COMUNICATO STAMPA DEL 07 FEBBRAIO 2017

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BATTAGLIA: VISITE MEDICHE, LICENZIAMENTI, CONTINUI ATTACCHI AL LAVORO PUBBLICO. FORSE SERVE PER NON PARLARE DI RINNOVI CONTRATTUALI?

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«A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina -diceva qualcuno-; allora forse il governo intende sviare l’attenzione collettiva su questioni marginali del pubblico impiego come malattie o licenziamenti per non affrontare le proprie responsabilità, quali il rispetto dell’accordo sindacale del 1 dicembre u.s. e la sentenza della Corte Costituzionale n. 178/15 che ha dichiarato illegittima la prosecuzione del blocco dei contratti di lavoro. Forse il governo» afferma Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA «vuole allungare il brodo così da non iniziare le trattative dei rinnovi contrattuali e arrivare tranquillamente alle prossime elezioni, demandando così al prossimo governo l’onere di risolvere la vertenza nel pubblico impiego nel 2018».

«Questa sarebbe un’ennesima violazione della democrazia di questo paese, inaccettabile sia politicamente e sia socialmente» afferma il Segretario Generale che aggiunge

«Siamo davanti ad attacchi volti a gettare altro fango sui lavoratori pubblici. Bene i licenziamenti per chi truffa lo stato e la collettività: il sindacato –almeno il mio- non difende queste situazioni. Ma basta parlare solo dei furbetti del cartellino, senza affrontare il vero problema che è l’impoverimento di tutta la categoria e delle rispettive famiglie. Per questo si riapra senza ulteriore indugio il contratto per più di 3 milioni di lavoratori che lo stanno aspettando dal 2010» così prosegue il Segretario Battaglia che conclude

«La politica deve ripartire dalla centralità della persona, del lavoratore e delle famiglie. Solo questo serve per ricostruire un paese. Basta con gli attacchi mediatici al lavoro pubblico. Il governo ci convochi e ci dica cosa intende fare».

Scarica e stampa il comunicato stampa del 07.02.2017

 

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