BOLLETTINO SINDACALE N. 2 DEL 30 MARZO 2017

CONSIP: PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI BIGLIETTERIA E VIGILANZA PER I SITI DEL COLOSSEO, FORO ROMANO-PALATINO E DOMUS AUREA

CAPITOLATO TECNICO LOTTO 2

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Si pubblica qui di seguito il bando Consip a procedura aperta per l’affidamento dei servizi di biglietteria e vigilanza per i siti del Colosseo, Foro Romano-palatino e Domus Aurea – id.1837.

Il bando è diviso in due lotti, il primo relativo ai servizi di biglietteria, il secondo invece tratta i servizi di vigilanza.

Come si può facilmente evincere i due servizi si configurano del tutto discollegati rispetto a quanto previsto dal Codice dei Beni Culturali, infatti, vengono individuati due diversi soggetti in considerazione delle caratteristiche specifiche richieste per i due servizi.

Nel bando non vengono previste adeguate forme di coordinamento con la direzione dei siti e con il personale responsabile del MiBACT per quanto concerne i servizi di vigilanza e tutela che viene richiamato solo per le operazioni apertura e chiusura dei siti.

Pertanto, con il bando di cui sopra si prevede di attivare un sistema di vigilanza interno-esterno del tutto indipendente dalle funzioni della vigilanza interna sinora esercitate direttamente dal personale Ministero, che così come è stato concertato, disapplica l’art.18 del Codice dei Beni Culturali e consente il trasferimento di alcune attività funzionali come quelle di vigilanza e tutela a privati, con la discrepanza che questo avviene nei siti di maggior richiamo, contravvenendo gravemente con la modificazione anche dell’art.115, che consente tale affidamento solo per le funzioni di valorizzazione.

Infatti, la gravità di tale situazione consiste che la vigilanza sui beni culturali viene configurata a quella del tutto esternalizzata e quindi completamente indipendente, scorporata dall’organizzazione dei servizi interni, che avranno delle ricadute negative sul funzionamento degli Istituti, ciò provocherà senz’altro problemi alla sicurezza in quanto tale modello si dimostra assolutamente estraneo alla normale prassi nella gestione della vigilanza e sicurezza dei luoghi di cultura.

Pertanto, l’UNSA ritiene l’emanazione del bando del tutto illegittima poiché ignora sistematicamente il Codice dei Beni Culturali e contravviene agli articoli fondamentali dello stesso rivendicando le prerogative e le attribuzioni e la potestà statale alle funzioni primarie di tutela.

Infine, tenuto conto di quanto contenuto nel bando, l’UNSA chiede al Ministro, di sospendere il tutto e di valutare sulle criticità segnalate in merito al funzionamento dei servizi e il personale di ruolo del MIBACT.

A tal fine, l’UNSA ha fatto sapere al Ministro che condivide l’idea di fare un confronto preliminare con le OO. SS. al fine di rivederne radicalmente i contenuti alla luce dei principi contenuti nel Codice dei Beni Culturali.

Cordiali saluti 

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI 

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