COMUNICATO STAMPA DEL 21 OTTOBRE 2016

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UFFIZI: ‘SCOPERTA’ POSSIBILE USCITA SICUREZZA VASARIANO SINDACALISTA CHE DENUNCIÒ PERICOLI, MA IMMOBILE DI CHI È?

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Ci sarebbe una soluzione per almeno una uscita di sicurezza del Corridoio Vasariano e a suggerirla è il coordinatore regionale della Confsal Unsa Beni Culturali, Learco Nencetti, lo stesso sindacalista che con i suoi esposti pose il problema della mancanza di vie di fuga e dei problemi di sicurezza per i quali il celebre corridoio fu chiuso nel luglio scorso. Nel suo tratto immediatamente dopo il Ponte Vecchio, sul quale il ‘corridoio’ si snoda, il passaggio poggia su due piloni e attraversa via dei Bardi: il primo sul lato di Ponte Vecchio, l’altro sul lato opposto della strada per poi proseguire verso Palazzo Pitti. E’ proprio alla base di questo secondo ‘appoggio’, spiega Nencetti, che si trova un fondo che affaccia sulla strada da alcuni decenni usato per attività commerciali ma che potrebbe essere utilizzato come via di fuga. A complicare le cose però, sempre secondo il sindacalista, ci sarebbe l’incerta titolarità di quell’immobile che inizialmente era del demanio e che le particelle catastali, in base alle ricerche fatte da Nencetti, non chiariscono bene oggi di chi sia. La questione è stata posta dall’esponente sindacale con una lettera al Mibact e al sindaco di Firenze. L’area in questione ha subito diversi rimaneggiamenti, soprattutto nel dopoguerra, quando il Ponte Vecchio fu l’unico di Firenze risparmiato dalla distruzione ma le cui aree alle due estremità del ponte furono demolite dalla dinamite. E negli anni dopo l’alluvione di 50 anni fa il locale fu usato, secondo i ricordi degli abitanti, come postazione dei carabinieri per poi restare chiuso per diversi anni, tanto che alcuni artigiani del quartiere che erano interessati ad una locazione non sarebbero allora riusciti ad identificare il proprietario. Cosa che sarebbe pero’ avvenuta in seguito con l’apertura nel 1988 di un negozio di borse al quale è succeduto oggi un esercizio di pelletteria.

Scarica e stampa il comunicato stampa del 21.10.2016

 

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