriori indennità di posizione.

Art.3) L’indennità di posizione è compatibile con la partecipazione ai progetti locali.

Art. 4) L’importo complessivo per la corresponsione delle posizioni organizzative è pari ad euro 1.750.000,00. Gli eventuali risparmi saranno attribuiti al FUA.

     PER L’AMMINISTRAZIONE                                                   PER LE OO.SS

In merito all’ipotesi di accordo di cui sopra l’UNSA ha posto rilievo sulla necessità di confrontarsi al più presto per l’individuazione di nuove risorse finanziare al fine di poter incentivare e incrementare le attività istituzionali svolte anche dai lavoratori della II Area.

PROCEDURA DI MOBILITÀ VOLONTARIA

Il Direttore generale dell’Organizzazione, dott.ssa Marina GIUSEPPONE, ha fornito i dati relativi alla mobilità volontaria interna tuttora in corso e precisamente sono i seguenti:

  • 1711 domande pervenute
  • 752 domande accolte
  • 149 istanze di revoca

Pertanto, le graduatorie della mobilità volontaria di cui sopra, potrebbero essere pubblicate presumibilmente entro il 15 dicembre p.v., dal momento che è prevista anche una riunione della commissione a far data dell’11 dicembre p.v.

Il Direttore Generale Organizzazione, ha precisato che per venire incontro alle richieste delle OO.SS. saranno svolte verifiche sul software utilizzato e controlli relativi alla corretta applicazione dei criteri concordati.

Inoltre, il Prof. Alessandro Benzia – Dirigente Ufficio di Gabinetto, ha comunicato che con l’immissione dei nuovi Funzionari a seguito delle procedure di assunzioni, e sulla possibilità di poter effettuare quanto prima una nuova flessibilità orizzontale nei profili, si potranno determinare ulteriori sviluppi per individuare i fabbisogni necessari in base ai profili professionali in ambito regionale, ciò al fine di evitare la mobilità d’ufficio che l’Amministrazione ha da sempre evidenziato nelle more delle procedure di mobilità.

Per quanto ci concerne, noi della Confsal-Unsa, abbiamo invitato l’Amministrazione a scorrere nelle graduatorie dei vincitori dal momento che vi sono state 150 rinunce e a verificare ulteriormente situazioni anomale rispetto alla quantificazione degli organici tutt’ora non compresi in quegli istituti che ancora subiscono l’effetto caotico di una riforma non ben definita, in quanto ancora permangono in discussione le competenze, le prerogative e la territorialità di appartenenza.

Il Prof. Benzia, ha confermato che l’Amministrazione, una volta esaurita la fase della mobilità volontaria, inevitabilmente si dovrà far ricorso alla mobilità d’ufficio, ovviamente tenuto conto della fase ultima e delle eventuali altre possibilità che si verranno a delineare, e su questo ha posto l’accento sulla normativa vigente in merito alla mobilità d’ufficio nell’ambito dei 50 km.

L’UNSA di parere contrario ha espresso la necessità che prima di procedere alla mobilità d’ufficio si dovrà comunque tener conto della possibilità di una ulteriore “chance” al personale e quindi di far seguito ad una terza fase di mobilità volontaria che tenga conto di quanto sopra riportato.

Inoltre, contrariamente a quanto espresso dal rappresentante di una sigla sindacale confederale, che ha acconsentito sulla necessità di poter procedere d’ufficio alla mobilità coatta qualora questa rientri nell’ambito dei 50 km, anche senza alcuna informativa alle OO.SS., l’Unsa a riguardo rigetta e stigmatizza tale asserzione che potrebbe aprire una spirale e indiscriminata movimentazione del personale ad uso e consumo dell’Amministrazione sia ad essa centrale e periferica, vanificando il ruolo del sindacato in ambito territoriale e soprattutto nelle sue essenziali funzioni di agente contrattuale.

