COMUNICATO STAMPA DEL 01 DICEMBRE 2016

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 BATTAGLIA: “BENE L’ACCORDO, ORA IL CONTRATTO”

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«L’accordo siglato ieri sul pubblico impiego è un primo passo? Certo, ma non bisogna mollare. Dobbiamo arrivare velocemente al contratto per far avere risultati concreti ai lavoratori» afferma Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA.

«Dal 5 dicembre scatta il pressing per un’immediata direttiva all’Aran per il CCNL delle Funzioni Centrali» comunica il Segretario che aggiunge «Non bastano i sorrisi, le foto e le dichiarazioni. Servono i fatti concreti. Per questo mi sembra intellettualmente onesto ribadire che l’accordo di ieri è stato la finalizzazione dell’iniziativa della Confsal-UNSA che ha portato alla sentenza n. 178/2015 della Corte costituzionale per lo sblocco dei Contratti».

«I punti di accordo con il Governo riproducono pienamente i contenuti della piattaforma contrattuale della Confsal-UNSA già pubblicata da più di 10 mesi e ribaditi in occasione degli incontri di questi giorni a Palazzo Vidoni sui seguenti principi: 

  • Defiscalizzazione del salario di produttività;
  • Incrementi medi di 85 euro;
  • Neutralizzazione degli incrementi retributivi ai fini della fruizione del bonus fiscale di 80 euro;
  • Modifiche al dlgs 150/2009 e ripristino del CCNL quale fonte primaria della disciplina del rapporto di lavoro;
  • Semplificazione nella quantificazione e gestione delle risorse destinate alla contrattazione integrativa».

«Si apre adesso» nota Battaglia «una partita che impegna il Governo a stanziamenti maggiori nella legge di bilancio 2017 tali da garantire gli 85 euro, a predisporre gli atti per le modifiche normative alle leggi che in questi ultimi sei anni hanno imperversato sui contratti collettivi nazionali, a inviare la Direttiva all’Aran per l’apertura della trattativa nella quale declinare i principi sopra riportati».

«Oltre all’iniziativa giurisdizionale, la Confsal-UNSA in questi anni ha messo in campo tantissime iniziative e manifestazioni portando in piazza migliaia di lavoratrici e lavoratori; dalla restituzione al mittente dei 5 euro inizialmente stanziati per i rinnovi contrattuali fino allo sciopero della fame» ricorda Battaglia, che conclude 

«Quanto sopra, comprensivo degli 85 euro, possiamo ascriverlo come il risultato delle nostre idee, del nostro impegno e del nostro lavoro che non si ferma qui; al tavolo delle trattative all’Aran saremo ancora più determinati affinché questi principi siano tradotti al meglio nel CCNL e, in più, lavoreremo affinché ci siano ulteriori interventi normativi, ad esempio, sulla vergognosa dilazione e rateizzazione dei trattamenti di fine servizio dei dipendenti pubblici».

Scarica e stampa il comunicato stampa del 01/12/2016

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