INTEGRAZIONE IPOTESI DI ACCORDO FONDO UNICO DIRIGENTI 2015.

 

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Si comunica che il giorno 23 febbraio alle ore 15.30, presso la Sala Spadolini del Collegio Romano, si è tenuta una riunione in merito all’ipotesi Accordo Fondo unico dirigenti 2015.

L’UNSA Beni Culturali, che come è noto, è tra le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nell’ambito dell’area della Dirigenza, ha presenziato al tavolo con le altre OO.SS. titolari della contrattazione.

A tale scopo, si riporta qui di seguito il testo dell’ipotesi di accordo siglato.

Cordiali saluti. 

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Dott. Giuseppe Urbino

IPOTESI DI ACCORDO CONCERNENTE I CRITERI PER L’EROGAZIONE DELLA RETRIBUZIONE DI RISULTATO AI DIRIGENTI DI SECONDA FASCIA A.F. 2015

23 FEBBRAIO 2017 

L’AMMINISTRAZIONE E LE OO.SS.

VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni;

VISTO il decreto ministeriale 9 dicembre 2010, recante sistema di misurazione e valutazione della Performance;

VISTO il D.P.C.M. del 29 agosto 2014 n. 171 recante il “Regolamento di organizzazione del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance”, a norma dell’articolo 16, comma 4, del decreto-legge 23 giugno2014, n. 89;

VISTO il decreto ministeriale 29 dicembre 2014 recante “Decreto di graduazione delle funzioni dirigenziali di livello non generale”;

VISTI i contratti collettivi di lavoro del personale dirigente appartenne all’Area I;

RILEVATA l’esigenza di definire i criteri per la ripartizione del fondo dei dirigenti di seconda fascia del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nonché i criteri per l’erogazione della retribuzione di risultato in relazione alle attività svolte nell’anno 2015;

CONSIDERATO che ai sensi degli articoli 57 e 58 del CCNL 21 aprile 2006, relativo al personale dirigente di seconda fascia dell’Area I il Fondo dei dirigenti di seconda fascia del MiBACT per l’anno 2015 è pari ad euro 6.731.786,85 al lordo dipendente e che al lordo degli oneri a carico dell’amministrazione è pari ad euro 9.1821.368,12, come dettagliato nella relazione tecnica allegata alla presente ipotesi;

VISTA l’ipotesi di accordo sottoscritta in data 13 febbraio 2017;

TENUTO CONTO delle ulteriori comunicazione pervenute in ordine al conferimento di “incarichi ad interim”;

CONSIDERATO che le risorse per la corresponsione della retribuzione di posizione, parte fissa e variabile, nonché per le reggenze ammontano, al netto degli oneri a carico dell’Amministrazione, ad € 4.440.072,80 mentre le risorse destinate alla retribuzione di risultato ammontano a € 2.291.714,85;

RITENUTO DI dover sottoscrivere la presente ipotesi di accordo che sostituisce la precedente ipotesi sottoscritta in data 13 febbraio 2017

CONCORDANO

Art. 1 Criteri per la corresponsione della retribuzione di risultato

  1. La retribuzione di risultato è erogata a seguito di preventiva determinazione degli obiettivi annuali e della positiva verifica e certificazione dei risultati di gestione conseguiti in coerenza con detti obiettivi, secondo le risultanze del sistema di valutazione di cui al decreto ministeriale 9 dicembre 2010, ai sensi della normativa vigente, tenendo conto dei parametri di cui alla sottostante tabella:
Valutazione Quota
≥ 0 ≤ 40 0
> 40 ≤ 60 0,50
> 60 ≤ 80 0.70
> 80 ≤ 90 0.85
 > 90 ≤ 100 1

2. Eventuali ulteriori incrementi delle risorse verranno ripartiti con i medesimi criteri e parametri di cui al comma 1.

Art. 2

Incarichi aggiuntivi conferiti da terzi

  1. In riferimento agli incarichi aggiuntivi conferiti da terzi si applicano le disposizioni di cui all’articolo 60 del CCNL Area I – Dirigenza del 21 aprile 2006.
  2. Allo scopo di remunerare i maggiori oneri e responsabilità dei dirigenti che svolgono detti incarichi aggiuntivi conferiti da terzi, viene loro corrisposta, in aggiunta alla retribuzione di posizione e di risultato, una quota ai fini del trattamento accessorio in ragione dell’impegno richiesto. Tale quota è definita nella misura del 66% dell’importo disponibile una volta detratti gli oneri a carico dell’Amministrazione. 

Art. 3

Sostituzione del dirigente 

  1. In applicazione del CCNL 12 febbraio 2010 e 21 aprile 2006 relativo al personale dirigente dell’Area I, ai dirigenti cui sia stata formalmente conferita la reggenza di uffici vacanti in aggiunta all’ufficio di cui sono titolari, è attribuita, previa verifica dei risultati conseguiti e del corretto svolgimento dei compiti istituzionali, sulla base del sistema di valutazione del personale dirigente, una maggiorazione della retribuzione di risultato proporzionata al periodo di reggenza, compatibilmente con le risorse disponibili, pari al 20% del valore della retribuzione di posizione prevista per l’incarico del dirigente sostituito. 

Art. 4

Attuazione clausola di salvaguardia 

  1. In attuazione del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 art. 1 comma 18, si è provveduto a quantificare i maggiori oneri derivati dalla salvaguardia del trattamento economico in godimento dal contingente di dirigenti che, a seguito della sottoscrizione dei contratti individuali di lavoro, successivamente alla riorganizzazione, ha subito la riduzione della retribuzione di posizione parte variabile. Tale importo complessivo risulta pari a € 24.171,04. 

Roma, 23 febbraio 2017   

 PER L’AMMINISTRAZIONE                                           PER LE OO.SS

Scarica e stampa il comunicato sindacale n. 04/17