COMUNICATO STAMPA DEL 14 GIUGNO 2017

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ESPOSTO INVIATO ALL’ANAC, IN MERITO ALLA GARA DEL COLOSSEO RIGUARDO ALL’AGENTE CONTABILE ED AL TRATTAMENTO DEL PERSONALE DA ASSORBIRE CON LA CLAUSOLA SOCIALE.

DI TALE SITUAZIONE NON È DATO DA SAPERE SUGLI ATTI RELATIVI AL BANDO DI GARA E ALLEGATI NE NELLE RISPOSTE AI QUESITI CHE LA CONSIP HA PUBBLICATO SUL SITO ISTITUZIONALE.

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Abbiamo appena appreso dalla stampa che in relazione alla legittimità, o meno, del bando della gara indetta da Consip per l’affidamento di servizi di biglietteria del Colosseo è stata presentata istanza di parere di precontenzioso all’ANAC da parte di due operatori economici, di cui uno francese e uno italiano a parlare è Giuseppe Urbino – Segretario Nazionale della Confsal-Unsa Beni Culturali.

Si premette che già questo Sindacato ha già avuto modo di segnalare possibili profili di illegittimità del bando di gara nella parte relativa ai servizi di vigilanza, con particolare riguardo all’esautoramento del personale interno del Ministero preposto a tali servizi.

Ora, continua Urbino, alla luce di quanto sembra essere oggetto dell’istanza all’ANAC, su cui ci si riserva approfondimenti, e che da un più attento esame della legge di gara sembrano emergere talune criticità in riferimento alla  disposizione di cui all’articolo 7.1 del capitolato tecnico (allegato al bando) con cui viene contemplato, nell’ambito del servizio di biglietteria, il servizio di tesoreria là dove prevede in particolare che il “Fornitore agirà come Agente Contabile per conto dell’Amministrazione con predisposizione del Conto Giudiziale”.

Si reputa a primo avviso – afferma il Segretario Nazionale della Confsal-Unsa Beni Culturali che tale disposizione sia illegittima per quanto riguarda la parte afferente la gestione del personale addetto all’espletamento dello specifico servizio.

Il convincimento della illegittimità è acuito dall’analisi dei quesiti presentati dagli operatori economici in fase di gara e dei corrispondenti chiarimenti offerti dalla Consip (e pubblicati sul suo sito istituzionale), la quale ha fornito argomentazioni e spiegazioni generiche e non esaustive nel definire la qualifica di “agente contabile” che avrebbe il Fornitore.

E ciò anche tenuto conto del personale da impiegare nell’espletamento di tali servizi, specificamente di quello di tesoreria.

Come è noto, la gestione del personale per l’espletamento del servizio di tesoreria per un museo statale dovrebbe presupporre un rapporto ed uno status particolari in sede di esecuzione del contratto, ove aggiudicato se la procedura di gara fosse portata a conclusione, implicanti doverosi oneri, obblighi e responsabilità supplementari, dei quali non è dato rinvenire alcuna menzione né nel bando di gara né nel capitolato tecnico e né nello schema di contratto o nell’atto di concessione.

Infatti – precisa Giuseppe Urbino – sotto altro profilo rileviamo che dall’attribuzione della qualifica/incarico  di “agente contabile” derivano responsabilità e rischi, ai quali corrispondono simmetriche prerogative rispetto al trattamento del personale impiegato nelle specifiche funzioni, di cui la stazione appaltante dovrebbe dare atto nella misura in cui tali aspetti rivestono diretta incidenza sulla formazione dell’offerta e, specificamente, sul prezzo nella componente che riguarda la remunerazione oraria del personale addetto al maneggio del c.d. denaro pubblico.

In particolare –sostiene il Segretario Nazionale della Confsal-Unsa Beni Culturali – che per quanto riguarda la dimostrazione della capacità tecnico-professionale, il bando di gara non prevede neppure il requisito dello svolgimento del servizio analogo a quello di tesoreria, il possesso del quale dovrebbe rispondere ad un precipuo interesse pubblico teso ad assicurare la corretta esecuzione del contratto, per avere l’aggiudicatario adeguate capacità realizzative nonché competenze tecniche e professionali, ivi comprese le risorse umane organiche all’impresa.

Per questi motivi, noi dell’UNSA, chiediamo, al MIBACT di volere intervenire presso Consip affinché ponga in essere ogni atto e/o attività tesa a chiaramente esplicitare la normativa che dovrebbe operare in merito all’attribuzione della qualifica di “agente contabile” nell’ambito degli atti disciplinanti la procedura di gara nonché di rendere pubblico il contratto di lavoro applicato dalla impresa che allo stato presta il servizio di biglietteria presso i siti in questione e l’attuale regolamentazione delle mansioni di agente contabile riguardo ai dipendenti addetti al medesimo servizio.

Chiediamo, inoltre – precisa Urbino – di rendere noto, nel rispetto del basilare principio di trasparenza e buona amministrazione, il meccanismo di passaggio di consegne da parte dell’attuale concessionario/affidatario del servizio quale “agente contabile” nell’ambito di applicazione della c.d. clausola sociale prevista nel bando di gara.

Chiediamo, infine massima trasparenza e che tutti i chiarimenti seguano le forme di pubblicità previste dalla vigente normativa di cui Codice dei contratti pubblici e che i documenti di gara dettino una disciplina chiara ed univoca, sicché si impone anche la esplicita richiesta che venga disposto, in sede di autotutela, il ritiro della legge di gara e/o della procedura di gara, significando che il termine per la presentazione delle offerte è stato (di nuovo) prorogato al giorno 19 settembre 2017.

Roma, 14 giugno 2017

Ufficio stampa

Tel. 06 6723 2348 /2889

Scarica e stampa il comunicato stampa del 14.07.2017

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