BOLLETTINO SINDACALE N. 5 DEL 27 APRILE 2016

 ASSUNZIONE 500 FUNZIONARI AL MIBACT: IL DM È IN GAZZETTA. CONCORSO ENTRO IL 10 MAGGIO

PRESELEZIONI ENTRO IL 29 LUGLIO E CONCLUSIONE DELLA PROCEDURA DI SELEZIONE ENTRO L’ANNO

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PARERE DEL SINDACATO UNSA: E’ UNO STRANO CONCORSO INTERMINISTERIALE!

Ormai la macchina procedurale è entrata in azione a nulla sono servite le nostre osservazioni e quelle che da più parti sono pervenute in merito a questo sconsiderato concorso che già ha fatto scorrere fiumi di inchiostro e numerosi “tam tam” in proposito.

Il MiBACT, di concerto con la Funzione Pubblica, ha voluto così imprimere una propria volontà politica di seguire alcuni filoni più orientati verso la formazione che va oltre al post lauream e non solo quella e quindi con molta probabilità potrebbero esserci eventuali ricorsi collettivi e non, dal momento che sussistono discrasie e difformità che si discostano dalla normativa vigente.

A TUTTI I COSTI LA PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA UFFICIALE DEL DM DA PIU’ PARTI CONTESTATO.

Con la pubblicazione del DM in Gazzetta Ufficiale prende l’avvio del concorso per l’assunzione di 500 funzionari al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.

Per ciascuno dei profili ricercati sarà pubblicato entro il 10 maggio 2016 il bando di concorso contenente l’indicazione del numero di posti e la loro distribuzione per regioni. Il 31 dicembre 2016 è la data fissata per la conclusione della procedura di selezione pubblica.

È prevista la possibilità per il MiBACT di attivare la Commissione Ripam, per la gestione del concorso tramite il Formez, ovvero il centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle P.A.

TRA I REQUISITI PER PARTECIPARE AL CONCORSO NON SOLO LA LAUREA MA ANCHE ALTRO

Come abbiamo più volte comunicato tramite le nostre e-mail precedenti oltre alla laurea (specialistica o magistrale o titoli equipollenti) e ad eccezione dei restauratori, servirà anche un diploma di specializzazione, o un dottorato di ricerca, o un master universitario di secondo livello di durata biennale, nelle materie che verranno elencate nei bandi. In più, per gli architetti sarà richiesta l’abilitazione all’esercizio della professione. Sono escluse le lauree triennali o di I livello.

I TEMPI E LA SELEZIONE

Pertanto, si dovrà attendere che il bando di concorso dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e dopo i 30 giorni di tempo si potranno inviare le domande, seguendo la modalità telematica che sarà predisposta dal MiBACT.

La data fissata è quella del 29 luglio 2016 ove si svolgerà una prova preselettiva di grande scrematura, alla quale passerà un numero di candidati pari a cinque volte il numero di posti a concorso.

Per quanto concerne la prova di preselezione consiste in domande a risposta multipla nelle seguenti materie: elementi di diritto pubblico e amministrativo; elementi di diritto del patrimonio culturale; nozioni generali sul patrimonio culturale italiano. Fino a un massimo del 10 per cento delle domande servirà ad accertare la conoscenza della lingua inglese.

Per coloro che supereranno la preselezione, potranno aspirare verso il concorso vero e proprio. Infatti, saranno previste due diverse prove scritte e una prova orale; le materie oggetto d’esame saranno indicate nel bando relativo a ciascun concorso. Le prove d’esame scritte consisteranno in una prova teorica e in una prova pratica nelle materie previste nel bando di ciascun concorso. Durante questa fase sarà accertata anche la conoscenza di nozioni informatiche e della lingua inglese.

Per quanto riguarda la prova orale, di competenza delle singole Commissioni esaminatrici, consisterà in un colloquio sulle materie indicate nel bando relativo a ciascun concorso, con l’aggiunta di una conversazione in lingua inglese.

LE COMMISSIONI ESAMINATRICI

Per ciascun concorso sarà nominata una commissione esaminatrice, che sarà composta da un dirigente del ministero, due professori universitari con competenze nelle materie specifiche di ciascun profilo e da due consiglieri di Stato o magistrati o avvocati dello Stato o esperti di chiara fama.

