INFORMATIVA SULLA MOBILITÀ II FASE, PROGRESSIONI ECONOMICHE E INQUADRAMENTO PERSONALE CORPO FORESTALE

PROSSIME ASSUNZIONI E PROBLEMATICA DEGLI AFFITTI IMMOBILI DI STATO E LA QUESTIONE DEI CASIERATI

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Oggi alle ore 15.30 si è svolta la riunione di contrattazione nazionale aperta dalla Dott.ssa Marina GIUSEPPONE, la quale ha informato le OO.SS. partendo dalla questione della mobilità ha affermato che sarebbe stata attivato un preliminare sondaggio per avere il polso delle possibili domande da parte dei lavoratori.

Il bando sarebbe pronto, ma occorrerà dare del tempo al CED per mettere a punto la relativa procedura elettronica. Infatti, nei prossimi giorni verrà pubblicata la relativa circolare, i cui criteri saranno simili alla precedente, ma con alcuni elementi aggiuntivi quali la riduzione al 50% del personale in servizio per i profili al di sotto delle quattro unità nelle sedi; sarà data la possibilità di poter individuare la sede prescelta, e nel comune delle sedi dei Poli Museali.

L’Amministrazione ha fatto presente di non poter impedire la mobilità dei dipendenti che hanno profili unici in un determinato Istituto.

Per quanto riguarda le progressioni economiche il 23 dicembre u.s. è stata pubblicata la graduatoria provvisoria per consentire da parte dell’Amministrazione di effettuare i controlli a tappeto, sarebbero stati effettuati circa 4000 controlli su circa 6000 in graduatoria per poter arrivare ad una graduatoria definitiva a cui stanno lavorando 16 dirigenti della commissione.

L’accesso agli atti verrebbe consentito solo dopo la conseguente pubblicazione della graduatoria definitiva.

Inoltre, siamo stati informati dell’inquadramento di 120 unità del corpo forestale a partire dal 1 gennaio 2017 ed a cui probabilmente ne seguiranno altri 15. 

MOBILITÀ VOLONTARIA INTERNA – II FASE

In merito a questo punto vogliamo fissare lo sguardo sullo stato dell’arte inerente la mobilità volontaria II fase, è ovvio che in una dinamica trasformazione occorre tener conto dell’assetto organizzativo e funzionale a livello territoriale.

È avvenuto un vero e proprio sconvolgimento nella vita dei dipendenti a seguito dell’accorpamento delle diverse sedi, così come dicasi per la creazione di nuove realtà.

Si rende necessaria una sollecita mobilità che dia la possibilità ai dipendenti interessati di poter scegliere in questa fase una sede che non li penalizzi ulteriormente.

Questo è l’impegno che la nostra Organizzazione Sindacale si è data e che intende perseguire fino all’ottenimento del risultato.

Pertanto, per l’UNSA prima si procede su questa strada e meglio è, dal momento che abbiamo colto molte criticità che ancora persistono a due anni e più dalla riforma, a tutt’oggi stiamo aspettando alcuni dati che non arrivano da parte di alcuni istituti inadempienti.

STATO AVANZAMENTO PROGRESSIONI ECONOMICHE

In merito alle progressioni economiche, l’UNSA auspica di arrivare al più presto ad un nuovo bando valutando con accortezza le possibili risorse del FUA, chiedendo e sperando l’acquisizione di nuove risorse, poiché i lavoratori nutrono giustamente le loro aspettative.

Vanno bene i rigorosi controlli documentali e apprezziamo moltissimo lo sforzo dell’Amministrazione, tuttavia rimane l’aspettativa del personale che attende la conclusione della procedura, fermo restando la questione dell’accesso agli atti che sarebbe subordinata alla pubblicazione della graduatoria definitiva, riteniamo invece che debba essere possibile poterlo fare da subito al fine di poter intervenire in merito alle rettifiche segnalate dagli interessati.

Ricordiamoci gli impegni presi con il protocollo d’intesa, sottoscritto tra Amministrazione e OO.SS. a favore dei lavoratori tenendo conto delle 3 fasi fissate per colmare la restante parte dei lavoratori, che purtroppo non ha potuto accedere alle progressioni economiche.

Inoltre, l’UNSA ha chiesto la verifica delle risorse disponibili e le eventuali risorse aggiuntive che gravitano sul capitolo 1321, al fine di poter convocare un tavolo e avviare la discussione in merito.

INQUADRAMENTO PERSONALE EX CORPO FORESTALE DELLO STATO

In relazione all’inquadramento del personale ex corpo forestale, l’UNSA ha rappresentato la necessità di poter meglio tutelare questo personale che in taluni casi, non è stato ben collocato rispetto alla qualifica di provenienza e alle necessità effettive dell’Amministrazione.

