INFORMATIVA SULL’ADEGUAMENTO DELLE SOPRINTENDENZE SPECIALI DI ROMA E POMPEI – SEPARAZIONE TRA TUTELA E VALORIZZAZIONE

POSIZIONE DELL’UNSA RISPETTO ALLE CRITICITÀ E L’IMPATTO CHE SI DETERMINERÀ A SEGUITO DI QUESTA ULTERIORE “ALCHIMIA” DEL MINISTRO FRANCESCHINI.

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In data 09 gennaio 2017, si è svolta una riunione informativa in merito al provvedimento attuativo di cui all’articolo 1, comma 432, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. che prevede attraverso un decreto l’adeguamento delle Soprintendenze Speciali agli standard internazionali in materi di musei e luoghi della cultura, ed in particolare  la modifica dei confini e delle competenze della Soprintendenza per il Colosseo e quella per Pompei.

ADEGUAMENTO DELLE SOPRINTENDENZE SPECIALI AGLI STANDARD INTERNAZIONALI IN MATERI DI MUSEI E LUOGHI DELLA CULTURA

Per quanto concerne la Soprintendenza speciale Pompei, pur rimanendo in capo ad essa i relativi confini e competenze, tuttavia cambierà la denominazione in quanto sarà istituito il Parco Archeologico di Pompei e rimarrà sede dirigenziale di I° fascia, e al termine dell’incarico dell’attuale dirigente sarà predisposto un apposito bando internazionale.

Mentre, per la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area Archeologica centrale di Roma, sarà istituto il Parco Archeologico del Colosseo e comprenderà oltre lo stesso monumento più il Foro, il Palatino e la Domus Aurea e quindi sarà inclusa nella zona già individuata dal protocollo sulla valorizzazione firmato a suo tempo tra il MiBACT e il Comune di Roma. Anche questa sede sarà dotata di un dirigente di livello generale, il cui posto sarà coperto dalla cessazione del posto dirigenziale presso l’Ufficio di diretta collaborazione del Ministro.

Inoltre, a Roma sarà prevista la “Soprintendenza Speciale per l’Archeologia, le Belle Arti ed il Paesaggio” e avrà competenza su tutto il territorio comunale di Roma (recuperando dalla SS-COL siti quali Crustumerium, Villa di Livia, Terme di Caracalla, etc.); ovviamente sarà abolita l’attuale ABAP (quella “non speciale”) per poter essere ricompresa nella nuova struttura e la posizione dirigenziale non generale verrà presa dal Segretariato generale che la destinerà alle Relazioni Internazionali, aumentando in tal modo di una unità i Servizi a disposizione. Invece la nuova Soprintendenza Speciale ABAP sarà sede dirigenziale di livello generale.

Per quanto concerne, la nuova sede della Soprintendenza Speciale ABAP, si prevede che possa essere divisa tra San Michele, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano, ovviamente in questo caso, l’Amministrazione avrà cura di fornire ulteriori comunicazioni a riguardo, sia sotto l’aspetto logistico che per le dotazioni organiche da assegnare e l’eventuale mobilità del personale che dovrà essere coinvolto.

La Soprintendenza Speciale ABAP disporrà di proprie risorse economiche derivanti dal 25-30% degli introiti di bigliettazione del Colosseo (ovviamente sarà cura dell’Amministrazione verificare tale sussistenza sulla scorta dei bilanci precedenti che si aggirano attorno ai 10-11 milioni di euro) ovvio che affinché ciò sia a regime dovrà passare del tempo, sicuramente non prima del primo nuovo bilancio, quindi non prima della fine del corrente anno.

Pertanto, il decreto avrà un contenuto semplice e lineare, e andrà a modificare alcune parti di quattro decreti ministeriali organizzativi precedenti e sarà inviato alle OO. SS. prima della firma definitiva del Ministro.

NUOVO DECRETO DI MODIFICA AL DECRETO MINISTERIALE MUSEI

Contestualmente nel corso della riunione odierna, il Consigliere del Ministro Lorenzo Casini ha comunicato che sia il Direttore generale ABAP che il Direttore Generale Musei hanno fatto pervenire due note con le quali chiedono la subordinazione di specifici siti alle rispettive strutture, pertanto sarà predisposto un nuovo decreto che modificherà il “DM Musei” e sarà trasmesso alle OO. SS. e lo diffonderemo non appena sarà in nostro possesso.

La Confsal-Unsa Beni Culturali, permane sulla propria posizione in merito alle forzate innovazioni che il Ministro Franceschini ha posto in essere sul sistema museale ed i luoghi di cultura pubblico statale, in quanto già sin d’ora si avvertono gli inevitabili segnali di criticità e irreparabili danni che ricadranno sull’intero assetto del dicastero e della gestione del territorio nazionale, in quanto a nostro parere non esiste una riforma a costo zero così come si vuol far credere, dal momento che, come è stato più volte sostenuto da più parti, ogni nuova forma di innovazione, se non sufficientemente pianificata e metodologicamente e sistematicamente sostenuta, porta con se tutta una serie di conseguenze procedurali e applicative, che inevitabilmente si protraggono per lungo tempo, generando un pesante clima di disorientamento, incertezze se non paralisi nel sistema che sgretola quel collante significativo che ancora tiene legato le funzioni e i ruoli sia degli istituti interessati che le complesse competenze e specificità professioni del personale del MiBACT.

Per quanto sopra esposto, la Confsal-Unsa Beni Culturali, farà pervenire le proprie osservazioni in merito entro i termini richiesti dall’Amministrazione.

Infine per una maggiore informativa, si allega qui di seguito lo schema di Decreto ministeriale recante “Adeguamento delle Soprintendenze speciali agli standard internazionali in materia di musei e luoghi della cultura, ai sensi dell’articolo 1, comma 432, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e dell’articolo 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208”.

Cordiali saluti

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Dott. Giuseppe Urbino

Scarica e stampa il comunicato sindacale n. 01/17 e i relativi allegati