Cordiali saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO

DECRETO 15 aprile 2016 

Disciplina della procedura di selezione pubblica per l’assunzione  di 500 funzionari, ai sensi dell’articolo 1, comma 328 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. (16A03142)

(GU n.96 del 26-4-2016)

IL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO

                           di concerto con

                 IL MINISTRO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 

Visti gli articoli 51 e  97  della  Costituzione  della  Repubblica italiana sull’accesso alle pubbliche amministrazioni tramite concorso pubblico;

Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208, e, in particolare,  l’art. 1, comma 328, ai sensi del  quale:  «e’ autorizzata  l’assunzione  a tempo indeterminato presso il Ministero dei beni  e  delle  attivita’ culturali e del turismo di 500 funzionari da inquadrare, nel rispetto della  dotazione  organica  di  cui  alla  tabella  B allegata al regolamento di cui  al  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, nella III  area  del  personale  non dirigenziale, posizione economica F1, nei  profili  professionali  di antropologo,  archeologo,  architetto,   archivista,   bibliotecario, demoetnoantropologo,  promozione  e  comunicazione,  restauratore   e storico dell’arte»;

Visto il comma 329 della citata legge n. 208 del 2015, secondo  cui l’assunzione del personale e’ autorizzata in deroga all’art. 1, comma 425,  della  legge  23  dicembre   2014,   n.   190,   e   successive modificazioni, all’art. 4, comma 3, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30  ottobre  2013, n. 125, e successive modificazioni, nonche’ ai limiti di cui all’art. 66  del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,  convertito,  con modificazioni, dalla legge  6  agosto  2008,  n.  133,  e  successive modificazioni, ivi incluse le procedure di mobilita’ ivi previste; 

Visto il medesimo comma 329 della legge n. 208 del 2015,  ai  sensi del quale il personale  viene  assunto  a  seguito  di  procedure  di selezione pubblica disciplinate con decreto del Ministro dei  beni  e delle attivita’ culturali e del turismo, di concerto con il  Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,  n. 487, e successive modificazioni, recante «Regolamento  recante  norme sull’accesso agli  impieghi  nelle  pubbliche  amministrazioni  e  le modalita’ di svolgimento dei concorsi, dei  concorsi  unici  e  delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi»;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre  2000, n.  445,  recante  «Testo  unico  delle  disposizioni  legislative  e regolamentari in materia di documentazione amministrativa»; 

Visto il decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  7 febbraio  1994,  n.  174,   e   successive   modificazioni,   recante «Regolamento recante norme sull’accesso  dei  cittadini  degli  Stati membri  dell’Unione  europea   ai   posti   di   lavoro   presso   le amministrazioni pubbliche»;

Vista la legge 26 maggio 1970, n. 381; 

Vista la legge 23 novembre 1998, n. 407;

Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il  diritto al lavoro dei disabili»;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10  ottobre  2000, n. 333;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n.  165,  e  successive modificazioni, recante «Norme generali  sull’ordinamento  del  lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»;

Visto il decreto  legislativo  30  giugno  2003,  n.  196,  recante «Codice in materia di protezione dei dati personali»; 

Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n.  198  e  successive modificazioni, recante «Codice delle pari  opportunita’  tra  uomo  e donna, a norma dell’art. 6 della legge 8 novembre 2005, n. 246»;

Visto il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66;

Visto il decreto-legge 31 agosto  2013,  n.  101,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125;

Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341;

Vista la normativa in materia di equipollenze ed equiparazioni  dei titoli di studio per l’ammissione ai concorsi pubblici; 

Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e  successive modificazioni;

Visto il decreto legislativo 8 gennaio 2004,  n.  3,  e  successive modificazioni;

Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42,  e  successive modificazioni, recante «Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137»;

Visto l’accordo tra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali concernente l’individuazione dei profili professionali del  Ministero per beni e le attivita’ culturali, sottoscritto in data  20  dicembre 2010 e successive modificazioni e integrazioni; 

Vista la legge 24 giugno 2013, n. 71, e, in particolare, i commi da 2 a 10 dell’art. 1;

Visto il decreto-legge 31  maggio  2015,  n.  83,  convertito,  con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014, n. 106;

Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  29 agosto 2014, n.  171,  recante  «Regolamento  di  organizzazione  del Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del  turismo,  degli uffici della diretta collaborazione  del  Ministro  e  dell’Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell’art.  16, comma 4 del decreto-legge 24 aprile  2014,  n.  66,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89»; 

Visto il decreto del Ministro dei beni e delle attivita’  culturali e del turismo 6 agosto 2015, recante  «Ripartizione  delle  dotazioni organiche del Ministero dei beni e delle attivita’  culturali  e  del turismo»;

Visto il decreto del Ministro dei beni e delle attivita’  culturali e  del  turismo  23  gennaio  2016,  recante  «Riorganizzazione   del Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo ai sensi dell’art. 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208»;

Visto  il  decreto  interministeriale  del  25  luglio   1994,   di istituzione della Commissione interministeriale per l’attuazione  del Progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni (RIPAM), composta  dai  rappresentanti  del  Ministro  dell’economia  e  delle finanze,  del  Ministro  per  la  semplificazione   e   la   pubblica amministrazione, e del Ministro dell’interno; 

Visto l’art. 1014 del decreto legislativo 15  marzo  2010,  n.  66, relativo alla riserva di posti per i volontari delle FF.AA.;

