UNA RIUNIONE COSTELLATA DA TANTI FARDELLI E INFINITE CHIMERE PER I FUNZIONARI OMBRA

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Come da precedente news del 21 marzo u.s, oggi si è tenuta la riunione di informativa nazionale.

Per l’Amministrazione erano presenti, il Segretario Generale Arch. Antonia Pasqua RECCHIA, il Direttore Generale Organizzazione Dott.ssa Marina GIUSEPPONE, il Dirigente del Gabinetto Prof. Alessandro Benzia Il Direttore del Servizio II Dott.ssa Paola PASSARELLI, il Direttore del Servizio I Dott.ssa Alessandra Franzone e il Direttore Generale Bilancio Dott. Paolo D’Angeli. 

REGOLAMENTO SULLA CONCESSIONE DEGLI ALLOGGI DEMANIALI

Ha preso la parola il Segretario Generale Arch. RECCHIA, ed ha fatto disquisizione sulla situazione attuale del Regolamento sulla concessione degli alloggi demaniali, facendo un distinguo tra gli alloggi destinati al casierato e gli alloggi demaniali in gestione al MiBACT, in particolare l’Amministrazione già da diversi anni ha esperito una ricognizione degli alloggi per monitorare l’utilizzo da parte del personale o degli occupanti che a vario titolo godono degli immobili.

Questo vuol dire che si sta cercando di regolamentare da tempo questa situazione e non solo perché ultimamente sono usciti articoli di stampa sui giornali.

Il Segretario Generale Arch. Recchia, ha detto che deve cessare ogni tipo di abusivismo e quindi, chi occupa alloggi di servizio, deve comunque pagare un canone di affitto di locazione, dovrà essere regolamentata questa prassi e rivisto il disciplinare del casierato.

Su questo argomento è intervenuto il nostro responsabile della Commissione Sindacale Nazionale per il Servizio di Custodia e Casierato Vincenzo D’INDINOSANTE che in merito all’argomento ha messo in evidenza l’importanza della figura del custode casiere, quale figura strategica per un insieme di questioni rilevanti che portano al discorso economico in termini di risparmio rispetto all’utilizzo degli addetti alla vigilanza per il servizio notturno, da un incremento di almeno 4 unità di questi per le aperture, da una maggiore regolamentazione degli orari di servizio, di apertura e di lavoro del personale tutto, all’interno della struttura museale, archivio o biblioteca o altro sito del nostro ministero.

Il custode casiere così come definito e per come la stessa definizione, che a nostro avviso dovrebbe essere, modificata ad esempio come “Assistente alla sicurezza del sito”, assume nella realtà un ruolo decisivo ed estremamente cruciale per il miglioramento dello svolgimento di quelle attività inerenti la sicurezza del sito.

Tradotto in termini espliciti rivolte alla conservazione e alla custodia prima ancora di quelle della valorizzazione e della tutela quali obiettivi fondamentali per il nostro patrimonio culturale e del suo contenuto.

Pertanto, pur apprezzando il nuovo disciplinare emanato con la circ. 8 del 7 marzo u.s. è l’approccio con cui viene affrontato con maggior chiarezza la suddivisione e la specifica degli alloggi in quelli demaniali, quelli concessi a titolo gratuito, quelli locati e quelli di servizio si è chiesto al tavolo di integrare e/o modificare alcuni articoli messi a confronto con quelli del vecchio disciplinare con la circ. 121 del 2006.

In conclusione su questo argomento, l’Arch. RECCHIA, ha preso atto delle diverse posizioni delle OO.SS. in merito alla problematica sul custode casiere, ha evidenziato il ruolo utile e necessario di questo personale e quindi ha dovuto riconsiderare il rapporto contrattuale esistente, anche se in merito all’utilizzo dell’alloggio si dovrà comunque tener conto di un’equa ripartizione delle utenze che non potrà essere solo desunta dalla quantificazione del consumo, ma anche da una ripartizione di spese che dovrà essere regolamentata.

Inoltre, il Segretario Generale ha demandato al Direttore Generale Organizzazione di prevedere ulteriori incontri con le Organizzazioni Sindacali per la definizione della problematica. 

CIRCOLARE OPERATIVA MISSIONI

Sulla problematica delle missioni in generale si è continuato a brancolare nel buio per mesi orsono, addirittura si è perpetrato un paradosso che continua a durare nel tempo.

Si ricorderà che il MiBACT ha pubblicato sul sito istituzionale una circolare che invitava i dipendenti del Ministero a prestare servizio presso le sedi delle regioni colpite dal terremoto.

Ebbene, a parte che nessuno fino ad oggi è stato in grado di dare notizie circa eventuali compensi accessori relativi a queste missioni, la cosa incredibile e grave è che gli anticipi delle suddette missioni (Viaggio e pasti) sostenute dai dipendenti, non si sa quando saranno rimborsati, e pare si prevedono tempi lunghissimi.