ORARI APERTURA SEDI ARCHIVI DI STATO

Come era previsto, è stato convocato il Direttore Generale degli Archivi Dott. Gino Famiglietti che ha relazionato in merito alla situazione degli Archivi di Stato, che sulla scorta del Regio Decreto n. 1163/1911 e della normativa tuttora vigente, sono equiparati ad altri istituti e luoghi di cultura.
Infatti, il Dott. Famiglietti, ha precisato che a seguito di un censimento delle situazioni degli Istituti è emerso quanto segue:

34 archivi hanno dichiarato di non poter aprire il sabato per carenza di organico
15 hanno dichiarato altri motivi, fra cui il contenimento della spesa di funzionamento.
In merito al contenimento della spesa, il Direttore Generale ha fatto presente che tale prerogativa spetta alla Direzione Generale Archivi, e pertanto, non è sufficiente che la mancata apertura possa essere imputata a tale giustificazione.

Pertanto, il Direttore Generale Famiglietti, ha riconosciuto ufficialmente che le carenze consisterebbero in 90 unità.

Inoltre, lo stesso ha comunicato che sta dando avvio alla concessione biennale alla società Ales per l’affidamento dei servizi di accoglienza e riproduzione negli archivi di Nuoro, Sondrio, Venezia, Roma e sezione di Bassano del Grappa, mentre un’altra analoga è in corso di stipula per gli archivi di Parma, Prato, Ravenna, Roma (sede di Galla Placidia).

Su tutto quanto su esposto dal Direttore Archivi il Segretario Nazionale Dott. Giuseppe Urbino, ha puntualizzato il proprio dissenso rimarcando gli aspetti e le criticità che sono state imposte da un comportamento non lineare e soprattutto che rasentano l’antisindacalità.

Infatti, come è noto la situazione degli archivi è una situazione che viene da lontano, molti sono i motivi di malessere e di cattivo funzionamento.

La scarsa attenzione che si è accumulata nel corso degli anni da parte dei vertici politici in merito alla valorizzazione degli archivi di stato, la mancanza cronica di personale e la pessima gestione del settore hanno fatto scadere il ruolo degli istituti e il collegamento sul territorio.

La questione, per l’UNSA, assume maggiore importanza se si pone l’accento che per poter risolvere problemi annosi, occorre far ricorso a forzature ed ad atti unilaterali che irrompono le normali relazioni sindacali e annientano accordi che hanno valenza a carattere nazionale, mentre invece la cosa più giusta da fare sarebbe quella di andare alla risoluzione del problema e cioè intanto quella di quantificare le carenze e coprire al più presto gli organici.

In parole povere, non si possono fare le nozze con i fichi secchi, occorre a questo punto essere seri sugli accordi che devono valere su tutto e tutti i tipi d’istituto, non possono esserci delle deroghe approssimative che invalidano gli accordi di carattere nazionale.

Il problema che ha maggiormente esterrefatto il sindacato, è stato quello di far ricorso ad una vetusta norma, quale il Regio Decreto del 1911, come se dopo tutti questi anni di Italia Repubblicana, continuassimo a rimanere nel Regime Monarchico.

Infine, noi della Confsal-Unsa rimproveriamo l’atteggiamento assunto dalla Direzione degli Archivi che ha imposto senza alcuna informativa e/o consultazione con le OO.SS. nonostante le note problematiche in ordine alle dotazioni organiche, alle problematiche sulla sicurezza, agli orari a suo tempo contrattati.

Nel corso di un ampio dibattito che si è instaurato nell’ambito del Tavolo Nazionale si è addivenuti che il Direttore Generale Archivi, sospenda momentaneamente la direttiva comunicata a suo tempo e si pervenga al più presto anche prima delle prossime festività natalizie ad individuare gli istituti che hanno forti carenze di personale e all’uopo pervenire ad un accordo che tenga conto delle necessità funzionali e delle prerogative del personale interessato.

Cordiali saluti

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Dott. Giuseppe Urbino

Scarica e stampa il comunicato sindacale n. 16/17