Considerato che, ai sensi del comma 329 della citata legge  n.  208 del  2015,  l’emanazione  dei  bandi  di  concorso  «resta   comunque subordinata, ove necessario per  escludere  situazioni  di  eccedenza nell’ambito di ciascuno dei profili professionali di cui al comma 328 in relazione alle assunzioni da effettuare, alla rimodulazione  della ripartizione per profili della dotazione organica  dell’area  III  di cui al decreto del Ministro dei beni e delle  attivita’  culturali  e del turismo 6 agosto 2015»;

Rilevata la necessita’ di definire una procedura di  selezione  che garantisca  il  reclutamento  di  unita’  di  personale  qualificate, valorizzando altresi’ i percorsi formativi  specifici  nelle  diverse discipline attinenti il patrimonio culturale; 

Considerato che, ai sensi del comma 330 della citata legge  n.  208 del 2015, «Per l’attuazione delle disposizioni di cui ai commi 328  e 329 e’ autorizzata la spesa nel limite di 20 milioni di euro annui  a decorrere dal 2017. Il Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo comunica alla Presidenza del Consiglio dei  ministri  – Dipartimento della funzione pubblica ed al Ministero dell’economia  e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato le assunzioni effettuate ai sensi dei commi  328  e  329  e  i  relativi oneri»;

Sentite le organizzazioni sindacali in data 24 marzo 2016; 

                              Decreta: 

                               Art. 1 

                          Posti a concorso 

  1.  Il  presente  decreto  disciplina  la  procedura  di  selezione pubblica per titoli ed esami per il reclutamento  complessivo  di  n. 500 unita’ di personale di ruolo da inquadrare  nella  III  area  del personale non dirigenziale, posizione economica F1, del Ministero dei beni  e  delle  attivita’  culturali  e  del  turismo   (di   seguito «Ministero»), ai sensi dell’art. 1, comma 328 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

2. I profili professionali interessati dalla procedura di selezione di cui al precedente comma sono: funzionario antropologo, funzionario archeologo,   funzionario   architetto,    funzionario    archivista, funzionario    bibliotecario,    funzionario     demoetnoantropologo, funzionario  per   la   promozione   e   comunicazione,   funzionario restauratore, funzionario storico dell’arte.

3. Per ciascuno dei profili  professionali  di  cui  al  precedente comma  sara’  pubblicato  entro  il  10   maggio   2016,   sul   sito istituzionale  del  Ministero,  il  bando  di   concorso   contenente l’indicazione del numero di posti a concorso e la loro  distribuzione per regioni. Di tale pubblicazione sara’ dato avviso  nella  Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª serie speciale «Concorsi  ed esami».

  4. Per lo svolgimento della procedura, ciascun  bando  di  concorso fissa, ai sensi dell’art. 4, comma 3-septies,  del  decreto-legge  31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni,  nella  legge  30 ottobre 2013,  n.  125,  un  contributo  di  ammissione  per  ciascun candidato in misura non superiore a 10 euro, da corrispondere, a pena di esclusione, prima della presentazione della domanda. 

 5. L’Amministrazione puo’ avvalersi,  per  la  procedura  selettiva pubblica, della Commissione per l’attuazione del  progetto  RIPAM  di cui  alle  premesse,  fatte  comunque  salve  le   competenze   delle Commissioni esaminatrici di cui al successivo art. 5. A tal fine,  la Commissione RIPAM si avvale di personale  messo  a  disposizione  da Formez PA. 

 6. La procedura si conclude entro il  31  dicembre  2016.  Ciascuna commissione  puo’  chiedere   all’Amministrazione,   ove   risultasse necessario per motivate ed imprescindibili esigenze legate ai  propri lavori, una proroga di detto termine per un periodo non  superiore  a 60 giorni.

Art. 2 

Requisiti per l’ammissione  

  1.  Per  l’ammissione  al  concorso  sono  richiesti   i   seguenti requisiti, che, fermo restando quanto previsto dall’art. 3,  comma  5 del presente decreto, devono essere posseduti alla data  di  scadenza dei termini per la presentazione della domanda di partecipazione:

  a) cittadinanza italiana o di un  altro  Stato  membro  dell’Unione europea ovvero altra cittadinanza secondo quanto  previsto  dall’art. 38 del decreto legislativo n. 165 del 2001;

  b) eta’ non inferiore a 18 anni; 

 c) laurea specialistica o laurea magistrale  o  diplomi  di  laurea rilasciati ai sensi della legge n. 341 del 1990 o titoli equipollenti nelle discipline indicate, con le relative classi  di  laurea  e/o  i relativi settori disciplinari, nei bandi con  riferimento  a  ciascun concorso;

  d) fatta eccezione per  il  profilo  di  restauratore,  diploma  di specializzazione, o dottorato di ricerca, o master  universitario  di secondo livello di durata biennale, nelle materie elencate nei  bandi di concorso  ovvero  eventuali  ulteriori  diplomi  rilasciati  dalle Scuole di alta formazione del Ministero dei beni  e  delle  attivita’ culturali e del turismo secondo quanto stabilito dai medesimi  bandi;

ovvero, in alternativa, limitatamente  al  profilo  di  promozione  e comunicazione, esperienza professionale nel medesimo profilo per  una durata complessiva di almeno 36 mesi, dimostrabile mediante  apposita documentazione;

  e)   limitatamente   al   profilo   di   architetto,   abilitazione all’esercizio della professione;

  f) idoneita’ fisica allo svolgimento delle funzioni cui il concorso si riferisce;

  g) godimento dei diritti politici.

