COMUNICATO STAMPA DEL 04 SETTEMBRE 2017

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SCHMIDT A VIENNA? NENCETTI (CONFSAL-UNSA): “NON PUÒ FIRMARE. SITUAZIONE INACETTABILE”102146941-ab7a9d9d-58fb-49c9-9986-3c78f3c21de1

 

In riferimento alle notizie che circolano sul direttore Schmidt che ha vinto in questi giorni un concorso per dirigere il Kunsthistorisches Museum di Vienna e pare che abbia già firmato il nuovo contratto (come da esplicite dichiarazioni alla stampa),

Il Sindacato CONFSAL-UNSA Beni culturali ha richiesto direttamente al Ministro (e non al Sindaco Nardella) di “fare chiarezza su questa inaccettabile e paradossale e Kafkiana situazione da “campagna acquisti” o bizze da “non soffro opposizioni” di Mozartiana memoria, perché non è accettabile che un alto Dirigente dello Stato nel bel mezzo del suo mandato annunci, come se fosse un calciatore comprato da altri al “calciomercato”, che alla fine dei suoi quattro anni faccia intendere che comunque se ne andrà via … lasciando di fatto una situazione non certamente compiuta, e sindacalmente non accettabile e trasparente – precisa il Coordinatore regionale Learco Nencetti -, in quanto le decisioni prese fino ad oggi sono di Schmdit e non del Ministero, come appunto vuole la riforma Franceschiniana. Schmidt, proprio perché è ancora un alto Dirigente dello Stato italiano, oggi, non può firmare alcun contratto di lavoro con altra nazione dove fa intendere che comunque non resterà in Italia è che lui non è “ricattabile””.

Nencetti, inoltre, tiene ad evidenziare che “Schmidt, dopo aver fatto il bello e cattivo tempo, dopo aver rivoltato tutto come un guanto, ora lancia il guanto in aria e se ne vorrebbe andare, perché fa intendere che forse qualcuno gli ha detto di rivedere le sue posizioni, di smettere di fare “tutto mio, io sono il Re”, o gli ha fatto capire che deve rispettare leggi e regolamenti. Oppure, non è per caso che gli ha dato noia la nomina di Antonio Lampis a nuovo Direttore Generale Musei o, dell’Architetta Carla Di Francesco a nuovo Segretario Generale?

Comunque, secondo il Sindacato “Schmidt non può firmare altri impegni contrattuali se non prima della scadenza di quello attuale, anche se poi il suo nuovo impegno sarà alla scadenza di quello ora in corso.

Questo fatto – precisa Nencetti – oltre che da chiarire amministrativamente è da censura, perché, così facendo, ridicolizza il suo mandato e non dà certezze nell’attuale gestione e non garantisce terzietà alle sue prossime decisioni, che comunque non potrà più sottoscrivere e che comunque, ogni futuro atto, non dà più credibilità e pone in imbarazzo l’Amministrazione, perché comunque pone il dubbio se non ci siano altri fini a “particolari” decisioni prese. Pertanto – conclude Nencetti – se deve andarsene, lo faccia subito anche a garanzia della sua coerenza e di quello che rimane del nostro patrimonio culturale dopo le sue discutibili – e non opinabili – decisioni di gestione”.

Learco Nencetti

Scarica e stampa il comunicato stampa del 04.09.2017

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