Premesso che il ricorso a questo tipo di personale è stato veicolato d’alto, ma per fortuna in una situazione che non incide sulle facoltà assunzionali dal momento che questo personale si porta dietro l’intera spesa fissa stipendiale.

Inoltre, questo personale ha un unico vincolo da rispettare, accettare esclusivamente la Provincia e il luogo assegnato, ciò rappresenta l’unica condizione necessaria per dare luogo all’assegnazione definitiva.

Pertanto, occorre tener conto delle segnalazioni che gli interessati faranno pervenire circa il loro utilizzo improprio o quant’altro possa limitare la professionalità degli stessi.

INFORMATIVA SULLE PROSSIME ASSUNZIONI

In merito la Dott.ssa Paola Passarelli, ha informato che la settimana scorsa, la nostra Amministrazione ha effettuato una manovra riguardante la politica assunzionale del nostro Ministero ed è stato approntato un DPCM che a giorni verrà pubblicato al fine di recuperare i budget assunzionali degli anni precedenti che altrimenti rischiavano di essere persi ciò consentirebbe l’assunzione di 100 funzionari amministrativi dalle graduatorie del concorso RIPAM appena terminato e ulteriori 200 funzionari di altre professionalità dai bandi dei 500 e in più 8 dirigenti.

L’UNSA nel prendere atto di questa operazione, ha rilevato la mancanza di una tempestiva informativa da parte dell’Amministrazione, infatti così facendo, non ha reso partecipe le OO.SS. e quindi ha creato i presupposti di esclusione delle stesse dando adito al non coinvolgimento in merito alle scelte delle priorità e delle modalità assunzionali, soprattutto in considerazione che restano tutt’ora inevase le richieste dei 460 vincitori del concorso interno e che ironia della sorte, lo stesso Ministro più volte a parole ha manifestato l’intenzione di risolvere questa annosa problematica.

Pertanto, l’UNSA ha reiterato l’appello ed ha chiesto urgenti chiarimenti all’organo politico in merito.

AFFITTI IMMOBILI DI STATO E LA QUESTIONE DEI CASIERATI

L’UNSA, prendendo spunto dalle recenti circolari  in merito al disciplinare per l’assegnazione in uso e la concessione degli alloggi e di altri immobili demaniali in consegna al MiBACT a firma del Segretario Generale Arch. Antonia Pasqua RECCHIA, ritiene indispensabile la convocazione di un tavolo, al fine di acquisire l’informativa in merito agli immobili demaniali e al loro utilizzo in ragioni di servizio e non di privata abitazione, altresì chiede che si tenga conto della quantificazione circa i costi sostenuti dall’Amministrazione per la gestione e la manutenzione di detti immobili, chiedendo all’occupante il rimborso effettivo delle spese sostenute.

Ciò anche, al fine di evitare che in difetto, si debba ricorrere alla competente Corte dei Conti per il danno erariale.

Pertanto, si chiede che in merito a questo argomento sia garantita la relativa trasparenza di pubblicizzazione come previsto dalla normativa vigente.

Per quanto riguarda il tema del casierato riguardo al decreto come da circolari n. 7 e 8 del segretariato generale questa O.S. apprezza l’approccio utilizzato per aprire la panoramica di un argomento quale quello del servizio di custodia e casierato e degli alloggi di servizio spesso sottovalutato.

Tale approccio fa sì che con il decreto si riesce per la prima volta ad illustrare intanto la diversificazione degli alloggi secondo una classificazione così come riportata all’art. 2 dello stesso decreto, ossia in alloggi ad uso del custode casiere, alloggi di servizio in temporanea concessione a titolo oneroso e quelli ad uso di terzi.

Pertanto da una parte si è apprezzato l’intento di una regolamentazione degli alloggi espressa con il decreto ma allo stesso tempo, si è voluto esprimere e segnalare alcune discordanze tra alcuni altri articoli dello stesso decreto rispetto a quelli del “Disciplinare del servizio di custodia e casierato “che trattano alcuni aspetti particolari come le utenze e i quantitativi minimi di energia gratuiti concessi al custode casiere ed altre specifiche non meglio regolamentate che necessitano di una più approfondita rivisitazione del decreto stesso.

Si è voluto sottolineare l’importanza degli atti amministrativi come la circolare emessa riguardo alla regolamentazione del disciplinare attraverso il decreto del Segretariato Generale a firma dell’arch. Recchia, che necessitano di un allineamento con quanto previsto dal “Disciplinare “del 2006 relativamente ad alcuni articoli di questo per meglio regolamentare il servizio di casierato. 

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Dott. Giuseppe Urbino

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