  2. I titoli di studio di cui al comma 1, lettera c),  indicati  nei bandi con riferimento a ciascun  concorso,  attengono  esclusivamente alle Lauree Specialistiche (LS) o Lauree Magistrali (LM) o  a  titoli equipollenti, escludendo le lauree triennali o di I livello.  Possono presentare domanda anche i candidati in possesso di  altro  titolo  di studio equipollente o equiparato  ex  lege  in  base  all’ordinamento previgente  rispetto  al  decreto   del   Ministro   dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 3 novembre 1999, n. 509, nonche’  in base al decreto Ministro dell’istruzione,  dell’universita’  e  della ricerca  di  concerto  con  il  Ministro  per  la  per  la   pubblica amministrazione e l’innovazione 9 luglio 2009.

  3. Possono presentare domanda anche i candidati in possesso  di  un titolo di studio conseguito all’estero, purche’ il titolo  sia  stato riconosciuto equiparato ad uno dei titoli  sopra  indicati  nei  modi previsti dalla legge o sia stato riconosciuto equiparato con  decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,  ai  sensi  dell’art.  38, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Il  candidato sara’ ammesso con riserva alle prove di concorso qualora tale decreto non sia stato ancora emanato, purche’ sia stata attivata la procedura per tale emanazione. Dopo l’emanazione del provvedimento  sara’  cura del candidato indicarne gli estremi.

  4. Non possono accedere al concorso  coloro  i  quali  siano  stati esclusi dall’elettorato politico attivo, nonche’ coloro i quali siano stati  destituiti,  dispensati  o  dichiarati  decaduti  dall’impiego presso una pubblica amministrazione oppure  interdetti  dai  pubblici uffici in base a sentenza passata in giudicato.

  5. Non possono essere ammessi al concorso coloro  i  quali  abbiano precedenti penali incompatibili con  l’esercizio  delle  funzioni  da svolgere nell’ambito dei compiti istituzionali del Ministero.                               

Art. 3

Presentazione delle domande – Termini e modalita’ 

  1. Il candidato invia domanda di ammissione  al  concorso  per  via telematica, compilando il modulo riferito al  concorso  di  interesse disponibile sul  sito  internet  del  Ministero.  La  compilazione  e l’invio on-line della domanda devono essere completati entro  le  ore 24 (ora italiana) del trentesimo giorno, compresi i  giorni  festivi, decorrenti dal giorno successivo a quello dell’avviso nella  Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana di pubblicazione  del  bando.  La data di presentazione della domanda di partecipazione al concorso  e’ certificata dal sistema informatico che,  allo  scadere  del  termine utile per la sua presentazione non  consente piu’ l’accesso e  l’invio del  modulo  elettronico  ed  e’  comprovata  da  apposita   ricevuta elettronica rilasciata dal sistema. Ove  in  possesso  dei  requisiti prescritti,  ciascun  candidato  puo’  presentare  domanda  per  piu’ concorsi.

  2.  Nella  domanda  il  candidato  dichiara,   sotto   la   propria responsabilita’  e  ai  sensi  del  decreto  del   Presidente   della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445: 

 a) il cognome, il nome, il luogo e la data di  nascita,  il  codice fiscale;

  b) di essere  cittadino  di  uno  degli  Stati  membri  dell’Unione europea ovvero di appartenere alle  categorie  di  cui  all’art.  38, commi 1 e 3-bis, del decreto legislativo n. 165 del 2001;

  c) il luogo di residenza (indirizzo, comune, codice  di  avviamento postale, stato);

  d) l’indirizzo al quale  recapitare  eventuali  comunicazioni  (con esatta indicazione del codice di  avviamento  postale),  un  recapito telefonico e un indirizzo di posta elettronica, con l’impegno di  far conoscere tempestivamente le eventuali successive variazioni di  tali recapiti;

  e) il possesso dei titoli di studio tra quelli previsti all’art.  2 del  presente  decreto,  specificando  presso  quale  universita’   o istituto sono stati conseguiti e precisando la data del conseguimento e la votazione riportata;

  f) il possesso dell’esperienza  professionale,  nei  casi  previsti dall’art. 2, comma 1, lettera d), del presente decreto; 

