RESOCONTO DEL TAVOLO DI CONTRATTAZIONE NAZIONALE DEL 3 AGOSTO

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • Tumblr
  • LinkedIn
  • Blogger
  • Pinterest
  • Email
  • RSS

download

In data 3 agosto 2017 si è svolta la riunione del Tavolo Nazionale sugli Sviluppi Economici all’interno delle Aree per l’anno 2017.

Al Tavolo erano presenti la dott.ssa GIUSEPPONE e il prof. BENZIA per l’amministrazione e CGIL, UIL, CISL, FLP, UNSA E USB – assente la Federazione Intesa.

L’argomento sugli Sviluppi Economici all’interno delle Aree per l’anno 2017 era stato già trattato precedentemente in sede di Tavolo Tecnico e la Commissione Tecnica appositamente istituita aveva al riguardo formulato un’ipotesi di accordo tra le OO.SS e l’Amministrazione.

La riunione di oggi dunque doveva praticamente definire e approvare l’accordo in oggetto, varato dalla Commissione Tecnica.

Subito all’inizio della trattativa la FLP ha abbandonato il Tavolo in quanto non ha visto accogliere in sostanza le loro richieste tra cui quella di allargare la possibilità di partecipazione al bando da parte dei colleghi già “progrediti” e che avevano già ottenuto la progressione economica.

Dopo lungo dibattito sulla questione e dopo gli interventi specifici delle varie sigle sindacali presenti, eccetto l’INTESA e la FLP che aveva lasciato il Tavolo, l’UNSA in considerazione del fatto che CGIL, UIL e CISL, dichiarandosi sottoscrittori dell’accordo ed essendo in maggioranza permettevano di far passare l’accordo, ha ritenuto di firmarlo comunque ma ha allegato una nota a verbale che si allega in copia.

La nota a verbale esplicita tutto il nostro dissenso al fatto di non aver permesso la possibilità di modificare l’accordo e precisamente quella di implementare il punteggio riferito al punto a1 della tabella per i vari scaglioni di appartenenza alla fascia d’area precedente a quella richiesta portando i punti aumentati di 5 per ciascun scaglione fino ad arrivare a considerare il punteggio di 25 per l’esperienza professionale maturata a partire da 18 anni d’anzianità.

Il ragionamento logico di questa considerazione si basa sul fatto pratico di poter superare i 24 punti per titolo di studio quale la laurea, a fronte di una maggiore anzianità di servizio.

Nella nota a verbale è chiaramente espressa la proposta di poter innalzare tali punteggi riferiti all’anzianità o di dover abbassare quelli riferiti ai titoli di studio.

Nella seconda proposta invece viene richiesta la possibilità di ritenere l’esperienza professionale maturata all’interno del MIBACT svolta dal personale “COMANDATO”, oggi stabilizzato ma che era inserito negli organici di fatto nel nostro ministero e il cui apporto e la loro collaborazione si è resa indispensabile e altamente produttiva e proficua.

A queste nostre proposte esclusa la CGIL che in sede di tavolo tecnico era favorevole, tutte le altre sigle e l’amministrazione non si allineavano per poterle accettare.

Inizialmente, quindi, anche se per diverse motivazioni dalla FLP, l’UNSA decideva di non sottoscrivere l’accordo, cambiando idea in un secondo momento dopo aver valutato attentamente il fatto che ciò non avrebbe modificato assolutamente nulla e che l’accordo avrebbe ricevuto il consenso della triplice.

Ad ogni buon conto   la scrivente organizzazione sindacale lasciava la sua nota a verbale dimostrando tutto il suo disappunto all’accordo comunque sottoscritto.

Nella trattativa e nello specifico veniva chiesto al dirigente Paolo D’Angeli se invece le progressioni 2016 attualmente in corso di definizione considerassero i pagamenti al 1 gennaio 2016 o al primo giorno utile dopo la pubblicazione delle graduatorie.

Veniva risposto che l’amministrazione favorevole alla prima soluzione ma attendeva il responso dell’ICOP che poteva diversamente decidere verso la seconda soluzione.

Anche se non in argomento e all’ordine del giorno l’UNSA faceva notare che in alcune situazioni territoriali non sempre erano rispettate le corrette relazioni sindacali nei casi in cui le informative sia preventive che definitive non vengono rese a tutte le sigle sindacali.

Quindi questo fa presupporre che alcuni direttori d’accordo con le “solite” OO.SS. preferiscono il ritorno dei sindacati gialli, ossia compiacenti e questo non è regolare pertanto è stato chiesto all’Amministrazione di rimuovere tale abuso.

La riunione iniziata alle ore 11 si concludeva alle 17 dopo un intervallo estenuante per correggere i dati riferiti alle varie aree e fasce per ciascun profilo economico in base alla capacità economica disponibile.

Una piccola percentuale di disponibilità economica ha quindi permesso il passaggio di fascia per quelle situazioni come ad esempio gli assistenti alla vigilanza che si fermavano alla fascia F4 e che con tale procedura veniva permesso alle unità calcolate per lo sviluppo di transitare ad F5.

Questi calcoli e correzioni varie effettuate sulla base di disponibilità economiche concrete hanno rappresentato di fatto il prolungamento di una riunione che si sarebbe dovuta concludere in breve tempo ma che invece si è protratta oltremodo fino alle ore 17.

Durante l’attesa del lavoro di correzione da parte dell’amministrazione delle varie tabelle il prof. Benzia ci comunicava a seguito di nostra richiesta esplicita sulla proroga della seconda fase di mobilità volontaria che questa almeno da parte loro si sarebbe dovuta bloccare e riformulare dopo la prima metà del mese di settembre una volta ridefinite le piante organiche del DM.

Chiaramente questa nuova procedura avrebbe creato non pochi danni ai lavoratori che hanno già prodotto domanda e sarebbero nati sicuramente numerosi contenziosi per cui si è contestato vivamente il blocco della mobilità ma si è chiesto che questa ponesse una scadenza delle domande da inviare nei tempi utili non troppo lontani né troppo vicini e che potessero conciliare una definizione dei nuovi organici subito dopo la conclusione delle procedure per la mobilità.

Cordiali saluti 

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

Scarica e stampa il comunicato sindacale n. 12 e i relativi allegati

Share and Enjoy