COMUNICATO STAMPA 07 FEBBRAIO 2017

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BATTAGLIA, CASO E CAOS POMPEI: DELEGITTIMARE LAVORATORI E SINDACATO, NO GRAZIE. FRANCESCHINI RISPONDA SU AMIANTO E ALES SPA

 foto pompei

 

«Basta attacchi, basta giocare sulla pelle dei lavoratori e sui diritti dei sindacati che forse è meglio imbavagliare perché danno fastidio» dichiara Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA. «Ricordo che questa Federazione è la 4 forza del Comparto Funzioni Centrali, nonché la prima in alcune Amministrazioni, e non si fa mettere il bavaglio ed offendere da chicchessia. I lavoratori di Pompei e il rappresentante locale dell’UNSA, che crimine avrebbero commesso? Forse quello di denunciare, dopo una regolare assemblea autorizzata, le cattive condizioni igienico-sanitarie del posto di lavoro, la carenza di organico, una deficitaria organizzazione del lavoro, l’affidamento di servizi a società esterne che privilegiano interessi privati?» chiarisce Battaglia, che prosegue «Credo che il Ministro Franceschini dovrebbe innanzitutto convocare il sindacato, visto che ancora con carenza di educazione e cortesia istituzionale non ha avuto il tempo di rispondere alla nostra richiesta di incontro, poi dovrebbe ascoltare più seriamente le istanze dei lavoratori di Pompei. E potrebbe magari anche fornire chiarimenti sulla società Ales, con cui il suo Ministero si approvvigiona di forza lavoro sviando le regole sul turn over e senza concorso pubblico ma pagando tale società con soldi pubblici, spendendo il 40% in più per ogni lavoratore» continua Battaglia «tra l’altro, sulla società Ales sono già intervenute diverse interrogazioni parlamentari nonché l’Anticorruzione di Cantone che nella delibera 67 esprime dubbi “sull’incerta qualificazione giuridica di Ales come società in house”. Mi sarei aspettato che il Ministro Franceschini capisse e si schierasse al fianco dei lavoratori, dei suoi lavoratori, che chiedono interventi mirati e decisi per risollevare il sito archeologico di Pompei, dove sono costretti ancora a lavorare in mezzo all’amianto non bonificato malgrado le reiterate richieste rimaste inascoltate. E invece assistiamo ad attacchi ai sindacati perché difendono la salute dei lavoratori. Non è democrazia questa, non è la politica di cui abbiamo bisogno. Per questo giovedì 9 febbraio» annuncia Battaglia «sarò a Pompei al fianco dei lavoratori del sito archeologico e del rappresentante UNSA, troppo spesso ingiustamente maltrattati, per dare un segnale forte di un sindacato, il nostro, che non si sottrae mai né al dialogo quando possibile né alla lotta quando necessario»

Scarica e stampa il comunicato stampa del 07 febbraio 2017 e i relativi allegati

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