MOBILITÀ VOLONTARIA DEL PERSONALE DELL’EX SOPRINTENDENZA SPECIALE PER IL COLOSSEO, IL MUSEO NAZIONALE ROMANO E L’AREA ARCHEOLOGICA DI ROMA, E DELL’EX SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO PER IL COMUNE DI ROMA

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 L’UNSA NON SOTTOSCRIVE L’ACCORDO E PRESENTA UNA PROPRIA NOTA A VERBALE

 foro-romano

Con circolare ministeriale n. 94/17 che si allega, è stata formalizzato l’accordo intercorso in data 27.03.2017 tra Amministrazione e alcune OO.SS. sulla mobilità volontaria Mobilità volontaria del personale appartenente alla ex Soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma, nonché alla ex Soprintendenza archeologia Belle arti e paesaggio per il Comune di Roma.

In tale contesto l’Unsa aveva segnalato alcune criticità e discrasie che ponevano delle ricadute sulla situazione degli organici e l’intero assetto complessivo dei siti e luoghi di cultura interessati.

Per questi motivi la delegazione Unsa si era espressa negativamente nell’ambito del tavolo tecnico e/o di contrattazione, (vedasi comunicato sindacale n. 07/17).

L’Amministrazione ha comunque ritenuto andare avanti prendendo spunto dalla trasformazione del Tavolo Tecnico in contrattazione vera e propria e quindi ha invitato le OO.SS. nei giorni seguenti a firmare il cd protocollo di intesa che si allega che è stato subito recepito con la circolare di cui sopra.

È bene precisare che l’Unsa non solo non ha firmato il protocollo in discorso, ma ha anche presentato una nota a verbale anch’essa allegata con la quale chiarisce la propria posizione.

Cordiali saluti 

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

PROTOCOLLO D’INTESA

Mobilità volontaria del personale appartenente alla ex Soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma, nonché alla ex Soprintendenza archeologia Belle arti e paesaggio per il Comune di Roma

L’AMMINISTRAZIONE E LE OO.SS. 

VISTO l’accordo sottoscritto in data 13 settembre 2016, concernente la mobilità volontaria interna, con particolare riferimento all’allegata tabella per l’individuazione dei punteggi valutabili per le istanze di mobilità nell’ambito della stessa provincia;

VISTO il decreto ministeriale 19 settembre 2016, concernente la ripartizione delle dotazioni organiche del MiBACT;

VISTO il decreto ministeriale 28 aprile 2017, concernente la rimodulazione delle dotazioni organiche del Parco archeologico del Colosseo e della Soprintendenza speciale Archeologia, Belle arti e paesaggio di Roma, in corso di registrazione;

DATA la necessità di avviare una mobilità riservata al solo personale appartenente alla ex Soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma, nonché alla ex Soprintendenza Archeologia Belle arti e paesaggio per il Comune di Roma, al fine di consentire una più razionale distribuzione del personale delle suddette sedi;

VISTE le assegnazioni di personale effettuate dal Segretario regionale del Lazio agli istituti della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area Archeologica centrale, del Museo Nazionale Romano, del Parco Archeologico dell’Appia Antica, del Parco Archeologico di Ostia Antica e della Soprintendenza Archeologia Belle arti e paesaggio per il Comune di Roma, in coerenza con l’accordo sottoscritto in data 30 settembre 2016;

CONCORDANO

Art. 1

 1. Sarà bandita una procedura di mobilità interna volontaria per il personale della ex Soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma nonché della ex Soprintendenza Archeologia Belle arti e paesaggio per il Comune di Roma.

2. I dipendenti appartenenti alla ex Soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma, e alla ex Soprintendenza Archeologia Belle arti e paesaggio per il Comune di Roma potranno presentare istanza tramite apposito applicativo informatico entro 7 giorni lavorativi dalla pubblicazione del relativo bando, nelle seguenti sedi:

Soprintendenza Speciale Archeologia Belle arti e paesaggio di Roma, Via di San Michele 17;
Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo, largo di Villa Peretti 2;
Parco Archeologico dell’Appia Antica nella Villa di Capo di Bove, via Appia Antica 222;
Parco Archeologico di Ostia Antica nella sede storica all’interno del Parco archeologico, via dei Romagnoli 717;
Parco Archeologico del Colosseo, complesso di Santa Maria nova al Palatino.
3. Potranno presentare istanza di mobilità i soli dipendenti interessati a variare la propria sede di assegnazione.

