RINNOVO CCNL COMPARTO FUNZIONI CENTRALI

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Oggi all’Aran il primo sostanziale incontro per entrare nel vivo del negoziato per il rinnovo contrattuale del Comparto delle Funzioni Centrali. Per i lavoratori dei Ministeri, delle Agenzie fiscali e degli Enti pubblici non economici si è avviata la discussione sul processo della cosiddetta armonizzazione degli istituti del rapporto di lavoro; altri tavoli tematici, quali le relazioni sindacali, l’ordinamento professionale e il trattamento economico, saranno avviati nei prossimi giorni.

Tavoli di confronto che viaggeranno parallelamente, con l’auspicio, almeno della Confsal UNSA, di concludere i lavori in tempi brevi e consegnare alle lavoratrici e ai lavoratori pubblici un buon rinnovo contrattuale. Un lavoro che comunque sarà complesso e delicato, nel quale, come si è già visto dalle prime battute dell’incontro odierno, si confronteranno posizioni più pragmatiche, quale la nostra, e posizioni con particolari connotazioni politiche.

Già oggi, in questo primo confronto dove l’Aran ha illustrato metodo e merito del lavoro da affrontare e consegnato alle parti negoziali un documento con l’indice degli argomenti da trattare in merito agli istituti del rapporto di lavoro e con alcune declinazioni dello stesso, come Confsal UNSA abbiamo proposto di introdurre sul tema della mobilità la regolamentazione del trasferimento definitivo ad altra amministrazione e in merito ad alcune previsioni abbiamo chiesto: – di definire con maggiore puntualità il concetto di “servizio prestato” in modo da renderlo coerente con la normativa previdenziale; – relativamente alla sospensione del periodo di prova in caso di malattia, di prefigurare un superamento del limite di sei mesi in caso di patologie gravi e adottando una tempistica ad esse correlata; – in merito alla fruizione delle ferie e al divieto di monetizzazione delle stesse, di definire le modalità di utilizzo in particolare nell’anno di cessazione dal servizio; – in merito ad alcune tipologie di permessi previsti da legge, di acquisire al CCNL quanto dettato dalle norme sul riconoscimento di tali ore di permesso, vedasi ad esempio i permessi per allattamento, come ore lavorative agli effetti della prestazione lavorativa e della retribuzione compreso il riconoscimento del buono pasto; – nell’ambito dei permessi su base oraria, di esplicitare con puntualità le causali del divieto di fruibilità per frazioni di ora; inoltre abbiamo sollevato tutte le nostre perplessità e il nostro disaccordo sull’inserimento dei permessi orari e giornalieri, al pari delle assenze per malattia, nel computo del periodo di comporto; e ancor meno abbiamo condiviso la tesi dell’Aran di applicare la riduzione del trattamento economico anche ai permessi al pari di quanto avviene per le assenze per malattia.

Nell’occasione abbiamo però apprezzato la disponibilità dell’Aran, già in queste prime battute, a regolamentare favorevolmente al lavoratore la disciplina delle assenze per gravi patologie e l’esclusione dal computo del periodo di comporto e l’esclusione delle decurtazioni stipendiali anche per i giorni di assenza dovuti agli effetti collaterali delle terapie salvavita. Altrettanto apprezzata la volontà di equiparare i periodi di convalescenza conseguenti a day-hospital, day-surgery, day-service, ecc. a quelle conseguenti a ricovero ospedaliero senza decurtazione del trattamento economico. Un incontro che, dati comunque i limiti e le incertezze più generali quali l’attesa dello stanziamento necessario per raggiungere l’incremento medio mensile di 85 euro e la definizione del rapporto fra legge e contratto nella gestione del rapporto di lavoro, presenta principalmente un aspetto positivo: finalmente si entra nel vivo e nel merito del rinnovo contrattuale per il Comparto delle Funzioni Centrali.

Sarà un lavoro impegnativo che necessita di tempo e attenzione ma che non può prolungarsi all’infinito, ed è per questo che abbiamo chiesto all’Aran di calendarizzare da subito il prossimo incontro e programmare quelli successivi con la frequenza che il caso necessita.

A tal proposito ricevendo una risposta immediata dall’Aran con la previsione di un incontro per la prossima settimana. La Confsal UNSA è pronta ad affrontare calendari di lavoro serrati, con una consapevolezza che è il nostro faro: dopo otto anni di blocco contrattuale non si può chiedere alle lavoratrici e ai lavoratori pubblici di aspettare ancora. 

IL SEGRETARIO GENERALE

Massimo Battaglia

Scarica e stampa la news del 01.09.2017

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