LA SOCIETÀ ALES CAMBIA IL MANAGEMENT ED INCORPORA ARCUS

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Cambio del management della Ales, società di proprietà pubblica e controllata al 100% dal Mibac. Il nuovo amministratore delegato è Mario De Simoni direttore generale del Palaexpo di Roma; i consiglieri sono Marco Macchia, professore associato di diritto amministrativo all’Università di “Tor Vergata” e Debora Rossi attualmente responsabile degli Affari legali, istituzionali e delle Risorse umane della Biennale di Venezia di cui è anche direttore generale vicario; sostituiscono l’amministratore unico uscente Giuseppe Proietti già Segretario generale del Mibac. Inoltre, in attuazione della legge di stabilità 2016, Ales ha proceduto alla fusione per incorporazione di Arcus Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo S.p.A.,società costituita nel Febbraio 2004 e controllata sempre dal Mibac.

Il cambio non è solo del management, ma segno l’inizio di cambio delle strategie e degli obiettivi “di mercato”. Sono di questi giorni le notizie riportate da diversi organi d’informazione, del cambio di rotta impresso alla società dal Mibac suo azionista unico. Verrà ridisegnato un futuro da protagonista proprio nella gestione diretta di bar, ristorazione, vendita di cataloghi e gadget nei musei, biglietterie, accoglienza, insomma di tutto il panorama di servizi forniti fino ad ora da società private e realtà operative da molti anni. Un giro d’affari che sfiora i 200 milioni di euro: più di 40 generati dai servizi veri e propri e quasi 140 dai biglietti.

Riporta il sole 24 ore di domenica 21 Marzo:«Sia ben chiaro – afferma il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini – non ho niente contro i privati, che continueranno a essere della partita. Semplicemente, in campo ci sarà un nuovo soggetto. Il direttore del museo potrà scegliere se affidare alcuni servizi, o anche tutti, ai privati mediante gara oppure riservarli alla nuova Ales attraverso l’affidamento diretto, visto che si tratta di una società in house del ministero» prosegue il ministro: «Dovrà essere creata una divisione – spiega Franceschini – che si occupi della gestione dei servizi aggiuntivi. Non si potrà farlo dall’oggi al domani, ma è comunque un’operazione che va portata a termine in tempi stretti». Se ne dovrà occupare il nuovo consiglio di amministrazione; entro tre mesi il nuovo Cda dovrà adottare un piano di riorganizzazione aziendale e del personale.

L’idea non è però nuovissima. Un percorso molto simile era già stato avviato anni prima. Qualche addetto ai lavori, ricorderà quando fu istituita la Direzione generale della valorizzazione e a capo della quale fu messo Mario Resca; al suo insediamento presenziò, al ministero, il Presidente del Consiglio Berlusconi. Doveva rimettere ordine nei musei progettando le nuove regole per l’affidamento e la gestione dei servizi aggiuntivi e riorganizzare anche Ales (controllata proprio dalla D.G. valorizzazione) la società braccio operativo del ministero che contava meno di 300 addetti. Fu affidato ad una società di consulenza la preparazione dei bandi di gara che furono banditi ma subito contestati dalle associazione delle imprese concessionarie che, se ricordiamo bene, riuscirono ad ottenere l’annullamento dei bandi. Nel frattempo Ales, potenzialmente una nuova protezione civile dei Beni Culturali, assumeva circa altri 400 addetti da destinare a supporto degli uffici periferici e centrali del ministero. Prendendo a prestito un modo di dire di qualche tempo fa, oramai fuori tempo, ci viene da chiedere: “ma Ales è di destra o di sinistra?”. Ma non è così, il patrimonio culturale appartiene a tuti, vale tanto e merita altrettanta attenzione e risorseauguriamo che questa volta sia quella buona. (Fonte Quotidiano Arte – RV)

Scarica e stampa la news del 23.03.2016

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