COMUNICATO STAMPA DEL 25 NOVEMBRE 2016

MIBACT IN RIFORMA CONTINUA AD PERSONAM ?

BASTA, METTIAMOCI A LAVORARE!!!

25.11.2016

“Ma il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo ha sempre necessità di essere riformato? Ma a cosa servono tutte queste riforme che poi sono non riforme ?

E’ dai tempi dell’allora Ministro Urbani che non si prende pace  e che ogni cambio di vertice ci regala delle pseudo riforme che il più delle volte sono inutili e spesso sono “ad personam” come quella che vorrebbe l’emendamento del Deputato Pd Bonaccorsi (qui sotto in neretto corsivo) – a parlare  è Giuseppe Urbino, Segretario Nazionale della Confsal Unsa Beni Culturali – perchè Ad personam? Perchè l’accorpamento della Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma e la Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, che dal 1° gennaio 2017 si chiamerà semplicemente Soprintendenza Pompei sa tanto di dover liberare una poltrona e mettere qualcuno al suo posto dandogli poteri più ampi.

E la cosa che più ci deve far riflettere – aggiunge il sindacalista –  sono i tempi per modificare il D.M. 23 gennaio 2016, appena trenta giorni!!! Tutto architettato a mestiere?

ora – conclude Urbino – magari dopo il 4 dicembre questi mestieranti della  riforma “Ad Personam” faranno le valige dopo aver fatto danni su danni e sinceramente ci auguriamo che non arrivino al Collegio Romano altri bene pensanti della Riforma continua del Mibact, perchè il al Ministero ora serve cominciare a lavorare e non riformare”.

 

Aggiunge il comma 5-bis, che prevede interventi sulle Soprintendenze speciali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e sugli istituti e luoghi della cultura di rilevante interesse nazionale, finalizzati a garantire una razionalizzazione della spesa del Mibact e maggiore efficienza delle modalità di bigliettazione degli istituti e luoghi della cultura indicati.

Innanzitutto, la previsione attiene all’adeguamento delle Soprintendenze speciali agli standard internazionali in materia di musei e luoghi della cultura di cui all’art. 14 del D.L. 83/2014 (L. 106/2014).

In base all’art. 30, co. 2, lett. a), del DPCM 171/2014, recante il regolamento di organizzazione del Mibact, e tenendo conto delle modifiche successivamente intervenute con altra tipologia di atto, le Soprintendenze cui si fa riferimento sono la Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma e la Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, che dal 1° gennaio 2017 assumerà la denominazione di Soprintendenza Pompei.

 Si ricorda che la relazione tecnica al disegno di legge specificava, con riferimento ad analoga previsione poi oggetto di stralcio (A.C. 4127-decies), che l’adeguamento alle previsioni di cui all’art. 14 del D.L. 83/2014 (L. 106/2014) riguardava, in particolare, la possibilità di selezionare i direttori mediante apposita procedura internazionale.

 Il riferimento all’art. 14 del D.L. 83/2014 è dunque da intendersi al co. 2-bis.

Infatti, quest’ultimo ha disposto che, al fine, fra l’altro, di adeguare l’Italia agli standard internazionali in materia di musei, con il regolamento di organizzazione del Ministero – poi emanato con il citato DPCM 171/2014 – sono individuati i poli museali e gli istituti della cultura statali di rilevante interesse nazionale che costituiscono uffici di livello dirigenziale, nei quali gli incarichi possono essere conferiti, con procedure di selezione pubblica, per una durata da tre a cinque anni, a persone di particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali e in possesso di una documentata esperienza di elevato livello nella gestione di istituti e luoghi della cultura.

 Successivamente, peraltro, l’art. 1, co. 327, della L. 208/2015 ha disposto che, al fine di dare più efficace attuazione alle disposizioni sul silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche di cui all’art. 17-bis, co. 3, della L. 124/2015, entro il 31 gennaio 2016 si poteva procedere alla riorganizzazione, anche mediante soppressione, fusione o accorpamento, degli uffici dirigenziali, anche di livello generale, del Mibact, attraverso un decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da adottare ai sensi dell’art. 17, co. 4-bis, lett. e), della L. 400/1988 e dell’art. 4, co. 4 e 4-bis, del d.lgs. 300/1999. Su tale base, è stato emanato il DM 23 gennaio 2016.

 A tal fine, stabilisce che, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, si provvede a modificare il citato D.M. 23 gennaio 2016, nei termini e nei modi di cui all’art. 1, co. 327, della L. 208/2015, fermi restando i limiti delle dotazioni organiche del Mibact.

Si riapre, così, sostanzialmente il termine per una procedura di riorganizzazione del Mibact attraverso decreto ministeriale che, in base ai termini previsti dalla legge di stabilità 2016, si era già esaurita. 

Roma 25 novembre 2016

Tel 06 67 23 28 89 – 23 48

L’UFFICIO STAMPA

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