COMUNICATO STAMPA DEL 3 FEBBRAIO 2017

ASSEMBLEA DEL GIORNO 9 FEBBRAIO, NESSUN RIPIEGO SULLE MANIFESTAZIONI A FAVORE DEI DIRITTI DEI LAVORATORI E RISPETTO DEI SINDACALISTI E DEL SINDACATO.

IL 9 FEBBRAIO 2017 SARÀ A POMPEI MASSIMO BATTAGLIA SEGRETARIO GENERALE DELLA CONFSAL-UNSA

scavi-pompei

Il Segretario generale della Confsal-UNSA Massimo Battaglia in data 9 febbraio sarà al fianco dei lavoratori del Parco archeologico di Pompei ed alle strutture sindacali dell’UNSA dei Beni Culturali, sottoposte ad una campagna di delegittimazione artatamente messa in campo dal Soprintendente di Pompei, per manifestare con loro.

L’UNSA fa sapere che per l’occasione sta organizzando presidi presso gli ingressi degli Scavi di Pompei, nonché un corteo per rivendicare il rispetto dei diritti dei lavoratori e non nega la possibilità anche che sia tenuta  un’assemblea in assenza di convocazione del tavolo di trattativa,  nella stessa giornata del 9 febbraio.

È singolare che l’amministrazione, invece di rispondere al sindacato sulla vertenza messa in atto per risolvere i problemi dei lavoratori sulle questioni riguardanti la sicurezza e l’igienicità degli ambienti di lavoro e l’organizzazione del lavoro, ribalta la situazione e da spunto per illazioni sulle responsabilità dell’ultimo crollo.

L’UNSA, onde evitare equivoci ed al fine di individuare il vero responsabile, tra degrado (già ampiamente e dettagliatamente segnalato dai nostri tecnici da tempo) e lavoratori ipersindacalizzati e pronti a tutto, ha chiesto all’amministrazione di acquisire le immagini delle telecamere del Quadrivio di Olconio e del primo tratto di Via dell’Abbondanza.

Il vero problema e che dopo più di tre anni di gestione dell’attuale amministrazione ci ritroviamo con gli stessi problemi di sempre, ancora irrisolti.

Alla venuta di Osanna e del Direttore Generale del GPP, il sindacato, aveva esposto le problematiche del sito ricevendo ampie rassicurazioni sulla loro risoluzione.

Ma ormai troppo tempo è passato e troppo credito è stato accordato a questa Amministrazione senza che si sia ottenuto alcun risultato. L’organizzazione del lavoro è ancora quella del 2001, si continua a lavorare in prefabbricati in cemento amianto obsoleti, pericolosi e poco adeguati alle esigenze dei lavoratori e Pompei continua a deteriorarsi inesorabilmente nonostante tutti gli stanziamenti europei e gli ingenti fondi ordinari derivanti dagli introiti dei biglietti (visto il grande aumento di visitatori).

Ed ironia della sorte, il personale di Pompei, che lavora in condizioni drammatiche di sicurezza e sott’organico, viene anche messo sotto accusa per responsabilità che sono tutte da addebitare all’Amministrazione!

E’ chiaro che tutto ciò è frutto dell’attacco alle libertà democratiche di lavoratori e sindacalisti della pubblica amministrazione portate avanti dal Governo, che ha introdotto norme restrittive sul diritto di sciopero.

Non permetteremo che venga messo il bavaglio ai lavoratori ed al sindacato per battaglie sacrosante a tutela non solo dei lavoratori, ma anche del grande patrimonio archeologico di Pompei e delle migliaia di turisti che la visitano ogni giorno, ed è per questo che Massimo Battaglia incontrerà i lavoratori e rimarrà al loro fianco proprio mentre Il Ministro Franceschini visiterà il Parco archeologico di Pompei con il Commissario europeo Corina Cretu.

Nell’occasione sarà organizzata una conferenza stampa per fare chiarezza su quanto realmente avviene in questa Soprintendenza e per difendere la dignità del lavoro pubblico e della Confsal-UNSA, che rappresenta la parte migliore e più innovativa del sindacato.

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