g) il possesso di eventuali ulteriori titoli di studio,  aggiuntivi oltre a quelli  richiesti  per  l’ammissione  al  concorso  ai  sensi dell’art. 2 del presente decreto,  nonche’  di  titoli  di  servizio, valutabili ai sensi dell’art. 10 del presente decreto;

  h) l’idoneita’ fisica all’impiego;

  i) di non essere stato  escluso  dall’elettorato  politico  attivo, nonche’ di non  essere  stato  destituito,  dispensato  o  dichiarato decaduto dall’impiego  presso  una  pubblica  amministrazione  oppure interdetto  dai  pubblici  uffici  in  base  a  sentenza  passata  in giudicato;

  j) le eventuali condanne penali riportate, in Italia o all’estero e i  procedimenti  penali  pendenti,  in  Italia  o  all’estero;   tale dichiarazione deve essere resa anche se negativa;

  l) il possesso di eventuali titoli preferenziali  o  di  precedenza  alla nomina previsti dall’art. 5 del  decreto  del  Presidente  della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, nonche’ l’eventuale appartenenza  a una delle categorie protette di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68;

  m) di essere  a  conoscenza  delle  sanzioni  penali  previste  dal decreto Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, per  le ipotesi di falsita’ in atti e dichiarazioni mendaci.

  3. Alla domanda di partecipazione il candidato allega  altresi’  il proprio curriculum vitae, in formato europeo, datato e  sottoscritto, come file pdf.

  4. I candidati stranieri, cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea,  devono  inoltre  dichiarare  di  essere  in  possesso   dei requisiti di cui all’art. 3 del decreto del Presidente del  Consiglio dei ministri 7 febbraio 1994, n. 174. 

5. I titoli dichiarati ai sensi del comma 2 del  presente  articolo devono essere posseduti al termine di scadenza per  la  presentazione della domanda di ammissione al concorso. I titoli  non  espressamente dichiarati  nella  domanda  di   ammissione   non   sono   presi   in considerazione.  L’Amministrazione  si  riserva  di   accertarne   la sussistenza. Con riguardo al dottorato di  ricerca,  il  titolo  puo’ essere conseguito entro il 31 luglio 2016.

  6. Il candidato esprime il proprio consenso al trattamento dei dati personali ai fini dello svolgimento  delle  procedure  concorsuali  e secondo quanto previsto nell’art. 15 del presente decreto. 

 7. Il candidato portatore di handicap indica la propria  condizione e specifica l’ausilio e i tempi  aggiuntivi  eventualmente  necessari per lo svolgimento delle prove di cui agli articoli  6,  8  e  9  del presente decreto.

  8. Non sono valide le  domande  di  partecipazione  presentate  con modalita’ diverse da quelle di cui al comma 1 del presente articolo.

                               Art. 4 

                       Esclusione dal concorso 

  1. I candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del  possesso  dei  requisiti  di  ammissione  e  di  verifica  della completezza e correttezza della documentazione presentata.

  2. L’Amministrazione puo’ disporre con provvedimento  motivato,  in qualsiasi  momento,  anche  successivamente  all’espletamento   delle prove, cui i candidati vengono ammessi con riserva, l’esclusione  dal concorso, per difetto dei prescritti requisiti ovvero per la  mancata o incompleta presentazione della documentazione prevista.

                               Art. 5 

                      Commissioni esaminatrici 

  1. Per ciascun concorso e’  nominata  con  decreto  del  Segretario generale  del  Ministero,  una  apposita  Commissione   esaminatrice, composta da 5 membri, di cui:

  a) 1 dirigente del Ministero, anche in quiescenza da non  oltre  un triennio dalla data di pubblicazione  del  relativo  bando  ai  sensi dell’art. 9, comma d del decreto del Presidente della  Repubblica  n. 487 del 1994, con funzioni di presidente;

  b) 2 professori universitari appartenenti ai  settori  relativi  ai profili professionali oggetto della selezione;

  c) 2 consiglieri di Stato  o  magistrati  o  avvocati  dello  Stato ovvero esperti  di  chiara  fama  nei  settori  relativi  ai  profili professionali oggetto della selezione.

  2. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 1, comma 5,  del  presente decreto, le funzioni  di  segreteria  di  ciascuna  Commissione  sono assicurate dalla Direzione generale organizzazione del Ministero.

                               Art. 6 

                            Preselezione 

  1. E’ previsto lo svolgimento di  una  prova  di  preselezione  per determinare l’ammissione dei candidati alle successive prove scritte, in numero pari a 5 volte il numero dei posti  messi  a  concorso  per ciascun  profilo  professionale,  fatto  salvo  quanto  eventualmente previsto nei bandi di cui all’art. 1, comma 3, del presente decreto. 