Infatti, non può essere normale che un Ministero affronti le emergenze con i soldi dei propri dipendenti.

Tra l’altro, a conferma che si tratti di un emergenza, a parte la considerazione del personale coinvolto, abbiamo verificato che c’è tantissimo da fare, e ciò è reso evidente dalle varie circolari del Ministero che invitano (obbligano) i direttori degli Istituti a voler autorizzare i dipendenti che ne facciano richiesta a recarsi in missione presso le sedi designate come “Unità di crisi”.

L’Amministrazione, ha risposto ai vari quesiti posti dalle OO.SS. sulla problematica del trattamento di missione, ed ha chiarito che gli uffici sono tenuti a pagare utilizzando i fondi del capitolo spese di funzionamento, in caso contrario si determinerebbe la fattispecie di omissioni di atti di ufficio, ovviamente con questo tipo di operazione, avverrebbe un trasferimento di competenze.

L’Amministrazione, si è impegnata a chiarire l’argomento con l’emanazione di un’apposita circolare.

Tuttavia, siamo del parere che pur fornendo disposizioni, la problematica delle missioni continuerà ad essere un serio problema, perché il dipendente dovrà anticipare le spese, con la prospettiva del rimborso, che purtroppo a differenza dei dipendenti degli uffici centrali, non hanno alcun anticipo; ciò dovuto esclusivamente a disfunzioni amministrative.

La Dott.ssa Franzone, ha ribadito che se i rimborsi fossero tempestivi non sarebbe necessario far ricorso agli anticipi di missione, osteggiati per questo motivo dall’UCB.

Per questi motivi sarebbe necessario un regolamento in grado di snellire la procedura in modo da evitare disparità e relative complicanze.

Inoltre, come è noto non esiste solo il problema in se del trattamento di missione, bensì occorre anche tener conto dello straordinario, difatti in base a quanto disposto dal CCIM deve essere riconosciuto anche il tempo di percorrenza per missioni inferiori alle 12 ore, così come le limitazioni previste per l’utilizzo del mezzo proprio autorizzato solo eccezionalmente in mancanza di servizio pubblico e in presenza di Assicurazione Casco, che dovrebbe essere stipulata dai Segretariati Regionali, in quanto, stipulare un’assicurazione a livello centrale risulterebbe troppo onerosa. 

SVILUPPI ECONOMICI 2016

In merito a questo argomento l’Amministrazione, ha comunicato che a breve pubblicherà una nuova graduatoria avendo risolto delle incongruenze emerse durante il controllo effettuato dalla Commissione e contestualmente varranno anche pubblicati tutti i verbali redatti dalla stessa. 

MOBILITÀ VOLONTARIA 2017

Su questo argomento ha preso la parola il Prof. Benzia, il quale ha chiarito che il bando sulla mobilità volontaria, risulta semplificato per quanto riguarda le destinazioni da indicare.

Inoltre, presumibilmente dal 10 aprile p.v. sarà attivato il portale per l’immissione delle domande, anche se, a causa del prossimo nuovo DM di limatura della riorganizzazione della Soprintendenza Speciale Colosseo, che potrebbe dare un quadro più stabile della situazione, la mobilità potrebbe slittare.

Il Direttore Generale Organizzazione Dott.ssa GIUSEPPONE, ha comunicato che in merito al recupero dei dati relativi all’organico si è creato un po’ di disordine, in quanto erano state considerate definitive delle assegnazioni temporanee, oppure, molti casi erroneamente risultavano in servizio pur essendo cessati.

A questo punto, le OO.SS. hanno esortato l’Amministrazione ad accelerare comunque la procedura, poiché è da diverso tempo che si è in attesa di seconda fase di mobilità. 

1 MAGGIO 2017

Il Direttore del Bilancio Dott. Paolo D’Angeli ha proposto di compensare detta prestazione con 30 euro di maggiorazioni rispetto alle turnazioni per Pasqua e Pasquetta.

Tale proposta non può essere presa in considerazione.

PROTOCOLLO D’INTESA SUL SUPERAMENTO DEL LIMITE DI UN TERZO DELLE TURNAZIONI FESTIVE DELL’ANNO FINO ALLA METÀ DEI GIORNI FESTIVI

In merito non è stato siglato nulla, ritenendo prioritario il problema relativo ai Funzionari Ombra e subordinando alla soluzione della problematica di quest’ultimo. 

FUNZIONARI OMBRA

Anche se questo argomento non figurava tra quelli all’ordine del giorno, tutte le OO.SS. hanno espresso la volontà di avere risposte precise, in merito agli impegni assunti precedentemente dall’Amministrazione, sulla problematica dei Funzionari Ombra.