Art.2

Le graduatorie, elaborate sulla base dei punteggi attribuiti secondo quanto indicato nella tabella allegata all’accordo del 13 settembre 2016, tengono conto della copertura organica minima per ciascun profilo professionale che non può essere inferiore al 70% nonché della situazione vacativa.
Per i profili professionali, la cui dotazione organica prevede un numero di posti inferiori alle 4 unità, la percentuale di uscita è ridotta al 50%.

Art.3

Non è consentita la rinuncia a seguito di utile collocazione nella graduatoria.
Eventuali scostamenti fra le effettive sedi di assegnazione e quelle risultanti dall’applicativo dovranno essere segnalati all’Amministrazione entro i due giorni lavorativi a decorrere dal termine iniziale fissato per la presentazione della domanda di mobilità.
Il dipendente che verrà assegnato solo a seguito della presente procedura non viene considerato, ai fini del riconoscimento del punteggio aggiuntivo pari a 2,5, come “destinatario di provvedimenti di trasferimento” nella futura procedura di mobilità.

Roma, 27 aprile 2017

PER L’AMMINISTRAZIONE                  PER LE OO.SS. TERRITORIALI

NOTA A VERBALE

Come già fatto presente nella riunione del giorno 27.04.2017 sulla mobilità del personale ex Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il MNR e l’area archeologica di Roma, l’Amministrazione, in merito al DM 19 settembre 2016 (Ripartizione delle dotazioni organiche del MIBACT) tenendo conto dell’ennesima riforma che ha istituito il Parco del Colosseo e abolito la SABAP (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma) sostituendola con la SSABAP (Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma), l’Unsa ha esposto le proprie criticità sulla bozza del documento presentato.

Infatti, la sfrenata attività riformistica-controriformistica-controcontroriformistica del Ministro ha ingenerato, come tutti i lavoratori ben sanno, continui flussi migratori del personale da una gestione all’altra, con numerosi fenomeni di condominio professionale (alcuni dipendenti prestano attualmente servizio in ben tre/quattro istituti); l’ultima, inaspettata, performance dedicata a Roma ha ulteriormente aggravato tale situazione, determinando la necessità di distribuire il personale della capitale tra le sedi di nuova istituzione prima dell’avvio delle procedure di mobilità.

E’ stato più volte sottolineato dall’Amministrazione che tale “pre-mobilità” non preclude la possibilità di concorrere alla successiva, da bandire secondo le modalità contenute nell’accordo nazionale sottoscritto dalle parti.

L’incontro avrebbe dovuto esaminare la proposta di tabella contenente criteri e punteggi per la mobilità volontaria interna ma si è subito arenato sul tema della preventiva individuazione della pianta organica attuale, cioè della casella di partenza del gioco dell’oca che condurrà i lavoratori a una sede univoca (definitiva fino al prossimo rigurgito riformistico e fino alla successiva mobilità).

Pertanto, la proposta sulla quale si è discusso è quella avanzata e strenuamente difesa dalla CGIL, che prevede di trasformare sic et simpliciter gli ELENCHI RICOGNITIVI PROVVISORI in ORGANICO DI FATTO, cioè di assimilare le liste create unilateralmente dal soprintendente Prosperetti – in assenza di criteri oggettivi ma rispondenti esclusivamente a situazioni alquanto discutibili e prettamente di carattere soggettive – in pianta organica da cui far partire la mobilità interna.

In considerazione di quanto sopra, l’UNSA non condivide tale proposta e per questo non firma l’accordo, per ragioni di metodo e di merito, in quanto ciò giuridicamente sarebbe una mostruosità, poiché darebbe una inaccettabile patente di legittimità ad un semplice elenco PROVVISORIO, deciso unilateralmente sulla pelle dei lavoratori, in assenza di trasparenza, senza interpello e neppure ad essi trasmesso ufficialmente, che improvvisamente modificherebbe lo stato matricolare di ciascuno in maniera definitiva. Una tale fattispecie giuridica semplicemente NON ESISTE. Gli elenchi temporanei non sono e mai potranno equivalere ad assegnazioni.

Roma, 27 aprile 2017 

IL COORDINAMENTO REGIONALE

CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI LAZIO

DOTT.SSA CARMELINA ARIOSTO

Scarica e stampa la news del 05.05.2017 con i relativi allegati

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