 2. La prova di preselezione consiste in domande a risposta multipla nelle   seguenti   materie:   elementi   di   diritto   pubblico    e amministrativo; elementi di diritto del patrimonio culturale; nozioni generali sul patrimonio culturale italiano. Fino a un massimo del  10 per cento delle domande e’ volto ad  accertare  la  conoscenza  della lingua inglese da parte dei candidati.

  3. La prova di preselezione si svolge entro il 29 luglio 2016.  

4. La prova preselettiva e’ corretta in forma anonima. I criteri di attribuzione del punteggio per ciascuna  risposta  esatta,  omessa  o errata vengono comunicati prima dell’inizio della prova.

  5. Sono ammessi alle prove scritte i  candidati  che,  in  base  al punteggio  riportato   nella   preselezione,   siano   collocati   in graduatoria entro il numero di cui al comma 1, nonche’ coloro che  si siano classificati ex aequo all’ultimo posto valido delle  rispettive graduatorie. Il punteggio della prova preselettiva non concorre  alla determinazione della votazione finale.

  6. Gli elenchi alfabetici dei candidati ammessi alle prove  scritte sono  pubblicati  sul  sito   internet   del   Ministero.   Di   tale pubblicazione, che avra’ valore di notifica, e’ data notizia mediante avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

                               Art. 7

                            Prove d’esame 

1. Le prove d’esame consistono in due diverse prove  scritte  e  in una prova orale; le materie  oggetto  d’esame  saranno  indicate  nel bando relativo a ciascun concorso. 

  2. Il punteggio massimo per ciascuna delle prove d’esame e’ 100. Le prove si intendono superate con un punteggio di almeno 70. 

 3. Il calendario e le sedi di svolgimento delle prove d’esame  sono pubblicati sul sito internet del Ministero. Di tale pubblicazione  e’ data  notizia  mediante  avviso  nella   Gazzetta   Ufficiale   della Repubblica italiana, pubblicato almeno 20 giorni prima della data  di inizio delle prove scritte e con  valore  di  notifica  a  tutti  gli effetti.

  4. I candidati devono presentarsi puntualmente nel  giorno,  ora  e sede stabiliti  per  ciascuna  prova,  con  un  valido  documento  di riconoscimento e la stampa  della  ricevuta  rilasciata  dal  sistema informatico  al  momento  della  compilazione  della  domanda   sulla piattaforma on-line. La mancata presentazione,  comunque  giustificata e a qualsiasi causa dovuta, nel giorno,  ora  e  sede  stabiliti  per ciascuna prova, comporta l’esclusione dal concorso.

                               Art. 8 

                           Prove scritte 

1. Le prove d’esame scritte consistono in una prova  teorica  e  in una prova  pratica  nelle  materie  previste  nel  bando  di  ciascun concorso.  Le  prove  includono  altresi’,  ai  sensi   del   decreto legislativo  n.  165  del   2001   e   successive   modificazioni   e integrazioni, quesiti volti all’accertamento della   conoscenza  delle tecnologie  informatiche  con  particolare  riferimento   alla   loro applicazione  nella  pubblica  amministrazione  e  quesiti  volti  ad accertare la conoscenza della lingua inglese.

  2. La durata di ciascuna prova e’ stabilita da ciascuna Commissione esaminatrice.

  3. Le prove scritte sono corrette in forma anonima. La  Commissione non procede alla  valutazione  delle  prove  dei  candidati  che  non abbiano svolto entrambe le prove scritte.

  4. Le commissioni esaminatrici, anche d’intesa con  la  Commissione interministeriale RIPAM ove coinvolta ai sensi dell’art. 1, comma  5, del  presente  decreto,  possono   ricorrere   all’uso   di   sistemi informatizzati per la costruzione e/o il sorteggio e/o la  correzione delle prove

5. Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano  riportato in ciascuna prova scritta una votazione di almeno 70. 

6. Gli elenchi alfabetici dei candidati ammessi  alle  prove  orali sono  pubblicati  sul  sito   internet   del   Ministero.   Di   tale pubblicazione, che avra’ valore di notifica, e’ data notizia mediante avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

                               Art. 9 

                             Prova orale 

  1.  La  prova  orale,  di  competenza  delle  singole   Commissioni esaminatrici, consiste in un colloquio  sulle  materie  indicate  nel bando  relativo  a  ciascun   concorso,   con   l’aggiunta   di   una conversazione in lingua inglese.

  2. La prova orale si intendera’ superata con un punteggio di almeno 70.

  3. Le commissioni esaminatrici, anche d’intesa con  la  Commissione interministeriale RIPAM ove coinvolta ai sensi dell’art. 1, comma  5, del  presente  decreto,  possono   ricorrere   all’uso   di   sistemi informatizzati per la costruzione e/o il sorteggio delle prove.

                               Art. 10

                                Titoli

1. La valutazione degli eventuali titoli dichiarati  dai  candidati nella  domanda  di  partecipazione,  ivi  inclusi  i   requisiti   di ammissione di cui all’art. 2, comma 1, lettere c) e d), del  presente decreto, e’ effettuata, dopo lo svolgimento  delle  prove  scritte  e prima della  correzione  degli  elaborati,  da  ciascuna  Commissione esaminatrice,  sulla  base  della   documentazione   presentata   dal candidato.