Il Prof. Alessandro Benzia, pur non negando gli impegni assunti in precedenza dal Ministro, ha ribadito che sussiste una complessità antica e spesso e volentieri non si comprende la portata di questa problematica, addossando tutto sull’azione del Ministro, che anche se atipico, tuttavia ha fatto molte cose, anelando una serie di risultati che tutto sommato ha portato ad alcune con divisioni con le OO.SS. in quanto, un discorso è l’impegno, un’altra cosa è la realizzazione alquanto complessa che riflette una situazione generale.

Oltretutto, si deve considerare che la situazione è un po’ come quella che vivono tutti gli altri ministeri relativamente alle assunzioni, e pure nonostante tutto ciò abbiamo ottenuto l’assunzione per i 500 funzionari più altri 300 per un totale di 800, portando a casa in un momento così particolare nuove assunzioni che non precludono gli impegni assunti dal Ministro nei confronti dei Funzionari Ombra.

Ad ogni buon conto, ha confermato che l’impegno c’è e continuerà ad esistere e quindi non è necessaria nessun’altra dichiarazione d’intesa in quanto, questo tipo di operazione dovrebbe concludersi entro l’anno in prospettiva possono esserci diverse possibilità, quindi non occorre alcuna comunicazione ufficiale.

A questo punto c’è stata un’ampia discussione al tavolo con ampie divergenze tra la posizione del Prof. Benzia e la richiesta delle OO.SS. consistente nel formalizzare l’impegno con un protocollo d’intesa in maniera dettagliata con il quale fosse delineato il percorso da intraprendere.

Per quanto riguarda l’Unsa, abbiamo pubblicato la nostra posizione con la news del 23.03.2017 che si riporta qui di seguito: 

UNA GIRANDOLA DI PROMESSE TRA NUOVE ASSUNZIONI E ASPETTATIVE DELUSE DEL PERSONALE “FUNZIONARI OMBRA” E IL RELATIVO PASSAGGIO DALL’AREA B ALL’AREA C1  

Nella riunione odierna, si è discusso in merito all’informativa che abbiamo comunicato con la news precedente, purtroppo gli argomenti sono stati trattati in maniera prolissa e pertanto il comunicato sindacale sarà redatto nella giornata di domani.

Una cosa però ci preme dare subito notizia, dal momento che abbiamo assunto ormai da diversi anni l’impegno dei lavoratori e cioè la questione dei Funzionari Ombra.

Infatti, occorre ricordare che dopo la lunga attesa (dal luglio 2016), dove il Ministro Franceschini nel corso della riunione formale con le OO.SS, aveva preso seri impegni per definire la questione dei 460 vincitori del concorso interno mediante lo scorrimento della graduatoria per il passaggio dall’Area B a C1, o quantomeno con un dispositivo amministrativo, o tramite un provvedimento normativo, che purtroppo a tutt’oggi non ha trovato alcun riscontro.

In fondo si trattava di concretizzare quanto da circa 4 anni tutte le OO.SS continuano a rivendicare, dal momento che hanno chiesto al Ministro e all’Amministrazione del MiBACT nella sua interezza di definire la problematica ad un punto di svolta.

Infatti, gli interessati proprio in questi giorni stanno investendo le Segreterie Nazionali dei Coordinamenti con apposite e-mail, per far sentire la voce di tutti i 460 lavoratori, che all’unisono continuano a richiedere un diritto sacrosanto sancito da un patto, preso ormai 10 anni fa nel bando di selezione di riqualificazione interna.

Ed è per questo che si fa leva sul Ministro dei Beni Culturali On.le Dario Franceschini, affinché ponga fine a questo stillicidio e fare in modo che finalmente non ci siano più ostacoli, né dal punto di vista normativo, né dal punto di vista economico e per questo vi sia l’assunzione di responsabilità senza indietreggiare neanche di un passo, in merito alla richiesta di un DPCM, che metta a frutto l’immediata assunzione dei 460 lavoratori interni.

La Confsal-Unsa Beni Culturali, coglie con vivo interesse le attese dei lavoratori interessati e sollecita l’Amministrazione in tal senso a tener conto della situazione contingente circa la carenza spaventosa in III Area, al fine di sbloccare la situazione per i 460 lavoratori interni che come loro stessi hanno definito, troppe volte ingannati, senza per questo far venir meno la prospettiva concreta anche per gli altri idonei in graduatoria.

Infine, nonostante l’ora tarda, le OO.SS. hanno fronteggiato con insistenza tale problematica ed hanno chiesto un impegno serio e scadenzato per continuare un rapporto idoneo nelle reciproche relazioni sindacali.

L’UNSA ha rafforzato tale impegno chiedendo nell’immediatezza che il Ministro proceda speditamente alla risoluzione di questa vicenda, così come riesce a fare in tutte le altre situazioni che riguardano la sua linea politica e l’immagine della sua persona e della carica rivestita. 

Cordiali saluti 

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Dott. Giuseppe Urbino

Scarica e stampa il comunicato sindacale n. 05/17