  2. La Commissione puo’ assegnare complessivamente fino a un massimo di 80 punti secondo i seguenti criteri di calcolo:

    a) per i titoli di studio,  fino  ad  un  massimo  di  45  punti, secondo i criteri seguenti: fino a n. 10 punti per ogni punto di voto  di  laurea  superiore  a 100/110 o equivalente; 

fino a n. 20 punti  per  il  dottorato  di  ricerca,  con  riguardo all’attinenza al profilo professionale per il quale si concorre; 

fino a n. 15 punti per il diploma di specializzazione, con riguardo all’attinenza al profilo professionale per il quale si concorre; 

 fino a n. 10 punti per il master universitario di  secondo  livello di  durata  biennale,   con   riguardo   all’attinenza   al   profilo professionale per il quale si concorre;

  fino a n. 8 punti, per  l’eventuale  seconda  laurea  (LS,  LM,  DL esclusa quindi  quella  triennale)  o  per  master  universitario  di secondo livello;

    b) titoli di servizio, fino ad un massimo di 30  punti,  in  base all’esperienza professionale  maturata  alla  data  di  scadenza  dei termini per la presentazione della domanda di partecipazione, secondo

i criteri seguenti:

  fino a n. 20  punti  per  l’esperienza  professionale  maturata  in attivita’ lavorative specificamente riferite al profilo professionale per cui si concorre (fino ad un massimo di n. 2 punti per  ogni  anno di esperienza professionale);

  fino a n. 10 punti, e fino ad  un  massimo  di  5  punti  per  ogni semestre di esperienza professionale, acquisita mediante attivita’ di tirocinio presso il Ministero, nell’ambito dei programmi previsti  ai

sensi del art. 2, comma 5-bis, del decreto-legge 28 giugno  2013,  n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99 e dell’art. 2 del 2 decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112.

  Nel caso di periodi inferiori all’anno, il punteggio, per  ciascuna delle suddette tipologie  di  titoli  di  servizio,  sara’  attributo proporzionalmente (quindi  per  dodicesimi)  considerando  come  mese intero frazioni di mese superiori a  15  giorni  e  non  conteggiando quelle inferiori. Dai periodi  di  servizio  devono  essere  detratti

quelli trascorsi in aspettativa per motivi di famiglia ed  i  periodi di sospensione dal servizio;

    c)  per  altri  titoli,  quali  pubblicazioni  o   riconoscimenti scientifici, fino ad un massimo di 5 punti, da evidenza da curriculum vitae.

                               Art. 11 

Voto  finale  delle  prove  d’esame  e  formazione,  approvazione   e  pubblicazione delle graduatorie di merito 

  1. La votazione complessiva  delle  prove  d’esame  e’  determinata dalla somma dei voti conseguiti nelle prove scritte di  cui  all’art. 8, del punteggio  attribuito  alla  valutazione  dei  titoli  di  cui all’art. 10 e della votazione  ottenuta  nella  prova  orale  di  cui all’art. 9 del presente decreto.

  2. La graduatoria di merito per ciascun concorso e’  formata  dalla rispettiva Commissione esaminatrice secondo l’ordine derivante  dalla votazione complessiva conseguita da ciascun candidato.

  3. Sono dichiarati vincitori,  sotto  condizione  dell’accertamento del possesso dei requisiti di cui all’art. 2 del presente decreto,  i candidati utilmente collocati in graduatoria  nel  limite  dei  posti messi a concorso per ciascun concorso, come previsto  nei  rispettivi bandi. In caso di candidati collocatisi  ex  aequo  all’ultimo  posto utile per  l’assegnazione  del  posto,  si  osservano  le  preferenze stabilite dall’art. 5 del decreto del Presidente della  Repubblica  9 maggio 1994, n. 487 e, in caso  di  ulteriore  ex  aequo  viene  data preferenza al piu’ giovane di eta’.

  4.  Le  graduatorie  di  merito  sono  approvate  con  decreto  del Direttore generale  organizzazione  del  Ministero,  riconosciuta  la regolarita’  del  procedimento  del   concorso,   e   successivamente pubblicate sul sito internet del Ministero. Di tale pubblicazione  e’ data notizia mediante  avviso  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana e  dalla  data  di  pubblicazione  di  tale avviso decorre il termine per eventuali impugnazioni.

                               Art. 12

              Validita’ delle graduatorie e scorrimento 

  1. I candidati  dichiarati  vincitori  per  ciascun  concorso  sono invitati, a partire dal candidato che ha conseguito il punteggio piu’ elevato e secondo l’ordine della graduatoria di merito, a  scegliere, tra quelle disponibili, una sede di assegnazione.  Eventuali  rinunce devono essere comunicate all’Amministrazione  entro  7  giorni  dalla pubblicazione della graduatoria. In caso di  rinuncia  all’assunzione da parte dei vincitori o di dichiarazione di decadenza dei  medesimi, subentrano i primi idonei in graduatoria.

  2. Ciascuna graduatoria degli idonei e’ valida  per  un  numero  di posizioni pari al 100% dei posti messi a concorso per  il  rispettivo profilo professionale.

  3. La validita’ delle graduatorie si esaurisce entro tre anni dalla data di pubblicazione di ognuna.

                               Art. 13 

         Costituzione del rapporto di lavoro e presentazione dei documenti da parte dei vincitori  

  1. I candidati vincitori sono invitati  a  stipulare  un  contratto individuale di lavoro, secondo le modalita’ previste dalla  normativa vigente,  per  l’assunzione  nella  III  area   del   personale   non dirigenziale, posizione economica F1, del Ministero dei beni e  delle attivita’ culturali e del turismo, nei profilo professionale  per  il quale sono risultati vincitori.

  2. Ai sensi dell’art. 15, comma 2-ter del decreto-legge  31  maggio 2015, n. 83, convertito, con  modificazioni  dalla  legge  29  luglio 2014, n. 106, la durata temporale dell’obbligo  di  permanenza  nella sede di prima destinazione, di cui  all’art.  35,  comma  5-bis,  del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e’ di tre anni. 

3. Ai fini dell’assunzione i vincitori  devono  autocertificare  il possesso dei requisiti  di  partecipazione  al  concorso  secondo  le modalita’ previste dal decreto del  Presidente  della  Repubblica  28 dicembre 2000, n. 445. L’Amministrazione procede  a  controlli  sulla veridicita’ delle dichiarazioni rese.

  4. Al momento dell’assunzione, il vincitore  presenta  inoltre  una dichiarazione circa l’insussistenza di situazioni di incompatibilita’ richiamate dall’art. 53 del decreto legislativo  30  marzo  2001,  n. 165, e successive modificazioni.

  5. L’Amministrazione ha facolta’ di sottoporre a  visita  medica  i vincitori del concorso per accertarne l’idoneita’ fisica all’impiego.

  6. Se il vincitore, senza giustificato motivo, non assume  servizio entro il termine stabilito, decade dall’assunzione. 

                              Art. 14

                   Accesso agli atti del concorso

 1. I candidati al concorso possono esercitare il diritto di accesso agli  atti  della  procedura  concorsuale  ai  sensi  delle   vigenti disposizioni di legge, fermo restando che l’esercizio del diritto  di accesso agli atti  del  concorso  puo’  essere  differito  fino  alla conclusione della procedura, per esigenze organizzative, di ordine  e speditezza della procedura stessa.

                               Art. 15 

                   Trattamento dei dati personali

 

  1. Ai sensi del  decreto  legislativo  n.  196  del  2003,  i  dati personali forniti  dai  candidati  nelle  domande  di  ammissione  al concorso sono raccolti presso il Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo e sono trattati per le finalita’ di  gestione del concorso medesimo. Il trattamento degli stessi,  per  coloro  che saranno assunti, prosegue anche successivamente all’instaurazione del rapporto di lavoro per finalita’ inerenti la  gestione  del  rapporto medesimo. Il conferimento di tali dati e’ necessario per  valutare  i requisiti di partecipazione e  il  possesso  dei  titoli  e  la  loro mancata indicazione puo’ precludere tale valutazione.

  2.  Il  trattamento  e’  effettuato  dal  personale   preposto   al procedimento  concorsuale,  anche   con   l’utilizzo   di   procedure informatizzate, nei modi e nei limiti  necessari  per  perseguire  le predette finalita’, anche in caso di eventuale comunicazione a terzi.

  3.  Responsabile  del  trattamento   e’   il   direttore   generale organizzazione del Ministero.

  4. Ai candidati sono riconosciuti i diritti  previsti  dall’art.  7

del decreto legislativo n. 196 del 2003.

                               Art. 16 

                    Responsabile del procedimento 

  1. L’Ufficio responsabile del procedimento e’ la direzione generale organizzazione del Ministero. Il  responsabile  del  procedimento  e’ indicato,  per  ciascun  profilo  professionale   a   concorso,   nel rispettivo bando.

                               Art. 17 

                        Norma di salvaguardia 

  1. Per quanto non previsto dal presente  decreto  si  osservano  le disposizioni del bando di concorso, nonche’, in  quanto  compatibili, le disposizioni  normative  e  contrattuali  vigenti  in  materia  di reclutamento  del  personale,  con   particolare   riferimento   alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della  Repubblica n. 487 del 1994.

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 15 aprile 2016

Il Ministro dei beni e delle attivita’ culturali e del  turismo Franceschini

Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Madia                       

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